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CARTA DEI SERVIZI

Premessa

L’adozione di una "Carta dei servizi scolastici" non costituisce solo un obbligo previsto dalle disposizioni vigenti (leggi 142 e 241/90, DPR 275/99), ma scaturisce altresì dalla convinzione di tutti gli operatori del Liceo che non è possibile immaginare, nella realtà complessa di questi anni, una istituzione come quella del Liceo "Garibaldi" estranea ai principi di consapevolezza didattico-culturale, efficacia, efficienza, economicità, adeguatezza, differenziazione, trasparenza e verificabilità dell’azione educativa e formativa.

Il Liceo "Garibaldi", quindi, si configura quale:

  • luogo di istruzione, educazione, formazione;

  • comunità orientata ai valori democratici e volta alla crescita integrale della persona umana;

  • luogo di costante e costruttivo confronto di molteplici proposte culturali.

I principi fondanti dell’azione didattico-educativa, nel rispetto della Carta costituzionale sono:

  • libertà di espressione, di pensiero, di coscienza;

  • tolleranza, cooperazione, solidarietà;

  • rispetto della pluralità delle idee;

  • eliminazione di ogni barriera sociale, culturale e ideologica.

Nella nostra scuola:

  • tutte le componenti hanno pari dignità, nell’ambito dei rispettivi ruoli e competenze;

  • tutte le risorse (finanziarie, professionali, culturali e umane) devono essere finalizzate all’erogazione del migliore servizio nei confronti dell’utenza.

Art. 1

L’Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli artt. 3, 21, 33, 34 della Costituzione italiana.

Art. 2

La seguente Carta dei servizi fa, inoltre, propri i principi fondamentali, indicati dalle disposizioni normative sulla Pubblica amministrazione, di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, adeguatezza e differenziazione, diritto di scelta educativa, partecipazione, libertà di insegnamento e aggiornamento del personale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli.

Principi fondamentali

Art. 3 Uguaglianza e imparzialità

La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di:

a) criteri nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto delle esigenze organizzative degli alunni e delle loro famiglie, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse, di condizioni socio-economiche differenti;

b) soluzioni organizzative dell'orario delle lezioni in grado di contemperare le esigenze di studenti di religioni diverse da quella cattolica;

c) provvedimenti atti a garantire la piena offerta formativa con buoni-libro o altre forme di provvidenze, compatibilmente con le disponibilità finanziarie della scuola, agli studenti di condizioni economiche disagiate;

d) stipula di convenzioni con ASL ed Enti locali allo scopo di garantire eventuale assistenza psicologica a soggetti in difficoltà, assistenza igienico-sanitaria ad alunni con handicap fisico, ausili pedagogici ad alunni con handicap sensoriale;

e) provvedimenti atti ad eliminare o a ridurre eventuali barriere architettoniche per alunni portatori di handicap fisico.

Art.4 Regolarità del servizio

In presenza di conflitti sindacali o di agitazioni studentesche, nel rispetto della normativa vigente in materia, la scuola si impegna a garantire:

a) ampia e tempestiva informazione alle famiglie attraverso l'utilizzazione di diversi canali (albo dell'Istituto, circolari, diario dello studente) sulle modalità e sui tempi dell'agitazione;

b) i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza, specie in presenza di soggetti non autonomi per età o per condizione psicofisica;

c) presenza attiva e vigilanza di tutti gli operatori della scuola, non interessati alle agitazioni e regolarmente presenti in servizio, in rapporto all'orario di lavoro e alle mansioni dei singoli dipendenti.

Art.5 Accoglienza e integrazione

La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:

a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative e organigrammi, Regolamento di Istituto, Progetto dell’offerta formativa dell’Istituto a tutti gli alunni nuovi iscritti, entro il primo mese dell' anno scolastico, anche attraverso la collaborazione degli alunni delle altre classi che possono svolgere azioni di tutoraggio nei confronti dei neoiscritti;

b) iniziative atte a conoscere gli alunni nuovi iscritti attraverso test e questionari (sulla personalità, sociologici, psicologici, socio-affettivi, cognitivi, culturali, etc,) per impostare una corretta programmazione annuale educativa e didattica;

c) la consegna, a richiesta di alunni e genitori, dietro rimborso del costo di duplicazione, di copia del Piano dell’offerta formativa, della Carta dei servizi e del Regolamento interno;

d) l'organizzazione, entro il primo mese di lezioni, di un incontro tra genitori degli alunni nuovi iscritti e docenti del consiglio di classe per una prima reciproca conoscenza anche allo scopo di elaborare adeguate strategie tendenti a ridurre il disagio;

e) la fornitura di una bacheca alunni, per favorire la circolazione delle notizie di comune interesse;

f) iniziative di aggiornamento degli operatori e degli alunni, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della devianza, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psicofisiche e sensoriali.

