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Finalità ed obiettivi
OBIETTIVI EDUCATIVI
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Saper prevedere le conseguenze delle proprie
scelte
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Comprendere la necessità e la funzione delle
regole
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Rispettare le regole
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Impegnarsi nel lavoro
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Mostrare senso di responsabilità nei confronti
del gruppo sociale e/o di lavoro a cui si
appartiene
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Saper lavorare in gruppo
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Sapersi orientare nelle scelte in modo autonomo
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Essere capaci di tenere comportamenti e di fare
delle scelte non conformistiche
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Essere capaci di individuare i propri errori e
modificare di conseguenza il proprio
comportamento
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Riconoscere i propri punti di debolezza e di
forza
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Essere tolleranti nei confronti della diversità
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OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI
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Conoscere gli elementi e i termini essenziali delle
varie discipline
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Comprendere testi, fatti e fenomeni
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Applicare regole e principi generali a casi
specifici e concreti
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Acquisire capacità logiche nell’argomentazione e nel
ragionamento astratto
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Saper valutare testi, fatti e fenomeni
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Esprimere il proprio pensiero in modo corretto,
chiaro e utilizzando la terminologia specifica delle
varie discipline
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Acquisire gusto e consapevolezza espressivi
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Contenuti disciplinari, metodi, spazi e strumenti
Nel rimandare ai singoli contenuti disciplinari, si fa
presente che tutti i docenti del corso hanno optato per un
criterio qualitativo e non quantitativo, mirando
principalmente all'acquisizione di un efficace metodo di
apprendimento da parte del discente ed al possesso di un
quadro complessivo di riferimento culturale.
Il consiglio di classe, pur non avendo realizzato una vera e
propria didattica interdisciplinare, ha però individuato
nell’analisi del testo (inteso in senso ampio) l’approccio
privilegiato allo studio di parte delle discipline
(italiano, storia, filosofia, latino e greco).
Per quanto riguarda il latino e il greco, i classici sono
stati presentati dai docente, nel corso del triennio,
contestualmente ai periodi storico-letterari di
appartenenza, in applicazione parziale dei programmi Brocca.
Le lezioni sono state prevalentemente di tipo frontale, ma
con ricorso costante al metodo dialogico: nell'ambito di una
ricerca di dinamiche più attive, sono stati opportunamente
valorizzati, in alcuni casi, l'apprendimento in situazioni
reali e il lavoro di gruppo.
Per informazioni più approfondite sulla metodologia
didattica utilizzata dai docenti si rimanda alla sezione
relativa alle singole discipline
Frequente è stato l'uso dei laboratori di storia dell'arte,
multimediale, della sala audiovisivi, della palestra.
Altri strumenti dell'azione didattica sono stati, oltre ai
libri di testo, materiali didattici fotocopiati, audiovisivi
e visite didattiche.
Moduli e nuclei tematici
Alcuni docenti hanno applicato parzialmente una didattica
modulare, comunque solo disciplinare.
-
Il consiglio di classe non ha ritenuto opportuno realizzare
una programmazione per moduli pluridisciplinari. Pertanto si
è preferito partire dai contenuti indicati nelle singole
programmazioni per individuare a posteriori alcuni nuclei
tematici pluridisciplinari.
Verifiche
e valutazione
Oltre alle interrogazioni tradizionali, i docenti hanno
effettuato verifiche generali da posto e test o questionari
per l'accertamento costante dei livelli di preparazione e di
conseguimento degli obiettivi fissati.
Per l'italiano, il latino e il greco, si sono svolte due o
tre prove scritte per ciascun quadrimestre.
I criteri di
valutazione proposti dal consiglio di classe sono i
seguenti:
1) raggiungimento
degli obiettivi prefissi
2) progresso
rispetto ai livelli di partenza
3) partecipazione
attiva alla vita scolastica
I livelli di
profitto fissati dal consiglio di classe sono i seguenti:
0 - 3 - Assenza di
informazioni - difficoltà grave nell’assunzione delle stesse
- apprendimento mnemonico e passivo - incapacità di
discernere l’essenziale dal secondario - espressione
confusa, faticosa e imprecisa.
4 - Carenza e
confusione nelle informazioni - lentezza e passività
nell’apprendimento - difficoltà ad esprimere i contenuti e
le abilità apprese - uso poco preciso e confuso dei
linguaggi.
5 - Presenza delle
informazioni e delle abilità essenziali - apprendimento
piuttosto lento e mnemonico - incertezza espositiva -
difficoltà nell’uso dei vari linguaggi - mancanza di
capacità di valutazione autonoma.
6 - Presenza delle
informazioni e delle abilità essenziali - capacità di
distinguere l’essenziale dal secondario - capacità di
apprendere i contenuti in modo consapevole - esposizione
chiara, ma non articolata - sicurezza nell’uso dei vari
linguaggi.
7 - 8 - Presenza di
informazioni particolareggiate - pronta intuizione e
assimilazione dei contenuti - capacità di stabilire
collegamenti - proprietà e chiarezza di linguaggio -
capacità di rielaborazione dei contenuti.
9 - 10 - Silloge
articolata di informazioni - capacità di comprendere
velocemente e di approfondire autonomamente i contenuti -
capacità di stabilire raccordi pluridisciplinari -
individuazione immediata della struttura essenziale degli
argomenti - esposizione ricca e articolata - uso consapevole
dei vari linguaggi - capacità di rielaborare i contenuti e
di utilizzarli per una migliore lettura e interpretazione
della realtà.
Prove
scritte e simulazioni di terza prova
Per quanto concerne la prima prova scritta, sono state
proposte le seguenti tipologie:
tip. A (analisi testuale);
tip. B (saggio breve);
tip. C (tema storico).
Nel corso dell’anno
sono state effettuate n.1 simulazione di terza prova .
Tipologia di terza prova ( in allegato il testo della prova
)
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DISCIPLINE COINVOLTE |
TIPOLOGIA QUESITI |
NUMERO COMPLESSIVO DOMANDE PER DISCIPLINA |
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|
LATINO |
quesiti a risposta singola.
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3 |
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|
STORIA |
quesiti a risposta singola,
|
3 |
|
|
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|
SCIENZE |
quesiti a risposta singola
|
3 |
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|
FISICA |
quesiti a risposta singola
|
3 |
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|
INGLESE |
quesiti a risposta singola
|
3 |
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Criteri di
valutazione dei quesiti a risposta singola
Criteri:
a)
Pertinenza
b)
Completezza delle
informazioni
c)
Correttezza delle
informazioni
d)
Padronanza linguaggio
specifico (la forma espositiva in lingua italiana
non sarà oggetto di valutazione se non nei casi in
cui un cattivo uso della lingua alteri il
significato della comunicazione ).
Livelli per ogni
quesito:
5 punti: la
risposta è pienamente pertinente, esaustiva, le
informazioni sono corrette e il linguaggio specifico
appropriato.
4 punti: la
risposta è in parte pertinente, ma esaustiva, le
informazioni sono corrette e il linguaggio specifico
appropriato
3 punti: la
risposta è solo in parte pertinente, non esaustiva,
le informazioni fornite sono corrette e il
linguaggio specifico appropriato
2 punti: la
risposta è solo in parte pertinente, non esaustiva,
le informazioni fornite sono corrette, ma il
linguaggio specifico non è appropriato
1 punto: la
risposta è solo in parte pertinente, poche le
informazioni e non tutte corrette e il linguaggio
specifico non è appropriato.
