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Il presente
documento è composto da due parti distinte:
La prima parte
contiene:
-
Presentazione
della classe p. 3
-
Finalità della
programmazione p. 4
-
Obiettivi
generali della programmazione p.4
-
Metodologie p.5
-
Strumenti p. 5
-
Attività di
recupero p. 5
-
Strumenti di
verifica p. 6
-
Valutazione p.
6
-
La simulazione
della terza prova p. 10
-
Criteri per
l’assegnazione del credito scolastico e del credito
formativo p.12
-
Nota su tesine,
mappe concettuali, argomenti a piacere per il colloquio
d’esame p. 13
La seconda parte, costituita
da un fascicolo allegato, contiene:
-
Le relazioni
sulla classe dei singoli docenti, con note
sull’intervento didattico relative alle singole
discipline.
-
I programmi
effettivamente svolti nelle singole discipline fino al
quindici maggio. Questa seconda parte verrà integrata
negli ultimi giorni di scuola con l’indicazione degli
argomenti del programma svolti dal quindici maggio alla
fine dell’anno scolastico.
PRIMA PARTE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe III sez.
F, inserita nella sperimentazione quinquennale del Piano
Nazionale di Storia dell’Arte, è composta da 23 alunne e
alunni, provenienti tutti dalla II F dello scorso anno, nel
complesso abbastanza omogenei per estrazione culturale e
disponibilità all’apprendimento, con un livello piuttosto
alto di coesione e di interazione reciproca e con gli
insegnanti. La classe è inserita nella Piano di
Sperimentazione Parziale di Storia dell’Arte [C.M. 295 del
18/10/1994 e succ. agg.] che ha comportato l’elevazione
dell’insegnamento di detta disciplina a cinque anni anziché
tre, con un’articolazione estesa nel biennio ginnasiale e
nel triennio liceale ed una caratterizzazione diversa dello
studio della materia mediante l’aumento complessivo delle
ore di insegnamento (2+2+2+2+2).
Il progetto di
sperimentazione è nato da una serie di considerazioni di
fondo sul ruolo che la Storia dell’Arte ha nel compito
formativo e critico che la Scuola deve avere, in quanto
disciplina che non solo dà la possibilità di leggere in modo
consapevole i manufatti storico-artistici ed i contesti nei
quali sono stati realizzati, ma che permette anche di
sviluppare capacità critiche e coscienza del valore dei Beni
Culturali, sollecitando l’assunzione di responsabilità
civili e morali nei confronti del patrimonio culturale in
genere.
A tutto questo si è
aggiunta la riflessione che il numero di ore concesso
all’insegnamento tradizionale non è sufficiente a garantire
un’oggettiva padronanza delle problematiche
storico-artistiche e la complementarietà con le altre
discipline, nella ricerca di forme di sapere unitario.
Pertanto la Storia
dell’Arte ha svolto nel corso di tutto il quinquennio un
ruolo particolare nella programmazione del Consiglio di
Classe che, pur nella specificità e nell’autonomia delle
singole discipline ha privilegiato, per es. nella scelta
delle mete delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione,
l’esigenza di studiare il patrimonio artistico sul
territorio.
Nel’arco del
quinquennio sono state effettuate visite guidate al Museo
Archeologico Nazionale, a Cuma, a Pozzuoli, nella Napoli
greco-romana, nella Napoli paleocristiana, medioevale e
moderna, a Roma, viaggi d’istruzione in Grecia e a Nizza,
sulle tracce dell’arte di Picasso. Nell’ambito delle
attività legate all’apprendimento delle Scienze sono state
effettuate inoltre visite guidate all’Orto Botanico, a
un’azienda agricola biologica della Campania e al Parco del
Vesuvio. Per lo sviluppo della capacità
interpretativa e critica del linguaggio cinematografico,
infine, il Consiglio ha aderito annualmente al <<Progetto
Moby Dick>>.
Nel corso degli
ultimi tre anni la composizione del Consiglio di Classe ha
goduto di una relativa continuità didattica, con le tre
eccezioni della docente di Storia dell’Arte, subentrata
quest’anno alla docente precedente, della docente di
Educazione Fisica, subentrata anche lei quest’anno alla
docente precedente, e della docente di Italiano, giunta
all’inizio dello scorso anno, dopo un primo anno liceale in
cui sulla cattedra d’Italiano si erano alternate varie
docenti supplenti.