Art. 6 Diritto di scelta e frequenza

L'Istituto garantisce criteri oggettivi nella individuazione degli aventi diritto alla frequenza in caso di eccedenza di domande e si impegna a prevenire e controllare la dispersione scolastica e l’insuccesso;

a) danno diritto di precedenza all'iscrizione in caso di eccedenza di domande: la residenza, il domicilio, la sede di lavoro di uno dei familiari, specie se separati legalmente o divorziati;

b) l'Istituto garantisce la realizzazione di iniziative, anche in collaborazione con soggetti esterni (ASL, associazioni di volontariato, èquipe socio-psicopedagogiche) tendenti a far conoscere la propria offerta formativa presso le famiglie;

c) l'Istituto garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio. specie nei primi mesi di attività tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e conseguenti strategie didattiche mirate, a cura dei consigli di classe .

Art. 7 Partecipazione, efficienza e trasparenza

L’Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in quelli con l'utenza condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola. Verranno pertanto garantiti, con modalità coerenti con i valori di cui all’art. 21 della Costituzione:

  • una consultazione di alunni e genitori con poteri di proposta e di emendamento, anche con specifiche assemblee di classe e di Istituto, sulla Carta dei servizi, sul Regolamento di Istituto e sul Pof;

    la disponibilità di:

  • una bacheca generale di Istituto dove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia deI Regolamento di Istituto, della Carta dei servizi, del Pof (presenti anche sul sito web della scuola); l'organigramma dello staff; il piano di evacuazione in caso di calamità; verranno mantenuti affissi, per un minimo di dieci giorni, gli atti del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti, della Giunta Esecutiva, i servizi offerti alla scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, etc);

  • una bacheca del personale Ata;

  • una bacheca del personale docente contenente l’organigramma dello staff; l'elenco del personale docente con la materia insegnata, l' orario di servizio, quello delle lezioni; l'orario di ricevimento dei singoli docenti e quello delle disponibilità;

  • una bacheca sindacale per tutti i dipendenti;

  • una bacheca degli studenti e dei genitori;

  • una bacheca delle Rsu.

Art. 8 Tutela della privacy

La raccolta e la gestione di dati personali avviene esclusivamente per fini istituzionali e didattici.

L’istituto mette in atto tutte le misure previste dal D. Lgs.196/2003 (Codice sulla privacy).

Art. 9 Libertà di insegnamento personale

e aggiornamento del personale

a) La libertà di insegnamento si realizza nel rispetto della personalità dell'alunno;

b) l'esercizio della libertà d’insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto con gli altri operatori;

c) l'aggiornamento è un obbligo per l’amministrazione e un diritto per il personale docente e Ata; le iniziative di aggiornamento e formazione saranno organizzate, nel rispetto degli indirizzi e delle strategie definite dall’Amministrazione, utilizzando sia forme di aggiornamento interne all’Istituto e gestite da docenti interni o in collaborazione con altri Istituti; saranno anche utilizzati i corsi organizzati da Enti culturali, associazioni professionali, soggetti accreditati dal Miur, Irre e direttamente dall’Amministrazione centrale e periferica secondo un Piano di aggiornamento approvato annualmente, per il personale docente, dal Collegio.

PARTE PRIMA

Area Didattica

Art. 10

Il Collegio dei docenti quale responsabile della qualità delle attività didattico-educative, utilizzando i poteri di autorganizzazione, si articola in dipartimenti e in commissioni di lavoro. I Dipartimenti saranno presieduti da un coordinatore incaricato, con atto formale di nomina, su proposta del Collegio dei docenti, dal Dirigente scolastico. Ogni laboratorio e la Palestra, con le stesse modalità, verranno affidati a un subconsegnatario.

La partecipazione alle riunioni del Dipartimento e/o delle Commissioni è disciplinata dalla normativa vigente e dagli accordi contrattuali.

Art. 11

Entro il primo mese di attività, il Dirigente scolastico, acquisite le proposte dei responsabili di Dipartimento, di Commissione e dai Direttori di laboratorio, predisporrà un calendario di massima delle attività, da sottoporre all’approvazione degli organi competenti per materia e da affiggere all'albo dell'Istituto.

Art. 12 Funzioni e responsabilità dei Dipartimenti

e/o delle Commissioni

a) contribuire all'elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa

b) elaborare sistemi di monitoraggio dell'efficienza ed efficacia dell'azione educativa

c) curare la programmazione scolastica ed extrascolastica annuale

d) proporre al Collegio progetti di sperimentazioni metodologico-didattiche;

e) proporre criteri di valutazione omogenei e vincolanti per l'intero Istituto su:

  • tutti i tipi di prove;

  • l'articolazione dei giudizi;

  • l'attribuzione dei voti;

f) proporre l' uso dei sussidi didattici e dei laboratori in collaborazione con i direttori e/o i coordinatori;

g) valutare le attività e i progetti integrativi;

h) elaborare test di valutazione del graduale apprendimento degli alunni da somministrare per classi parallele e tendenti ad accertare il livello delle conoscenze e delle capacità maturate, riproponendo i risultati dei lavori agli organi collegiali di cui sono emanazione e a cui spetta la decisione finale.