0 punti: la
risposta non è pertinente, le informazioni sono
scorrette e il linguaggio specifico non appropriato
oppure nessuna risposta.
Per la prova in
lingua straniera:
5 punti: la
risposta è pienamente pertinente, esaustiva, le
informazioni sono corrette e il linguaggio specifico
appropriato.
4 punti: la
risposta è in parte pertinente, ma esaustiva, le
informazioni sono corrette e il linguaggio specifico
appropriato
3 punti: la
risposta è solo in parte pertinente, non esaustiva,
le informazioni fornite sono in parte corrette e il
linguaggio specifico non completamente appropriato
2 punti: la
risposta è solo in parte pertinente, non esaustiva,
solo alcune informazioni fornite sono corrette, il
linguaggio specifico non è appropriato
1 punto: la
risposta è solo in parte pertinente, poche le
informazioni e non tutte corrette e il linguaggio
specifico del tutto inadeguato
0 punti: la
risposta non è pertinente, le informazioni sono
scorrette e il linguaggio specifico per nulla
appropriato oppure nessuna risposta
Il punteggio
complessivo della prova di ciascun alunno è stato
diviso per cinque al fine di ottenere una
valutazione in quindicesimi. |
Criteri per l'attribuzione del voto di condotta
Si fa riferimento ai criteri generali fissati dal Collegio
dei docenti e cioè:
La condotta viene valutata con la fascia del 6/7 se l’alunno
fa registrare un elevato numero di assenze, apporta uno
scarso contributo alla vita di classe e mostra poca
autonomia di pensiero; mentre con la fascia del 8/10 se il
discente è assiduo, apporta un attivo contributo alle
lezioni e mostra capacità di giudizio autonomo.
.Criteri
per l'attribuzione del credito scolastico
Si fa riferimento ai criteri generali fissati dal Collegio
dei docenti e cioè:
a)
assiduità nella frequenza scolastica;
b)
interesse e impegno nella partecipazione al dialogo
educativo;
c)
partecipazione ad attività complementari ed integrative ed
eventuali crediti formativi;
d)
media dei voti superiore al valore medio della fascia di
voti di appartenenza.
|
MEDIA |
PUNTI |
Se in possesso di almeno |
|
6 |
3
4 |
-
2 indicatori |
|
6,1 – 7,0 |
4
5 |
-
2 indicatori |
|
7,1 – 8,1 |
5
6 |
-
2 indicatori |
|
8,1 - 10 |
6
7
8 |
-
2 indicatori
3 indicatori |
Recupero
E' stato effettuato un'azione di recupero curricolare ed
extracurricolare (sportelli di recupero), secondo le
modalità e i criteri organizzativi fissati dal Collegio dei
docenti.
Altre
attività
- Laboratorio teatrale (tutta la classe tranne una allieva);
- Tutte le iniziative effettuate nell'ambito della
sperimentazione di Inglese;
- Visite didattiche al museo tessile, al Planetario di Città
della scienza.
Note conclusive del Consiglio di classe
La classe è costituita da 17 alunni, tutti frequentanti la
terza liceale per la prima volta ed è costituita dallo
stesso gruppo di studenti già da due anni ( in prima liceo
sono stati non ammessi a frequentare la seconda liceale tre
alunni).
Nel corso del triennio si sono avvicendati diversi docenti
di matematica, è cambiato il docente di storia dell’arte,
quello di scienze e, quest’anno, quello di italiano e quello
di educazione fisica.
Non ci sono state interruzioni didattiche significative e
quasi tutti i docenti, ad eccezione dell’insegnante di
storia e filosofia e di quella di matematica e fisica, sono
riusciti a svolgere il programma inizialmente previsto.
Il livello di preparazione di base della classe era, in
quarta ginnasiale, nel complesso mediocre, poiché numerose
erano le carenze nelle abilità linguistico – espressive,
spesso inadeguato il metodo di studio e poco rigorose le
capacità logico - argomentative.
Nel corso del quinquennio la situazione è decisamente
migliorata, ma la III A risulta ancora oggi un gruppo in cui
il numero di studenti brillanti, motivati allo studio,
capaci di approfondimento e costanti nell’applicazione è
esiguo. Buona parte della classe mostra, con le dovute
differenze, di aver raggiunto risultati solo sufficienti.
Tutto questo a causa delle già citate lacune nella
preparazione di base, ma anche della mancanza di costanza
dell’impegno e, soprattutto, del fatto che gli sforzi degli
alunni non sono stati profusi in modo omogeneo in tutte le
discipline.
Infatti, a fronte di risultati decisamente insoddisfacenti
in storia e filosofia, in cui quest’anno gli studenti hanno
mostrato impegno saltuario e superficiale, si registrano
invece buoni risultati in latino, greco e inglese,
discipline per le quali gli studenti hanno mostrato
interesse e nello studio delle quali si sono impegnati con
costanza e buona volontà.
Per questo motivo è positivo il bilancio della
sperimentazione di inglese, sia dal punto di vista
dell’integrazione e della armonizzazione della stessa con le
altre discipline, sia dal punto di vista della
partecipazione e dei risultati conseguiti dagli allievi,
anche grazie al valido contributo della “English teaching
assistant”, che per quest’anno, ha coadiuvato la docente
titolare della cattedra nella azione formativa.
Obiettivi educativi generali:
·
Rispetto delle regole;
·
Senso di appartenenza al
gruppo sociale;
·
Sviluppo del senso critico;
·
Acquisizione dello spirito di
tolleranza;
·
Sviluppo dell’autonomia;
·
Socializzazione.
Obiettivi trasversali e
specifici:
·
Conoscenza degli elementi
essenziali del nostro patrimonio culturale;
·
Comprensione di testi, fatti
e fenomeni;
·
Applicazione di regole e
principi generali a casi specifici e concreti;
·
Valutazione autonoma di
testi, fatti e fenomeni;
·
Espressione del proprio
pensiero in modo corretto, chiaro, coerente ed
organico;
·
Acquisizione di gusto e
consapevolezza espressiva.