Nel complesso i
risultati dell’interevento didattico educativo, rispetto
agli obiettivi prefissati, possono considerarsi
soddisfacenti. Con tutte le dovute differenze fra le diverse
discipline e fra gli allievi, che emergono nelle relazioni
dei singoli docenti ed emergeranno nelle valutazioni finali,
si può dire che tutte le ragazze e i ragazzi abbiano
compiuto passi rilevanti nel loro percorso di formazione
rispetto alla situazione di partenza, raggiungendo in certi
casi un livello di eccellenza. I rapporti fra discenti e
docenti e i rapporti con le famiglie sono sempre stati
buoni, improntati alla correttezza, alla cordialità e al
rispetto reciproco dei rispettivi ruoli.
Finalità della programmazione
-
Acquisizione di
un patrimonio di conoscenze ampie e strutturate e di una
cultura generale di base che garantisca la possibilità
di accesso a qualsiasi facoltà universitaria (cultura
generale)
-
Acquisizione
della capacità di elaborare metodi di lavoro e di
apprendimento e di progredire autonomamente nella loro
elaborazione (imparare ad imparare)
-
Acquisizione di
un’autonomia morale, intesa come maturità e indipendenza
critica nel pensiero e nel giudizio (autonomia morale)
Obiettivi
generali della programmazione
-
Capacità di
perseguire con continuità un obiettivo di apprendimento,
seguendo con sistematicità i passi necessari a
raggiungerlo (criteri: frequenza, continuità
nell’impegno a scuola, continuità nello studio
domestico)
-
Capacità di
analizzare e decodificare i testi proposti
contestualizzandoli, decontestualizzandoli e
comprendendone la logica interna (criteri: capacità di
analisi, capacità di interpretazione)
-
Capacità di
confrontare due o più testi proposti, comprendendone i
nessi e le differenze (criterio: capacità di stabilire
nessi logici)
-
Capacità di
apprendere con metodo scientifico, raccogliendo
materiali e dati, organizzandoli, formulando ipotesi e
verificandole (criterio: metodo nell’ap-prendimento)
-
Capacità di
memorizzare le conoscenze organizzandole, ordinandole e
rievocandole al momento opportuno (criterio:
memorizzazione delle conoscenze)
-
Capacità di
interiorizzare e assimilare le conoscenze, applicandole
in contesti diversi (criteri: capacità di assimilazione,
capacità di elaborazione personale delle conoscenze
acquisite)
-
Capacità di
esprimersi nei diversi linguaggi proposti con rigore
logico e terminologico (criteri: rigore logico e
terminologico nell’esposizione orale, rigore logico e
terminologico nell’esposizione scritta)
-
Capacità di
esprimersi nei diversi linguaggi proposti argomentando
mediante costanti riferimenti alle fonti ai documenti e
agli esempi (criterio: rigore metodologico
nell’argomentazione)
-
Capacità di
valutare criticamente il proprio lavoro e il proprio
grado di apprendimento (criterio: capacità di
autovalutazione)
Metodologie
Le metodologie sono
state individuate in stretta correlazione con la situazione
di partenza della classe e con gli obiettivi
didattico-educativi prefissati. Alla lezione frontale,
necessaria nella fase di trasmissione di conoscenze e
competenze, sono state affiancate altre strategie
didattiche, quali:
didattica
laboratoriale, problem solving, dibattito, tutoraggio da
parte dei discenti più bravi in lavori di gruppo
Strumenti
Libri di testo, dizionari, testi
didattici di supporto e approfondimento, schede predisposte,
riviste, enciclopedie, sussidi audiovisivi, strumenti
multimediali, visite didattiche, lavoro in team.
Attività di recupero
Sono state
adottate come strategie di recupero individualizzato:
quali spiegazioni individuali, con ritorno su argomenti
già svolti a partire da nuovi punti di vista; esercizi
alla lavagna; utilizzo di materiali di supporto come
sintesi e schede semplificate.
attività di
recupero curriculare -
ripetizione di spiegazioni, con chiarimenti a partire da
nuovi punti di vista, dopo aver verificato le conoscenze
non acquisite. Nel mese di dicembre, in coincidenza con
le attività di autogestione, è stata effettuata una
sosta didattica per le attività di recupero.
sportello
didattico
Gli esiti delle
attività di recupero sono stati verificati con prove scritte
e orali e comunicati per iscritto alle famiglie.