Art.13 Poteri, funzioni e responsabilità

del coordinatore di Dipartimento o di Commissione

a) convocare, decidendo l'ordine del giorno, e presiedere le riunioni;

b) scegliere il segretario verbalizzante;

c) relazionare sull'esito dei lavori del Dipartimento o della Commissione, all'Ufficio di Presidenza e al Collegio dei docenti;

d) rispondere, anche amministrativamente, dei materiali e delle attrezzature affidate al Dipartimento o alla Commissione.

Art.14 Poteri, funzioni, responsabilità del Subconsegnatario di Palestra/Laboratorio

a) fornire i dati per la redazione, da parte degli uffici amministrativi, dell'inventario, dei materiali e delle attrezzature del laboratorio che prenderà in consegna;

b) fissare le procedure per un corretto, efficace e pieno utilizzo del laboratorio;

c) convocare e presiedere le riunioni dei docenti che utilizzano le strutture;

d) rispondere amministrativamente delle attrezzature del laboratorio;

e) proporre al Consiglio d'Istituto, sentiti i docenti che utilizzano le strutture, progetti di manutenzione e recupero, aggiornamento e integrazione delle attrezzature. Per le strutture informatiche le proposte raccolte dai rispettivi Direttori vanno indirizzate al docente Funzione strumentale Area 2 cui è affidato il coordinamento per l’uso delle strutture stesse;

f) relazionare all'Ufficio di Presidenza e al Consiglio di Istituto sulle attività svolte.

PARTE SECONDA

Servizi Amministrativi

Art. 15 L’Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici sulla base delle successive disposizioni:

  • l'orario di servizio del personale Ata, fissato dal C.C.N.L. in 36 ore settimanali, verrà attuato, in base ai risultati della contrattazione integrativa di istituto in 6 giorni o anche 5 giorni lavorativi, utilizzando orario unico, orario flessibile, turnazione, rientri pomeridiani, straordinario da compensare con giornate libere e permesso. Se le ore di straordinario prestate saranno superiori ai recuperi, verranno retribuite con fondi a carico del bilancio appositamente previsti per tali prestazioni. L’attuazione dei vari tipi di orario verrà di volta in volta disposta dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi, secondo le esigenze di funzionamento didattico ed amministrativo, sulla base del piano di lavoro del personale ATA, adottato dal Dirigente scolastico;

  • l'orario di ricevimento per l'utenza, salvo particolari esigenze nel periodo delle iscrizioni, viene fissato dalle ore 10 alle ore 12 dei giorni pari per complessive ore 6 settimanali;

  • durante l'anno scolastico, i certificati per gli alunni verranno rilasciati, previa domanda scritta contenente i dati anagrafici, la classe frequentata, nonché l'uso a cui il certificato è destinato:

  • o entro tre giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni di iscrizione e frequenza;

  • o entro cinque giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni con votazione o giudizi, purché, gli interessati siano in regola con i pagamenti delle tasse governative, se trattasi di certificati di diploma;

  • o a vista i diplomi originali, se pervenuti in tempo utile gli stampati dell'Istituto Poligrafico dello Stato e purché gli interessati siano in regola con il pagamento delle tasse governative;

  • le pagelle saranno consegnate dal docente coordinatore didattico della classe entro cinque giorni dalle operazioni di scrutinio;

  • prima dell'orario di apertura il pubblico potrà essere ricevuto solo per appuntamento, dopo l'orario di chiusura sarà ricevuto solo il pubblico presente;

  • l'orario di ricevimento della Presidenza verrà affisso all'albo generale della scuola;

  • l'operatore scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la denominazione dell'Istituto, il proprio nome e la qualifica rivestita. L’utente è tenuto a dichiarare le generalità e la natura dell'informazione richiesta. La telefonata sarà smistata pertanto all'ufficio competente e abilitato, ove l'operatore dichiarerà le proprie generalità, la qualifica rivestita e fornirà le informazioni richieste;

  • la segreteria assicurerà l’accesso agli atti prodotti dagli Organi Collegiali della scuola attraverso la consultazione o il rilascio in copia entro 3 giorni dalla richiesta.

PARTE TERZA

Condizioni Ambientali della Scuola

Art. 16 Il Liceo Classico "Garibaldi" si impegna a garantire agli utenti un ambiente scolastico pulito, sereno ed accogliente.