CONTENUTI
Caratteri generali del Romanticismo europeo e italiano
-Romanticismo in Germania:
Cenni relativi a Goethe e Hoffmann;
-Romanticismo in Inghilterra e Stati Uniti:
Cenni relativi a Mary Schelley e E.A. Poe;
-Romanticismo in Francia:
Cenni relativi a Hugo, Stendhal e Balzac;
-Romanzo nero, realistico e di formazione;
Il Romanticismo in Italia: polemica classico-romantica
-Madame de Stael
Testo:”Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni”;
-Alessandro Manzoni
Testi: Inni sacri,”La Pentecoste”;
Coro dell’atto IV dell’”Adelchi”;
-Giacomo Leopardi
Testi: Letture da “Lo Zibaldone”, Canti”L’Infinito”, “A
Silvia”, “Il passero solitario”;
Operette morali “Dialogo della Natura e di un islandese;
Analisi sommaria de “La Ginestra”;
L’età postunitaria
La Scapigliatura milanese:
-I.U.Tarchetti
Testi: Fosca, ”L’attrazione della morte”;
Il naturalismo francese:
-G. Flaubert
Testi:Madame Bovary,”I sogni romantici di Emma”;
-E. Zola
Il Verismo
-Giovanni Verga
Testi:Vita dei Campi “Rosso Malpelo”
I Malavoglia,cap. IV,”I Malavoglia e la comunità del
villaggio”
Mastro Don Gesualdo,cap.IV,”La tensione faustiana del
self-made man”;
Il Decadentismo
Cenni relativi a C.Baudelaire e al Simbolismo francese;
-Gabriele D’Annunzio: essenziale ricognizione della
produzione letteraria;
Testi:Il Piacere,”Un ritratto allo specchio:Andrea Sperelli
ed Elena Muti”
Laudi,Alcione,”La pioggia nel pineto”;
-Giovanni Pascoli
Testi:Il fanciullino”Una poetica decadente”
Myricae,”L’assiuolo”,”Novembre”,”Temporale”
Poemetti,”Digitale purpurea”,”Suor Virginia”;
Il primo Novecento
-Luigi Pirandello
Testi: Il fu Mattia Pascal,”La costruzione della nuova
identità e la sua crisi”,
“Lo “ strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia”
Sei personaggi in cerca d’autore,”La rappresentazione
teatrale tradisce il personaggio”;
-Italo Svevo
Testi:Senilità,”Il ritratto dell’inetto”
La coscienza di Zeno,”La morte del padre”,”La profezia di
un’apocalisse cosmica”;
-Quadro sintetico delle avanguardie
-Giuseppe Ungaretti
Testi:L’allegria,”Il porto sepolto”,”Veglia”
Il dolore,”Non gridate più”;
Dante, La Divina Commedia, Paradiso, Canti I,III,VI,VIII,XI,XV,XVII(dal
v. 13 a 81),XXXIII(preghiera alla Vergine).
METODI E STRUMENTI
Metodologia comune del Consiglio di classe:
-
vengono dichiarati gli obiettivi e le finalità dell’attività
proposta;
-
vengono esplicate con chiarezza le prestazioni richieste;
-
viene utilizzata la lezione frontale per presentare e
riepilogare;
-
viene utilizzato il metodo direttivo, valorizzando il ruolo
guida del docente;
-
viene utilizzato il problem solving (basato sulla ricerca e
scoperta dell’alunno).
Strumenti: testo, fotocopie di approfondimento.
VERIFICHE
E VALUTAZIONE
Tipo di valutazione: formativa; sommativa; individualizzata.
Strumenti di verifica: interrogazioni; colloqui; esercizi;
soluzione problemi, test di varia tipologia; prove scritte a
varia tipologia (analisi testuale, saggio breve, tema
storico, tipologia tradizionale)
Criteri di valutazione della verifica: griglia POF.
Per la valutazione degli elaborati di italiano sono stati
utilizzati, inserendoli in un giudizio di tipo tradizionale,
i seguenti indicatori:
a) pertinenza;
b) contenuti informativi e culturali;
c) produzione di idee ed elaborazione critica;
d) organicità e coesione testuale;
e) correttezza sintattica e proprietà lessicale.
Recupero:
extracurricolare (sportello) e curricolare (esercitazioni
guidate volte a stimolare le capacità e le competenze
rivelatesi carenti)
TESTI
Libro di testo:
Baldi- Giusso "La Letteratura", Paravia
RELAZIONE FINALE
La classe ha partecipato attivamente al dialogo educativo
nella prima metà dell’anno; nel periodo successivo la
partecipazione costante ha contraddistinto solo un esiguo
gruppo di alunni, animati da un vivo interesse per la
disciplina in oggetto, i quali hanno conseguito risultati
più che buoni . Le competenze acquisite da una parte della
classe risultano fortemente condizionate da carenze
pregresse e impegno discontinuo che non hanno consentito un
soddisfacente esito formativo,che si attesta quindi ad un
livello sufficiente. Per il recupero di conoscenze e abilità
sono state messe in atto strategie quali opportuni
rallentamenti dei tempi di svolgimento del programma e
ritorni ciclici su specifici argomenti. I contenuti
disciplinari preventivati dalla programmazione sono stati
integralmente proposti.
Per quanto attiene alla pratica testuale acquisita,le
tipologie sperimentate e assimilate sono quelle codificate
dall’esame di stato: analisi del testo,saggio breve,tema.
Sono stati proposti test di verifica a risposta multipla,
v/f, a risposta aperta, analisi del testo, saggi brevi
sperimentati su tracce ministeriali. Per la valutazione si
fa riferimento ai criteri generali.
L A T I N O
FINALITA’
1)
Essere
consapevole della sostanziale unità della civiltà europea in
stretto legame con il mondo antico, e del ruolo storico
della lingua latina, sopravvissuta alla civiltà romana e per
secoli lingua ufficiale della cultura europea.
2)
Conoscere
direttamente testi rappresentativi del patrimonio letterario
latino, collocati in una tradizione di forme letterarie e in
un contesto storico letterario più ampio.
3)
Padroneggiare
il mezzo linguistico nella analisi ed interpretazione dei
testi scritti.
4)
Acquisire
capacità esegetiche ed abilità traduttive.
OBIETTIVI
1) Comprendere
e tradurre un testo latino, individuando elementi
morfologici, sintattici, lessicali, tipologia di testi,
strutture retoriche e metriche
2) Individuare
le relazioni esistenti tra i vari elementi linguistici,
cogliendo in prospettiva diacronica le derivazioni e le
mutuazioni tra latino e lingue neolatine.
3) Dare
al testo una collocazione storica, cogliendone i legami con
la cultura e la letteratura coeva e i vari generi letterari.
4) Individuare
gli apporti di pensiero, di categorie mentali e di
linguaggio alla formazione della cultura europea.
STRUMENTI DI VERIFICA
1)
Esposizione
e discussione orale.
2)
Prove
scritte di tipo tradizionale: versioni con l’uso del
dizionario.
3)
Esercitazioni
e questionari.
4)
Questionari
pluridisciplinari e test strutturati
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione ha
tenuto conto dei seguenti elementi:
1)
Conoscenza
dei dati letterari.
2)
Conoscenza
della morfologia e della sintassi.
3) Capacità di
leggere, tradurre ed analizzare un brano d’autore con
relativa contestualizzazione nello sviluppo
storico-letterario.
4) Attenzione e
partecipazione al dialogo educativo.
5)
Approfondimento
personale con capacità di argomentazione e rielaborazione.
GRECO
FINALITA’
1)
Promuovere la consapevolezza dell’identità culturale
attraverso il recupero delle radici più antiche della
cultura occidentale e il senso storico del sorgere e dello
svilupparsi della civiltà europea.
2)
Formare
delle categorie che permettono l’analisi del patrimonio
mitico, artistico, filosofico, politico, giuridico e
scientifico.
3) Conoscere
direttamente testi rappresentativi del patrimonio letterario
greco, collocati in una tradizione di forme letterarie e in
un contesto storico-letterario più ampio.