STRUMENTI DI
VERIFICA
Le verifiche sono
state attuate attraverso le seguenti prove:
Compiti
tradizionali – Prove strutturate e semistrutturate – Quesiti
a trattazione sintetica - Quesiti a risposta singola –
Quesiti a scelta multipla – Questionari – Relazioni e lavori
individuali – Interrogazioni – Osservazione sistematica dei
comportamenti e degli interventi nelle discussioni
VALUTAZIONE
Nella valutazione sono stati adottati gli
indicatori e i descrittori del Collegio dei docenti, secondo
il seguente schema
Conoscenze
nulle o scarse
………………………………………………........................................................................…………..
voto 1-3
insufficienti
(frammentarie e
lacunose)…………………................................................................................………..
voto 4
mediocri
(conoscenze
superficiali)………………………..................................................................................…….
voto 5
sufficienti
(conoscenza dei contenuti
essenziali)………................................................................................………
voto 6
discrete/buone
(conoscenza completa di tutti gli
argomenti)…......................................................................……
voto 7-8
ottime/eccellenti
(conoscenze approfondite, arricchite da letture
personali)…………………………………………….. voto 9-10
Comprensione
nulla o
scarsa……………………………………………………………...............................................................………..voto
1-3
insufficiente
(comprensione solo di pochi elementi)
………........................................................................………….voto
4
mediocre
(comprensione
superficiale)…………………...........................................................................……………..voto
5
sufficiente
(comprensione degli elementi
essenziali)……….........................................................................………..
voto 6
discreta/buona
(comprensione adeguata di tutti gli
elementi)…................................................................………….voto
7-8
ottima/eccellente
(comprensione approfondita di tutti gli elementi
……...........................................................……voto
9-10
Livello di
applicazione delle conoscenze
nullo o scarso
………………………………………………………………............................................................……….voto
1-3
insufficiente
(riferisce solo mnemonicamente la regola generale)
…….................................................................….
voto 4
mediocre (riesce ad
applicare le regole generali solo in situazioni di minima
difficoltà) …………………....……………. voto 5
sufficiente (sa
operare il passaggio dalla regola generale al caso
concreto)…………………………..…………………… voto 6
discreto/buono
(applica regole e principi generali anche a situazioni nuove
non oggetto di studio) …………………. voto 7-8
ottimo/eccellente
(applica regole e principi in modo estremamente corretto e
anche originale) ………….…………. voto 9-10
Livello di
coerenza logico-argomentativa
nullo o scarso
……………………………………………………………………..........................................................…..
voto 1-3
insufficiente
(elencazione degli elementi senza organicità e coerenza)
…................................................................
voto 4
mediocre
(elencazione degli elementi in modo solo in parte
coerente)…................................................................
voto 5
sufficiente
(capacità di produzione di un insieme coerente)
……………...............................................................….
voto 6
discreto/buono
(capacità di fornire una sintesi organica e
coerente)…….......................................................……..
voto 7-8
ottimo/eccellente
(capacità di fornire una sintesi organica, coerente e
articolata....................................................
voto 9-10
Capacità
critiche di valutazione
nulle o scarse
…………………………………………………………………......................................................………….voto
1-3
insufficienti
(valuta in modo non autonomo, si limita a riferire giudizi e
valutazioni altrui) ………………......................….voto 4
mediocri (tenta di
valutare, ma non fornisce sufficienti
motivazioni)…………...............................................................
voto 6
discrete/buone (è
capace di fornire valutazioni motivate e personali)
……….................................................……… voto
7-8
ottime/eccellenti
(è capace di valutare un fenomeno in modo originale e da
diversi punti di vista) …………….……. voto 9-10
Capacità
linguistico – espressive
nulle o scarse (si
esprime in modo scorretto, non adopera il lessico in modo
appropriato, manca di padronanza sintattica, commette errori
grammaticali)
………....................................................................................................................................