L’Istituto si impegna altresì, a sensibilizzare le istituzioni competenti presenti sul territorio, le associazioni dei genitori, gli organi preposti alla vigilanza, al fine di garantire agli studenti la sicurezza interna ed esterna.

Art. 17 Per quanto attiene ai fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali e strutturali dell’Istituto si fa presente che esso è allocato in un complesso che risponde agli standard di adeguamento alle misure antincendio, e in generale di sicurezza, che sono nel rispetto della normativa vigente. L’istituto è dotato di un sistema antincendio (estintori, bocchette interne ed esterne, porte d’uscita con maniglie antipanico, etc.) efficiente e periodicamente controllato dagli enti competenti.

PARTE QUARTA

Procedura dei Reclami e Valutazione del Servizio

Art. 18 Rapporto dialogico

L’Istituto si impegna a creare occasioni di incontro e a tenere alto il livello del dialogo tra le varie componenti scolastiche al fine di instaurare un proficuo rapporto tra i soggetti, gli organi e gli uffici dell’Istituto.

In questo senso l’Istituto in tutte le sue componenti si impegna a garantire e mettere a disposizione degli utenti spazi, competenze tecniche ed umane, strumenti, dotazioni librarie ecc. allo scopo di corrispondere alle aspettative degli studenti e delle famiglie.

Art. 19 Procedura dei reclami

L’Istituto garantisce forme di tutela celeri e semplificate:

  • i reclami possono essere orali, telefonici, via fax, scritti. Anche quelli orali e telefonici debbono però in un secondo momento essere sottoscritti;

  • tutti i reclami debbono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente;

  • i reclami possono essere rivolti al Capo d'Istituto, al Direttore dei servizi generali ed amministrativi, al Subconsegnatario di Palestra/Laboratorio, al Coordinatore didattico del consiglio di classe, al singolo operatore docente e non docente;

  • la scuola garantisce risposta tempestiva, entro 48 ore, da parte dei singoli destinatari per le questioni semplici e risposta scritta, anche tramite diario dello studente; entro quindici giorni, per le problematiche più complesse che comportano un'indagine di merito;

  • il Dirigente scolastico curerà la raccolta annuale di tutti i reclami e delle soluzioni adottate e relazionerà annualmente al Consiglio d'Istituto nel quadro della relazione generale sulle attività della scuola.

Art. 20 Valutazione della qualità del servizio

L’Istituto si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:

  • grado di soddisfacimento delle aspettative dell'utenza sul piano amministrativo e didattico;

  • efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza nell’ambito della continuità e degli abbandoni;

  • efficacia delle iniziative sull'orientamento scolastico e lavorativo;

  • livello di soddisfacimento della domanda di aggiornamento e riqualificazione professionale degli operatori;

  • tassi di utilizzazione di impianti, attrezzature, laboratori, patrimonio librario;

  • livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacità degli organismi di adattamento in itinere alle eventuali nuove esigenze;

  • capacità di utilizzazione piena delle risorse Finanziarie (Fis, fondi statali su progetti specifici, fondi europei, legge 440, etc.);

  • capacità di progettare attività attingendo a fondi europei, statali, regionali, locali, privati;

  • efficienza della rete informativa (tempestività nella socializzazione delle informazioni, nella distribuzione delle circolari, nell'offerta di attività extrascolastiche da parte di soggetti esterni, etc.).

Art. 21 Indicatori di qualità

La valutazione si ispirerà ai criteri degli standard internazionali UNI EN ISO 9004:2000.

PARTE QUINTA

Attuazione

Art. 22 La presente Carta dei servizi, prima dell'approvazione definitiva del Consiglio di Istituto, verrà sottoposta alla consultazione, con poteri di proposta di emendamenti, dei seguenti organismi: assemblea dei genitori, assemblea degli studenti, assemblea del personale Ata, Collegio dei Docenti.

Art. 23 Il Consiglio di Istituto, anche dopo l'approvazione della Carta dei Servizi, del Regolamento di Istituto e del Pof, in presenza di proposte di emendamenti, è tenuto a riunirsi, entro quindici giorni dall'avvenuta notifica della proposta, e a pronunziarsi, accogliendola o respingendola con articolata motivazione. Le proposte debbono essere sottoscritte da un decimo della componente genitori o alunni e da un terzo della componente docente o Ata.

Art. 24 Tutte le norme contenute nel testo definitivo della presente Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti sino a nuove disposizioni modificative, contenute nei contratti collettivi o in norme di legge o in successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto.

Approvata dal Consiglio di Istituto nella seduta del 08 Marzo 2010.

Approvata dal Collegio docenti nella seduta del 22 Marzo 2010.

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Ultimo aggiornamento: 13-08-10