4) Padroneggiare
il mezzo linguistico nella analisi ed interpretazione dei
testi scritti.
5) Acquisire
capacità esegetiche ed abilità traduttive.
OBIETTIVI
1)
Comprendere
e tradurre un testo greco, individuando elementi
morfologici, sintattici, lessicali, tipologia di testi,
strutture retoriche e metriche.
2)
Dare
al testo una collocazione storica, cogliendone i legami con
la cultura e la letteratura coeva e segnalandone i fenomeni
di contatto, influenza o analogia con la civiltà latina.
3)
Individuare
i fenomeni di persistenza e vitalità della cultura greca che
riaffiorano nelle culture contemporanee.
STRUMENTI DI VERIFICA
1)
Esposizione
e discussione orale.
2)
Prove
scritte di tipo tradizionale: versioni con l’aiuto del
dizionario.
3)
Esercitazioni
e questionari disciplinari.
4)
Questionari
pluridisciplinari e test strutturati.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione ha
tenuto conto dei seguenti elementi:
1)
Conoscenza
dei dati letterari.
2)
Conoscenza
della morfologia e della sintassi.
3)
Capacità
di leggere, tradurre ed analizzare un brano d’autore con
relativa contestualizzazione nello sviluppo
storico-letterario.
4)
Attenzione
e partecipazione al dialogo educativo.
5)
Approfondimento
personale con capacità di argomentazione e rielaborazione.
CONTENUTI
LATINO
Classici
Fedro Fabulae I, 15
Seneca Epistulae
ad Lucilium 70, 14-19; 47, 1-13
Petronio
Satyricon La matrona di Efeso 111-112
Giovenale
Satura VI vv. 136-160; 231-241; 434-456
Marziale
Epigrammi I, 30; I, 84; III, 26; V, 34
Quintiliano
Institutio oratoria I, 1, 12-23
Plinio il Giovane
Epistulae Epist. III, 14, 1-5; III, 16, 1-6; VI,
16, 1-22
Tacito Annales
IV, 10-11; XIII, 44, 1-5
Germania 1, 18, 19, 20
Apuleio Metamorphoseon
libri III, 21, 1-6; IV, 28, 1-4;
Letteratura
Fedro e la tradizione della favola.
Seneca il Vecchio e le declamationes. Controversiae e
suasoriae
Seneca: la vita e
le opere; i Dialogi e la saggezza stoica. Filosofia e
potere. La pratica quotidiana della filosofia: le
Epistulae morales ad Lucilium. Lo stile drammatico. Le
tragedie. L’ Apokolokyntosis.
Lucano: la vita e
le opere. Il Bellum civile: una storia versificata?
Lucano e Virgilio: la distruzione dei miti augustei.
L’elogio di Nerone e l’evoluzione della poetica lucanea. I
personaggi del poema. Lo stile.
Petronio: Autore e
datazione. Il Satyricon: il titolo, il genere
letterario, la struttura, i contenuti, i personaggi, i
caratteri, i luoghi, la tecnica compositiva; l’intento
narrativo e i livelli linguistici, la modernità del romanzo.
Persio: la vita e
le opere; dalla satira all’esame di coscienza; i Coliambi
e le Satire; lingua e stile.
Giovenale: la vita
e le opere. La satira “indignata”. Lo stile satirico
sublime.
Stazio: vita e
opere. Le Silvae. La Tebaide e l’Achilleide.
Marziale: la vita e
le opere. L’epigramma come poesia realistica. Il meccanismo
dell’arguzia.
Quintiliano: la
vita e le opere. I rimedi alla corruzione dell’oratoria. Il
programma educativo. L’oratore e il principe.
L’età degli
imperatori per adozione: un periodo di pace e stabilità;
sincretismo religioso e rinascita di credenze oltremondane.
Prime notizie
intorno alla presenza di cristiani nell’impero. La
formazione del latino cristiano.
Plinio il Giovane:
la vita e le opere. L’Epistolario. Plinio e Traiano.
La società del suo tempo
Tacito: la vita e
le opere.Le cause della decadenza dell’oratoria. Agricola
e la sterilità dell’opposizione. Virtù dei barbari e
corruzione dei Romani. I parallelismi della storia. Le
radici del principato..
Svetonio: la vita e
le opere; la biografia.
Apuleio: la vita e
le opere. Una figura complessa di oratore, scienziato,
filosofo. Il romanzo: il genere, le Fabulae Milesiae,
la fiaba di Cupido e Psiche, novella popolare e
racconto mistico-simbolico. Lingua e stile.
Dai Severi a
Diocleziano. L’affermarsi del cristianesimo. La prima
letteratura cristiana: la traduzione dei testi sacri, gli
Acta martyrum e le Passiones.
La letteratura
apologetica.
Minucio Felice .
Tertulliano.
Lo studio della
letteratura è stato accompagnato dalla lettura antologica
dei testi dei principali autori latini, ove possibile in
lingua originale, altrimenti in traduzione italiana.
TESTI
Conte-Pianezzola
Corso integrato di letteratura latina voll. 3-4 Editore
Le Monnier
Plinio il Giovane
Fatti e Ritratti a cura di Claudio Garbato Editore
Canova
GRECO
Classici
Lisia Per
Eufileto (tutta)
Callimaco
Epigrammi V, 6; XII, 43; XII, 73
Nosside
Epigrammi. VII, 414; VII, 718
Filodemo
Epigrammi V, 121
Leonida
Epigrammi VII, 736; VI, 302; VII, 731; VII,455; VII,
173; VII, 715
Asclepiade
Epigrammi V, 210; V, 64; V, 189; IX, 63; V, 189; XII,
135; XII, 50; XII, 46
Meleagro
Epigrammi XII, 132; V, 174; V, 155
Letteratura
L’oratoria e il
processo giudiziario.
Lisia: vita e
opere; le orazioni superstiti: Contro Eratostene, Per
Mantiteo, Contro Diogitone Contro Simone, Per l’ulivo sacro,
Per l’invalido, Per Eufileto; l’arte di Lisia.
Il tramonto della
polis.
L’Ellenismo: il
termine “ellenismo”; quadro storico-politico; i
centri culturali; cosmopolitismo e individualismo; filosofia
e religione; architettura e arti figurative; la lingua.
Dalla commedia
antica alla commedia nuova.
Menandro: la vita e
l’opera; Dyskolos; Perikeiromene; Epitrepontes;
Samia; Aspis; la rappresentazione dei caratteri,
umanesimo menandreo; la tecnica teatrale
Callimaco: la vita
e le opere; gli Aitia: il Proemio e la contesa letteraria,
la chioma di Berenice, la novella di Acontio e
Cidippe; i Giambi; l’Ecale; gli Inni; gli Epigrammi; la
poetica.
Apollonio Rodio: la
vita e le opere; la trama delle Argonautiche;
struttura del poema: lo spazio, il tempo, violazioni del
codice epico; fra epos e dramma; i protagonisti:
Medea, Giasone.
Teocrito: la vita e
le opere; Gli Idilli bucolici: Tirsi, Talisie (la
poetica), Mietitori; i Mimi urbani: l’Incantatrice,
l’Amore di Cinisca, le Siracusane; motivi
della poesia: Il paesaggio bucolico, l’Eros, il “realismo
teocriteo”.