voto 1-3
insufficienti
(commette ripetuti errori lessicali e sintattici, che gli
impediscono di esprimere il suo pensiero e di esporre gli
argomenti in modo chiaro e compiuto
………………………………………………………………….....................................................…voto
4
mediocri (riesce
solo in parte a esprimere il suo pensiero e a esporre gli
argomenti in maniera corretta) …………….. voto 5
sufficienti (si
esprime correttamente)
………………………………………......................................................……………
voto 6
discrete/buone (su
esprime in modo chiaro e corretto per proprietà lessicale e
padronanza sintattica) ………....…… voto 7-8
ottime/eccellenti
(adopera il linguaggio in modo del tutto preciso e corretto,
compiendo scelte lessicali accurate e specifiche,
padroneggiando pienamente le strutture sintatiche e
rivelando anche originalità espressiva
………......................… voto 9-10
Impegno
nullo o scarso/ modesto e
discontinuo/intenso e costante
Frequenza delle lezioni
scarsa / saltuaria
e discontinua / assidua e costante
|
LA
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA |
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La tipologia su cui è stata effettuata la
simulazione della terza prova è la tipologia A,
ovvero la trattazione sintetica breve di un
argomento proposto, perché è stata la tipologia di
verifica scritta più usata nel corso del triennio e
perché il Consiglio di classe la ritiene la
tipologia più adatta a verificare, oltre alle
conoscenze, le capacità logico-linguistiche,
critiche e argomentative degli alunni. La
simulazione è stata effettuata su quattro discipline
(Latino, Storia, Fisica e Scienze), nel tempo di tre
ore, con uno spazio a disposizione per la risposta
compreso fra le 15 e le 20 righe. Un'altra
simulazione è stata effettuata in data precedente su
un quesito di Storia dell'arte |
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Indicatori della valutazione della terza prova |
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Conoscenze |
estensione
e precisione analitica delle conoscenze |
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Organizzazione della risposta |
coerenza e
organicità della risposta |
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capacità
di sintesi, attinenza alla questione proposta |
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Linguaggio |
rigore
logico e terminologico nell'uso del linguaggio
specifico delle discipline |
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Parametri |
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Conoscenze |
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punti |
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conoscenze
carenti |
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1 |
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qualche
conoscenza superficiale e disorganica |
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2 |
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conoscenza
sufficiente degli argomenti nelle loro linee
essenziali |
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3 |
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conoscenza
discreta degli argomenti |
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4 |
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buona
conoscenza degli argomenti |
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5 |
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conoscenza
ottima degli argomenti, con informazioni anche
dettagliate |
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6 |
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Organizzazione della risposta |
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risposta
non attinente alla questione o errata |
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1 |
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risposta
gravemente priva di rigore logico |
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2 |
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risposta
pertinente ma con un rilievo errato ai singoli
argomenti |
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3 |
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risposta
che denota una sufficiente capacità di sintesi |
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4 |
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risposta
ben argomentata, con buona capacità di sintesi,
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contenente
anche , ove richiesto, riferimenti a fonti o esempi |
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5 |
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Linguaggio |
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linguaggio
gravemente inadeguato e impreciso |
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1 |
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linguaggio
inadeguato e impreciso |
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2 |
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uso
elementare, ma sostanzialmente corretto del
linguaggio |
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3 |
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esposizione chiara, uso corretto del linguaggio
specifico della disciplina |
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4 |
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E DEL
CREDITO FORMATIVO
Il credito
scolastico è attribuito sulla base della media dei voti, con
l’inserimento nella fascia alta delle bande di oscillazione
previste dalla tabella ministeriale (art. 12 del D. M. n°
452 del 12/11/98) in presenza di almeno due dei seguenti
indicatori (tre nel caso del punteggio massimo relativo alla
fascia 8,1-10)
- assiduità e frequenza
scolastica
- interesse e impegno nella
partecipazione al dialogo educativo
- partecipazione alle attività
complementari e integrative ed eventuali crediti
formativi
- media dei voti superiore al
valore medio della fascia di appartenenza
In base all’art. 12
del D. M. n° 452 del 12/11/98, sono state individuate le
seguenti tipologie di esperienze debitamente attestate che
possono dar luogo a crediti formativi fino ad un massimo di
1 punto, che non può comunque elevare il punteggio oltre la
fascia massima della banda di oscillazione prevista in base
alla media dei voti. Il Consiglio di classe si riserva,
comunque, di valutare gli attestati sulla base della
coerenza, dell’organicità e della durata delle attività
esterne non scolastiche con le linee di programmazione
didattica del Consiglio di Classe.