Eroda: i
Mimiambi.
Fragmentum
Grenfellianum.
L’epigramma:
nascita ed evoluzione; le Antologie; la scuola
dorico-peloponnesiaca: Anite, Nosside, Leonida; la scuola
ionico-alessandrina: Asclepiade, Posidippo; la scuola
fenicia: Meleagro, Filodemo di Gadara, Antipatro di Sidone.
Timeo di
Tauromenio.
Cenni su
epicureismo e stoicismo
Arianesimo e
atticismo. L’Anonimo del Sublime
Polibio di
Megalopoli: la vita e l’opera; la concezione della storia;
il metodo storiografico; l’analisi delle costituzioni;
elementi della storiografia polibiana; lo storico e lo
scrittore.
La seconda
sofistica: caratteri.
Luciano di Samosata:
la vita; il periodo “sofistico”; l’abbandono della retorica:
i Dialoghi; satira filosofica e religiosa: Morte di
Peregrino, Concilio degli dei; la produzione romanzesca:
la Storia vera, Lucio o l’asino; la cultura del suo tempo;
la satira; il rifiuto dell’ideologia.
Plutarco di
Cheronea: la vita e le opere; le Vite parallele: carattere
etico-politico della biografia, ideologia e strutture,
valore storico; i Moralia: classificazione degli scritti,
forme e contenuti, arte e fortuna di Plutarco.
Il romanzo greco:
uso del termine; struttura e contenuto; il problema delle
origini; romanzo greco e romanzo latino; i romanzi
superstiti: Caritone di Afrodisia, Senofonte Efesio, Achille
Tazio, Longo Sofista, Eliodoro di Emesa; i romanzi perduti:
il Romanzo di Nino, le Incredibili avventure di là
da Thule di Antonio Diogene.
La novellistica: le
Novelle milesie di Aristide di Mileto.
La Bibbia dei Settanta
Giuseppe Flavio
Il Nuovo Testamento
Lo studio della
letteratura è stato accompagnato dalla lettura antologica
dei testi dei principali autori greci, ove possibile in
lingua originale, altrimenti in traduzione italiana.
TESTI
Monaco-Casertano-Nuzzo L’attività letteraria nell’antica
Grecia, editore Palumbo.
Casertano-Nuzzo
La produzione letteraria nell’antica Grecia vol. III
editore Palumbo.
Lisia Per
Eufileto comm. A. Roncoroni editore C. Signorelli
D. Ferrante
Incontro con i lirici editore Ferraro
RELAZIONE FINALE
La classe è
composta da 17 alunni, tutti provenienti dalla II lic. sez.
A. Tratti distintivi della classe sono una certa buona
volontà e attaccamento al dovere. Tutti hanno sempre
dimostrato interesse allo studio, anche se in misura
diversa, e hanno partecipato attivamente alle varie attività
promosse dalla scuola, scolastiche ed extra-scolastiche.
Malgrado le varie difficoltà della classe nella traduzione
dei testi latini e greci, per lacune pregresse, occorre
sottolineare che tre alunni hanno frequentato con lodevoli
risultati un corso extra-curriculare di greco, riservato
alle cosiddette eccellenze. Inoltre è opportuno
sottolineare che è sempre stato grande l’interesse per le
problematiche letterarie, affrontate da alcuni anche in
maniera critica e personale.
N.B. I programmi
di classico sono stati svolti secondo la scansione della
programmazione Brocca
FINALITA’
Ampliare il repertorio comunicativo degli studenti
Essere
capaci di mettersi in relazione con culture diverse traendo
profitto dalla diversità
Acquisizione di maggiore consapevolezza nell’uso dei diversi
registri
Promozione della produzione orale e scritta nella II lingua
europea, in modo autonomo e critico in contesti
esperienziali di vario genere.
OBIETTIVI
( si fa
riferimento al Quadro Europeo Cap. 8.4.3, tabella 6: Livello
autonomo B2/ B2)
“Comprendere le idee principali di testi complessi su
argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni
tecniche nel suo campo di specializzazione. Essere in grado
di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che
rende possibile un’ interazione naturale con i parlanti
nativi senza sforzo per l’interlocutore. Saper produrre un
testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e
spiegare il punto di vista su un argomento fornendo i pro e
i contro delle varie opzioni”
Obiettivi specifici
relativi al percorso di studi umanistici:
·
analizzare il testo contestualizzando e
attualizzando;riconoscere i testi letterari nelle loro
caratteristiche peculiari e nella loro differenze rispetto
agli altri usi della lingua;
·
identificare i diversi generi letterari;
·
riconoscere il contesto storico sociale del testo;
·
identificare il sistema di valori presenti nel test;
-
individuare gli elementi interdisciplinari dei testi ed
essere capaci di metterli in relazione.
CONTENUTI
History and literature:
From Edward I to the I World war
Scott Fitzgerald, The jazz age, the Great Gatsby
The age of anxiety/Modernism (Stream of consciousness
technique, the interior dialogue,…)
The ’20 and the 30’ in the USA
The war poets
Siegfried Sassoon -“Glory of women”
R. Brooke – The soldiers
J. Conrad
The II world war
The American participation to the I and II WW
Thomas Stearns Eliot – “The waste land”
D. H. Lawrence- “Sons and lovers”
J. Joyce- “ The Dubliners”
G. Orwell –“Animal Farm”
J. Kerouac-“On the road”
The USA after the II World war
Grammar:
Phonetics
Future
Must, Have to
Past simple
Present perfect simple,
Past perfect continuous
Phrasal verbs
Defining and non-defining relative clauses
Comparisons
Conditionals (zero, I,II,III type)
Time linkers
Should + present and perfect infinitive
Modal verbs
Passive voice
Reported speech
Functions:
-
Comparing, Expressing feelings, agreement and
disagreement,
-
Making predictions, Talking about future plans,
-
Expressing opinions, obligations, interests and
surprise,
-
Giving advice
-
Asking for information,
-
Expressing possibilities,
-
Complaining
Moduli:
-
The Italians and the Americans are…
-
Writing and playing a jazz time tale (video)
-
The Black history month
-
Slavery and Discrimination
-
European and American celebrations
Utopian and dystopian novels“
METODI E STRUMENTI
Il metodo di
lavoro è stato eclettico e si è avvalso delle tecniche
suggerite dall’approccio funzionale sia per ciò che riguarda
i dialoghi che l’acquisizione di competenze comunicative.
Gli studenti sono stati costantemente in full immersion sia
per le UD di tipo esistenziale e di attualità sia per quelle
che hanno sviluppato temi storici e letterari.