-
Studi compiuti
presso un Conservatorio Statale con frequenza del terzo
anno di strumento principale e/o con conseguimento del
diploma di solfeggio e teoria
-
Partecipazione,
con esito positivo, a concorsi nazionali (premi,
attestati particolari, borse di studio,.....)
-
Corsi di
pittura o di ceramica gestiti da Enti o Associazioni
culturali autorizzati dal Ministero della Pubblica
Istruzione con partecipazione a manifestazioni a livello
nazionale e/o con attestazione di superamento degli
esami finali.
-
Corsi, almeno
biennali, di danza classica o di recitazione gestito da
Enti o Associazioni culturali autorizzati dal Ministero
della Pubblica Istruzione con partecipazione a
manifestazioni a livello nazionale e/o con attestazione
di superamento degli esami finali.
-
Corsi di lingua
stranieri annuali con esami finali, presso istituti
riconosciuti (Grenoble, Goehte, British Council,
Cervantes, American Studies Center,......)
-
Partecipazione
ad un corso di formazione al volontariato o ad attività
di volontariato presso Enti riconosciuti (Caritas,
Unitalsi, Unione Nazionale Ciechi,....)
-
Partecipazione
a gare sportive di livello almeno regionale
-
Partecipazione
ad attività almeno trimestrali, collegate alle finalità
del corso di studio (per es: campagne di scavo ed
interventi di restauro sul territorio)
-
Partecipazione
a corsi di informatica riconosciuti dalla Regione, con
attestato di frequenza e con esame finale
Nota su tesine,
mappe concettuali, argomenti a piacere per il colloquio
d’esame
Nel rispetto del
regolamento sulla conduzione del colloquio d’esame, si è
cercato di sensibilizzare gli allievi a evitare proposte
banali o preconfezionate per il momento d’inizio della loro
prova orale d’esame, invitandoli a preparare fin dal mese di
aprile le loro proposte e a incentrarle su qualche lettura
personale o su piccole ricerche monografiche, senza cercare
necessariamente di trovare riferimenti forzati con argomenti
di tutte le discipline. Pur valorizzando la capacità degli
alunni di stabilire nessi e collegamenti, si è voluto
inculcare in questi lavori il principio che la scientificità
di una argomentazione non consiste nel trovare nessi
superficiali e riferimenti improbabili, ma nel seguire
coerentemente e rigorosamente lo sviluppo di un tema o di un
problema.
IL CONSIGLIO DI
CLASSE
RELIGIONE
…………………………………….…………………………………………………………… Prof. Claudio
Lopresti
ITALIANO
…………….……………………..……..…………….………………..……….…….……...….Prof.ssa
Iolanda Manco
LATINO / GRECO
……………………..……………………………….………………..………..……………Prof. Roberto
Andria
STORIA / FILOSOFIA
………………………………..…………..………...……………..………….…….Prof. Francesco
Porzio
MATEMATICA / FISICA
………………………………………………………...………...……………..Prof.ssa Angela
Gentiletti
SCIENZE
……………………………...………………………....………….…………………………………....Prof.ssa
Elsa Zullo
STORIA DELL'ARTE
……………………………………………………..………………...……….……..Prof.ssa Orsola
Fabozzi
EDUCAZIONE FISICA
………………….....……………………………..…………….…….…….…….…Prof.ssa Maria De
Lucia
I PROGRAMMI
LATINO
Sintassi
Fase ripetitiva
Riscontri delle nozioni sintattico-grammaticali assimilate
negli anni precedenti soprattutto con settimanali traduzioni
di testi in lingua effettuate in classe e valutate
Letteratura e Antologia
1.
l’età della dinastia giulio-claudia
2.
la poesia didascalica:
Manilio
3.
la
favola: Fedro
4.
la storiografia di età
tiberiana: Vell. Patercolo (cenni), Val. Massimo (cenni) e
Curzio Rufo (cenni)
5.
l’erudizione: Celso
(cenni), Mela (cenni), Columella (cenni) e Apicio (cenni)
6.
l’arcadia neroniana: Calp.
Siculo (cenni)
7.
tra
filosofia, tragedia e scienze: Seneca il Giovane
8.
la
poesia satirica: Persio
9.
la
poesia epica: Lucano
10.
il
romanzo: Petronio
11.
l’età dei Flavi e di Traiano
12.
la
poesia epica: Val. Flacco
13.
la
poesia epica: Silio Italico
14.
la
poesia epica: P.P. Stazio
15.
l’enciclopedismo: Plinio il Vecchio
16.
tra retorica e pedagogia:
Quintiliano
17.
la
poesia epigrammatica: Marziale
18.
tra
oratoria, monografia e storiografia: Tacito
19.
l’epistolografia: Plinio il Giovane
20.
la
poesia satirica: Giovenale
21.
la biografia: Svetonio
22.
l’età di Adriano e degli Antonini
23.
i “poetae novelli”
(cenni)
24.
l’arcaismo: Frontone
25.
l’erudizione: Gellio
26.
la
storiografia: Floro
27.
tra
arcaismo e prosa letteraria: Apuleio
28.
dal II/III secolo alla fine del mondo antico
29.
l’apologetica: Min. Felice
30.
l’apologetica:
Tertulliano
31.
l’apologetica: Cipriano
(cenni)
32.
la poesia cristiana:
Commodiano (cenni)
33.
la
storiografia: Amm. Marcellino
34.
i
padri della Chiesa: Ambrogio
35.
i
padri della Chiesa: Girolamo
36.
i
padri della Chiesa: Agostino
§ antologia: gli alunni, nel
riferire su concetti, idee, Autori riportati nella parte
manualistica, hanno fatto riferimento a brani liberamente
scelti da ciascuno, perché espressione di quanto detto
§ test con valore orale ed
interrogazioni da posto e presso la cattedra
Classico
1.
Petronio, Satyricon, 31, 3 - Trimalchione
2.
Petronio, Satyricon, 32, 1
3.
Petronio, Satyricon, 37, 1 – Fortunata
4.
Petronio, Satyricon, 67, 1-5
5.
Petronio, Satyricon, 67, 6-9
6.
Petronio, Satyricon, 67, 10-13
7.
Petronio, Satyricon, 61, 6-9 – il lupo
mannaro
8.
Petronio, Satyricon, 62, 1-8
9.
Petronio, Satyricon, 62, 9-14
1.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 47,
1-3
2.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 47,
4-6
3.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 47,
7-9
4.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 47,
10-12
5.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 47,
13-15
6.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 47,
16-17
7.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 47, 18
8.
Seneca, Ad Lucilium epistulae morales, 95,
51-53 – siamo tutti membra di uno stesso corpo
9.
Seneca, De beneficiis, 3, 28, 1-5 – la vera
schiavitù
10.
Seneca, De beneficiis, 3, 18, 2-4; 19, 1 –
uno schiavo può fare del bene al padrone?
1.
Tacito, Germania, 1 – i confini della
Germania
2.
Tacito, Germania, 2 – origini dei Germani
3.
Tacito, Germania, 6 – le armi e la guerra
4.
Tacito, Germania, 7 – re, condottieri,
sacerdoti
5.
Tacito, Germania, 8 – importanza della donna
fra i Germani
6.
Tacito, Germania, 9 – divinità germaniche
7.
Tacito, Germania, 16 – le abitazioni dei
Germani
8.
Tacito, Germania, 17 – il modo di vestire
9.
Tacito, Germania, 18 – matrimoni, doni e
cerimonie nuziali
10.
Tacito, Germania, 19 – pudicizia e serietà
delle donne germaniche
1.
Apuleio, Methamorphoses, III, 24 – le
metamorfosi di Lucio in asino
2.
Apuleio, Methamorphoses, III, 25
3.
Apuleio, Methamorphoses, V, 22 – Psiche
contempla Amore addormentato
4.
Apuleio, Methamorphoses, V, 23
5.
Apuleio, Methamorphoses, XI, 5 – Iside appare
in sogno a Lucio
6.
Apuleio, Methamorphoses, XI, 6, 1-4
7.