Test di vario tipo, dalle
compositions a quelli strutturati e semi stutturati,, l’uso
di strumenti audiovisivi, di giornali e materiale autentico
e soprattutto l’uso costante della lingua pensata e parlata,
hanno avuto come riferimento gli obiettivi del Quadro di
riferimento europeo (vedi obiettivi cognitivi)
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche
dell’apprendimento degli allievi sono state pressoché
quotidiane,
.visto l’uso
costante della lingua parla a e il coinvolgimento degli
allievi nelle conversazioni aventi per tema il topic
storico, letterario o di attualità prescelto. Le verifiche
sono state facilitate sia per le abilità di reading che di
speaking
Per le abilità del
writing, sono state fatte verifiche con test di vario tipo
sostenute anche da verifiche mensili con compositions su
temi di vario tipo. L’abilità del listening è stata
esercitata e verificata nei molti percorsi linguistici fatti
Writing e oral Test
di tipo tradizionale e di tipo strutturato o semi
strutturato sono serviti alle valutazioni in itinere e
finali. Il sistema di valutazione numerico è stato sempre
supportato ed ha avuto come paradigma il Quadro di
riferimento europeo.
TESTI
INGLESE - “New English File” Upper intermediate”.
Ed. Oxford; §
Spiazzi Tavella, Only connect (from the Romantics
to the present age), II, Zanichelli
RELAZIONE FINALE
La classe è al suo
quinto anno di sperimentazione della lingua Inglese. Gli
alunni hanno mostrato interesse per la lingua e hanno
partecipato con interesse a quasi tutte le attività proposte
in questi anni
Il punto di
partenza di questi studenti è stato disomogeneo e la fatica
della comprensione e della produzione orale spontanea e non
“tradotta” si è attenuata negli anni. Nei primi anni del
corso gli alunni hanno partecipato quasi unanimemente a
progetti e agli scambi proposti. Nell’ultimo anno il loro
interesse e la partecipazione a tutto ciò che veniva
proposto è stata sollecitata e sostenuta dalla presenza
della English teaching Assistant, presente in classe un’ora
a settimana, grazie al sostegno della Fondazione Fulbright..
Oggi tutti gli
alunni interagiscono tra loro e con me usando come veicolo
di comunicazione l’inglese e hanno tutti raggiunto un
livello soddisfacente nel writing. Ovviamente, si
distinguono alcuni alunni capaci di comprensione migliore e
soprattutto di produzione scritta e orale di buon livello.,
per alcuni fluente e accurata.
Lo studio della storia e
della letteratura inglese e americana è stato facilitato
dall’uso di materiale autentico e dalla conoscenza del
territorio presentati dalla E.T.A.
Ovviamente tutti
hanno mostrato più attenzione per i periodi più vicini alla
loro generazione. Molti sono capaci di collegamenti multi e
interdisciplinari e possono dialogare in lingua inglese con
proprietà sui generi letterari studiati
STORIA
FINALITA’
E OBIETTIVI
Conoscenza
-
conoscere i termini storicamente connotati relativi al
periodo in esame;
-
conoscere i termini di uso comune nella storiografia
relativi al periodo in esame;
-
conoscere i termini in uso nelle scienze sociali e
assunti nella storiografia;
-
conoscere i fatti specifici che caratterizzano il
periodo in esame e la relativa documentazione
(enunciazione di alcuni di quegli specifici documenti
connessi ad un determinato problema);
-
saper riconoscere e ricordare sequenze di avvenimenti;
-
saper riconoscere e ricordare classificazioni.
Concettualizzazione
-
possedere concetti (classificatori, ordinatori,
ecc.). Saper costruire, cioè, un concetto operando
una correlazione con proprietà astratte, situazioni
ipotetiche;
-
saper comprendere una fonte.
Analisi
-
saper distinguere tra fatti e problemi;
-
saper distinguere tra fatti e ipotesi;
-
saper distinguere tra conclusioni e argomentazioni;
-
saper distinguere tra giudizi di fatto e di valore.
-
saper analizzare le situazioni
-
saper ricercare gli elementi che giocano in un certo
fenomeno storico;
-
saper ricercare le condizioni necessarie, sufficienti,
necessarie e sufficienti;
-
saper distinguere tra condizioni immediate e lontane.
Sintesi
-
saper produrre un discorso coerente su un argomento,
organizzando in modo autonomo il materiale a disposizione (
documenti, pagine di storiografia, manuale scolastico).
Valutazione
-
Saper individuare i presupposti ideologici di una data
interpretazione storiografica e operare una scelta in
base a criteri interni ( maggiore coerenza
dell’argomentazione, quantità di prove addotte, ecc. ) e
in base a criteri esterni ( coerenza rispetto alle
proprie convinzioni ideologiche ).
CONTENUTI
PROGRAMMA DI STORIA
Gli argomenti contrassegnati da un asterisco sono quelli che
si intende svolgere entro la fine dell’anno.
VOLUME SECONDO
SCENARIO: 1820 – 1870
NAZIONALISMO, LIBERISMO, BORGHESIA DOPO IL QUARANTOTTO.
UNO STATO, DUE “NAZIONI”: GLI STATI UNITI
TEMI
TEMA 21: Le potenze occidentali: Francia e Gran Bretagna
TEMA 22: L’ unificazione della Germania e il declino
dell’Austria
TEMA 24: La conquista dell’Unità (1849- 1861)
Da AAVV “Studiare storia” ed. Bruno Mondadori
- Gramsci “La mancata direzione politica dei democratici”
pag. 344
- Romeo “L’impossibile rivoluzione agraria” pag. 347
SCENARIO: 1870 – 1900
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (da pag. 412 a
pag. 418)
L’IMPERIALISMO ( da pag. 424 a pag. 435)
TEMI
TEMA 28: L’Europa fra il 1870 e il 1900
Le relazioni internazionali tra il 1870
e il 1914
TEMA 29: L’Italia della Destra
TEMA 30: Dalla Sinistra alla crisi di fine secolo
DIBATTITO E INTERPRETAZIONI: Teorie dell’imperialismo
Da: De Bernardi – Guarracino “L’operazione storica” ed. B.
Mondadori
Unità 3: “Taylorismo e fordismo”
Da “Studiare storia”
Lenin “Capitalismo monopolistico e imperialismo” pag.381
Fieldhouse “Lotta politica e imperialismo” pag. 382
Da: Desideri “Storia e storiografia” ed. D’Anna vol. II
“Il passaggio dalla Destra alla Sinistra costituì un
progresso e insieme un’involuzione” di G. Carocci
“Le due anime dell’industria italiana negli anni Ottanta” di
G. Carocci
VOLUME TERZO
SCENARIO: 1900 – 1913
LA SOCIETA’ DI MASSA
LE NUOVE FORME DELLA POLITICA
TEMI
TEMA 1: Il Novecento: tre inizi emblematici
TEMA 2: Due repubbliche a confronto: Francia e Stati Uniti
TEMA 3: L’Italia di Giolitti
Da: “Storia e storiografia” vol. III
“La democrazia industriale dell’età giolittiana” di G.
Carocci
“La via giolittiana tra socialisti e cattolici: pesi e
contrappesi” di G. Carocci
“Il “decennio felice” di B. Croce
SCENARIO: 1914 – 1945
LA GRANDE GUERRA COME SVOLTA STORICA
IL DECLINO DELL’EUROPA
LA CRISI DEGLI ANNI TRENTA
LA GUERRA CIVILE EUROPEA
TEMI
TEMA 10: Le vicende della Grande guerra
TEMA 11: Origini e avvento del fascismo
TEMA 12: La costruzione dell’ Urss e lo stalinismo
Il nazismo
TEMA 13: Il nazismo 8da pag.165 a pag. 166)
TEMA 14: I fascismi in Italia e in Europa
TEMA 15: Il New Deal
TEMA 16: Africa, Asia e America latina tra le due guerre
TEMA 17: La seconda guerra mondiale
TEMA 18: l’Europa sotto il nazismo: Shoah e Resistenza
Testimoniane: “ Il programma di S. Sepolcro” pag. 143
Da Ortoleva – Revelli “L’età contemporanea”
“La rivoluzione russa”
“Il nazismo”
Da “L’operazione storica”
doc. n. 11: “I reduci” di E. Lussu
doc. n. 2 : “Gli ideali dello squadrismo”
doc. n.6 : “La crisi della piccola borghesia” in Tempo
doc. n. 13 : “Mussolini e la monarchia” di B. Mussolini
scheda: “La politica economica di Mussolini tra “quota
novanta” e “Carta del lavoro” di R. De Felice
“Fascismo e piccola borghesia” di L. Salvatorelli
“I caratteri della dittatura fascista” di P. Togliatti
Da “Studiare storia” vol. III
“Il fascismo come rivoluzione dei ceti medi” di R. De Felice
pag. 117
“Il fascismo come espressione dei ceti dominanti” di G.
Quazza pag. 119
SCENARIO: 1946 – 1973
L’ETA’ DELLO SVILUPPO
IL NUOVO ORDINE BIPOLARE
*LA FINE DEI DOMINI COLONIALI
*STABILITA’ E INSTABILITA’NEL MONDO
TEMI
TEMA 19: La ricostruzione dell’Europa
TEMA 21: L’Italia del “miracolo”
*TEMA 23: I percorsi della decolonizzazione
All’interno dei
contenuti svolti, particolare attenzione si è dedicata ai
seguenti argomenti:
la II rivoluzione
industriale
l’età giolittiana
l’imperialismo
il fascismo
la I guerra mondiale
METODI
Si è alternata la lezione frontale alla discussione guidata
a partire dalla lettura delle fonti. Per alcuni argomenti
gli alunni sono stati forniti solo delle informazioni
essenziali relative ad un determinato periodo, si sono poi
enucleati nodi problematici che gli alunni dovevano
sciogliere ricorrendo alla diretta manipolazione dei
documenti. In questo modo la storia - racconto diventava il
risultato di un processo del quale i ragazzi erano i
protagonisti attivi e che doveva consentire loro di
acquisire abilità di analisi e di sintesi.
Inoltre di alcuni specifici fenomeni ( imperialismo,
fascismo) sono state fornite differenti interpretazioni
storiografiche, al fine di abituare gli studenti ad una
visione non dogmatica della realtà e di stimolare le loro
capacità di valutazione.
TESTI
AAVV “Tempi dell’Europa tempi del mondo” ed. B: Mondadori
Sono stati utilizzati anche:
Fossati – Luppi – Zanette “Studiare storia” ed. Bruno
Mondadori
De Bernardi - Guarracino “L’operazione
storica” ed. Bruno Mondadori
Sono state tratte alcune letture storiografiche da
Desideri “Storia e storiografia” ed. D’Anna
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Gli
strumenti di verifica sono stati:
-
Interrogazioni orali
-
prove strutturate e semistrutturate; in particolare sono
state utilizzate la seconda e la terza tipologia di
prova prevista per l’esame di stato.
Per le interrogazioni orali i criteri di valutazione sono
stati costituiti dagli obiettivi proposti. L’alunno doveva
dimostrare, cioè, di:
-
conoscere gli argomenti
-
comprendere i concetti studiati
-
saper individuare le componenti di una situazione o di
un documento
-
saper produrre un discorso organico espresso con
terminologia specifica
In relazione ai suddetti criteri i livelli di riferimento
per la valutazione sono stati i seguenti:
Conoscenza
9 - 10: completa, coordinata e approfondita
7 - 8 : completa e approfondita
6 : essenziale, ma non approfondita
5 : frammentaria e superficiale
3 - 4 : molto scarsa e confusa
Comprensione
9 - 10: completa, approfondita e coordinata
7 - 8 : completa
6 : solo degli elementi fondamentali
5 : parziale e superficiale
3 - 4 : molto scarsa
Analisi
9 - 10: individua e identifica i concetti, le loro relazioni
reciproche, i presupposti impliciti e prevede le conclusioni
possibili
7 - 8 : individua e identifica i concetti, le loro
relazioni reciproche e i presupposti impliciti
6 : individua e identifica i concetti e le loro
relazioni reciproche
5 : individua, ma non identifica i concetti e le loro
relazioni reciproche
3 - 4 : individua parzialmente le parti e non identifica
le loro relazioni reciproche
Sintesi
9 - 10: sa organizzare in modo autonomo il materiale
raccolto per produrre una relazione coerente e ricca di
argomentazioni e prove su un argomento
7 - 8 : sa organizzare il materiale raccolto seguendo uno
schema dato, per produrre una relazione coerente e ricca di
argomentazioni e prove su un argomento
6 : sa organizzare il materiale raccolto, per
produrre una relazione coerente ed essenziale su un
argomento
5 : solo se guidato organizza il materiale raccolto
e produce una relazione su un argomento poco coerente e
povera di argomentazioni e prove
3 - 4 : non sa organizzare il materiale raccolto per
produrre una relazione su un argomento
Valutazione
9 – 10:
sa individuare i
presupposti ideologici di una data interpretazione
storiografica e valutarne la validità in termini di coerenza
e ricchezza delle prove addotte, inoltre sa scegliere un
determinato modello storiografico congruente rispetto alla
propria visione del mondo
7 – 8:
sa individuare i
presupposti ideologici di una interpretazione storiografica
e valutarne la coerenza rispetto ai fatti studiati e la
ricchezza delle argomentazioni
6
:
sa individuare i presupposti ideologici di una
interpretazione storiografica e valutarne la coerenza
interna
5:
solo guidato riconosce i presupposti ideologici di una
interpretazione storiografica e riconosce solo alcune delle
più evidenti incoerenze rispetto ai fatti studiati
3 – 4:
non riesce ad
individuare i presupposti ideologici di una interpretazione
storiografica e non coglie gli eventuali elementi di
contraddizione presenti in essa
I criteri di valutazione relativi alle verifiche scritte
sono stati i seguenti:
-
conoscenza degli argomenti e dei termini
-
comprensione dei concetti
-
capacità di cogliere l’essenziale nel rispondere
FILOSOFIA
COMPETENZE
|
CAPACITA’
|
COMPETENZE
|
COMPETENZE SPECIFICHE
|
|
|
|
|
Conoscenza
|
1)
Conosce i termini specifici
2)
Conosce i concetti
fondamentali relativi agli argomenti svolti
3)
Conosce i diversi settori in
cui si articola tradizionalmente la filosofia |
|
Comprensione
|
1)
Comprende i termini della
disciplina
2)
Comprende i concetti della
disciplina
3)
Comprende i concetti presenti
nel testo
4)
Comprende i termini presenti
nel testo
5)
Sa collocare le problematiche
di un brano all’interno del relativo settore
specifico ( gnoseologia, estetica, ecc.)