Apuleio, Methamorphoses, XI, 6, 5-7
§ lettura del testo in
lingua, traduzione letterale ed analisi critico-testuale di
tutti i passi indicati
GRECO
Sintassi
Riscontri delle nozioni sintattico-grammaticali assimilate
negli anni precedenti soprattutto con settimanali traduzioni
di testi in lingua effettuate in classe e valutate
Letteratura e Antologia
1.
l’età ellenistica: quadro storico e politico
2.
il
teatro: la commedia “nuova”
3.
la commedia: Menandro
4.
la tragedia e il fliace
5.
la filologia ad
Alessandria e a Pergamo (cenni)
6.
l’elegia: Filita
7.
l’elegia: Ermesianatte
8.
l’elegia: Fanocle
(cenni), Simia (cenni), Alessandro Etolo (cenni) e Partenio (cenni)
9.
l’epigramma
10.
la nuova poetica:
Callimaco
11.
la
poesia didascalica: Arato
12.
l’epica ellenistica: Apollonio Rodio
13.
la poesia bucolica:
Teocrito
14.
il
mimo: Eroda
15.
la
filosofia: lo scetticismo
16.
la
filosofia: l’epicureismo
17.
la
filosofia: lo stoicismo
18.
la scienza (caratteri)
19.
oratoria e retorica
(caratteri)
20.
problemi e tendenze della storiografia ellenistica
21.
la
storiografia: Polibio
22.
la letteratura
giudaico-ellenistica (caratteri)
23.
l’età imperiale
24.
oratoria e retorica:
Apollodoro di Pergamo (cenni), Teodoro di Gadara (cenni),
Dionigi di Alicarnasso (cenni), Cecilio di Calatte (cenni),
il trattato “Sul sublime” (cenni)
25.
storici greci: Appiano
di Alessandria (cenni), Arriano di Nicomedia (cenni) e
Cassio Dione (cenni)
26.
la geografia: Strabone
(cenni), Pausania (cenni) e Claudio Tolomeo (cenni)
27.
tra
biografia e filosofia: Plutarco
28.
la letteratura
ebraico-cristiana: Filone (cenni) e Flavio Giuseppe (cenni)
29.
i primi secoli della
letteratura cristiana (caratteri)
30.
la
filosofia: il neoplatonismo
31.
la
seconda sofistica: Luciano
32.
il
romanzo: problematiche, Caritone e Senofonte Efesio
33.
il
romanzo: Achille Tazio e Longo Sofista
34.
il
romanzo: Eliodoro – novella , favola, letteratura epistolare
§ antologia: gli alunni, nel
riferire su concetti, idee, Autori riportati nella parte
manualistica, hanno fatto riferimento a brani liberamente
scelti da ciascuno, perché espressione di quanto detto
Classico
Tragedia [vv. 348]
1.
Dall’Ippolito di Euripide: vv. 1-57
Prologo: “Rivalità tra dee”
2.
Dall’Ippolito di Euripide: vv. 73-120
Prologo: “Intolleranza di
Ippolito verso Afrodite”
3.
Dall’Ippolito di Euripide: vv. 601-615
2° Episodio: “Ha giurato la
lingua, non la mente”
4.
Dall’Ippolito di Euripide: vv. 651-668
2° Episodio: Invettiva contro
la nutrice e maledizione contro le donne”
5.
Dall’Ippolito di Euripide: vv. 776-810
3° Episodio: “La morte di
Fedra, l’arrivo di Teseo”
6.
Dall’Ippolito di Euripide: vv. 1153-1254
4° Episodio: “Un messo
riferisce l’incidente capitato ad Ippolito, ora in fin di
vita”
7.
Dall’Ippolito di Euripide: vv. 1389-1461
Esodo: “Riconciliazione di
Teseo con Ippolito e morte di quest’ultimo”
Orazione
1.
Dal Per Mantiteo di Lisia: capp. 1-4
Mantiteo, proposto ad
arconte, parla delle sue benemerenze e si compiace
dell’occasione offertagli
2.
Dal Per Mantiteo di Lisia: capp. 5-8
Mantiteo: cavaliere sotto i
Trenta, per l’accusa
Mantiteo: uno dei tanti negli
elenchi, per la difesa
3.
Dal Per Mantiteo di Lisia: capp. 17-21
“L’apparenza inganna: non mi
sono mai sottratto al mio dovere!”, conclude Mantiteo |