6)
Sa tradurre in linguaggio
filosofico un’affermazione espressa in altro
linguaggio (ordinario, metaforico, ecc. ) e
viceversa
|
|
|
Analisi di un testo filosofico |
1)
Individua in un testo
filosofico l’argomento principale
2)
Individua in un testo
filosofico le idee principali
3)
Individua in un testo
filosofico le relazioni tra le idee
4)
Sa individuare, all’interno
di una posizione filosofica, le
relazioni che
intercorrono tra i diversi concetti
5)
Distingue tra le affermazioni
formulate quelle motivate
6)
Individua i vari modi in cui
viene sostenuta un’affermazione (dimostrazione,
argomentazione, ecc. )
7)
Sa distinguere in un testo
tra fatti e interpretazioni |
a.
Individua la relazione di
causa-effetto
b.
Individua la relazione tra
particolare e generale
c.
Individua la relazione
premessa-conclusione
d.
Individua la condizione
necessaria, quella sufficiente, quella necessaria e
sufficiente
|
|
|
8)
Individua la struttura
argomentativa di un brano
9)
Sa individuare
l’interpretazione sottesa alla stesura di un testo
10)
Riconduce in un testo filosofico le premesse
implicite individuate a contesti culturali noti
|
a.
Individua l’ordine logico delle proposizioni
formulate dall’autore nel brano
b.
Individua un’inferenza logica
c.
Individua nel testo ciascun passaggio logico di
un’inferenza
d.
Individua i vari tipi di inferenza (deduzione,
induzione, ecc. )
e.
Dato un brano in un testo filosofico, individua le
premesse argomentative implicite funzionali alle
argomentazioni esplicitamente riportate |
Sintesi
|
1)
Sa selezionare le
informazioni utilizzate per la costruzione di un
testo
2)
Seleziona in un testo
filosofico le idee e le nozioni utili alla soluzione
di un problema
3)
Sa ricostruire le operazioni
sottese alla costruzione di un testo
4)
Sa prevedere le possibili
conseguenze teoriche e/o pratiche di premesse date
5)
Sa costruire un’inferenza
6)
Sa operare un confronto tra
diversi testi, diverse posizioni filosofiche e/o
interpretazioni
7)
Sa utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina
8)
Sa mettere in relazione le
informazioni ricavate da più fonti per produrre un
discorso coerente su un argomento dato
9)
Sa organizzare le
informazioni utili secondo un modello teorico e/o
una direzione proposta |
-
All’interno di un testo la cui idea centrale
non riguarda specificamente la
problematica proposta riconosce le informazioni
utili alla comprensione di quest’ultima
-
Sa selezionare in un brano i dati utilizzati in
funzione di un’interpretazione
-
Sa ricostruire le diverse modalità con cui
possono essere utilizzati gli stessi dati in
funzione di diverse interpretazioni
-
Sa individuare le analogie
-
Sa individuare le differenze
-
Sa collegare le parti di un discorso secondo un
ordine logico
-
Sa utilizzare i brani come sostegno di
affermazioni
-
Sa produrre un discorso utilizzando informazioni
ricavate da più fonti e collegandone le diverse
parti secondo un ordine logico
|
|
|
10)
Sa proporre un criterio generale di organizzazione
del materiale utilizzato, in vista della soluzione
del problema iniziale
11)
Sa proporre modi per verificare o falsificare
ipotesi |
|
|
|
12)
Sa proporre un criterio generale di organizzazione
del materiale utilizzato, in vista della soluzione
del problema iniziale
13)
Sa proporre modi per verificare o falsificare
ipotesi |
|
Applicazione
|
1)
Sa applicare regole generali
astratte a situazioni concrete
2)
Sa applicare un concetto a
situazioni diverse da quelle proposte |
|
Valutazione
|
1)
Sa valutare in base a criteri
interni
2) Sa valutare
in base a criteri esterni
|
-
Sa individuare le fallacie logiche di
un’argomentazione ( incoerenza, circolo vizioso,
ecc.)
-
Di fronte a due posizioni ugualmente coerenti,
operare una scelta sulla base delle proprie
convinzioni
|
CONTENUTI
PROGRAMMA DI FILOSOFIA
Gli
argomenti contrassegnati da un asterisco sono da svolgere
entro la fine dell’anno scolastico
1)
LA CRITICA DELLA
RAGIONE IN KANT
a) La Critica
della Ragion pura
- l’Estetica trascendentale: da “Critica della Ragion pura”
di Kant ed. UL (da pag. 65 a pag. 67, da pag. 83 a pag.
91)
- l’Analitica
trascendentale: da “Critica della Ragion pura” op. cit. ( da
pag. 130 a pag. 139)
- la Dialettica
trascendentale
b) Il problema
morale nella “ Critica della Ragion pratica”.
2)
LA RIVOLUZIONE FILOSOFICA DELL’IDEALISMO IN GERMANIA
a) La figura
dell’intellettuale tedesco e l’idea di scienza filosofica
3) LA FILOSOFIA DI HEGEL
a) Il progetto
filosofico: la vita, l’amore, il destino
b) Dialettica e
tempo nel noviziato dello Spirito: la Fenomenologia
-
“La dialettica” dall’Enciclopedia delle scienze
filosofiche in AA. VV. Il testo filosofico ed. Bruno
Mondadori pag.280.
-
Introduzione alla “ Fenomenologia dello Spirito” ed. La
Nuova Italia ( da pag. 65 a 78 )
-
Indipendenza e dipendenza dell’autocoscienza (da pag.
156 a 159)
-
La concezione del lavoro in Hegel: signoria - servitù (
da pag. 159 a 164 ) dalla “Fenomenologia dello Spirito”;
“Hegel: il lavoro come alienazione di sé nella
formazione del mondo” in “Da Hegel a Nietzsche” di
Loewith ed. Einaudi ( Da pag. 396 a 404 ).
c) La logica come
teoria della razionalità
d) Dialettica e
scienza della natura
e) L’ottica dello
stato e l’analisi politica e sociale
-
“Lo stato e la rivoluzione” dai “Lineamenti di filosofia
del diritto” in “Il testo filosofico” pag. 298
-
“La ragione e la realtà” dai “Lineamenti di filosofia
del diritto” in “Il testo filosofico” pag. 301
-
La concezione della storia di Hegel: ( da pag. 17 a 19;
da pag. 32 a 33; da pag. 50 a 53 ) in “Lezioni di
filosofia della storia” di Hegel a cura di Claudio
Cesa ed. La Nuova Italia;
f) Lo Spirito
realizzato: l’arte, la religione, la filosofia
o
Filosofia e storia della filosofia: Prefazione di L.
Pareyson (da pag. 7 a pag. 18) all’Introduzione alla storia
della filosofia di Hegel ed. Laterza
4)
RIVELAZIONE DELL’ESISTENZA E SALTO NELLA FEDE IN SOREN
KIERKEGAARD
5) APPARENZA DEL MONDO E METAFISICA DELLA VOLONTA’ IN ARTHUR
SCHOPENHAUER
6) LA CIVILTA’ INTELLETTUALE DEL POSITIVISMO
a)
La filosofia positiva di A. Comte
b)
La teoria dell’evoluzione di C. Darwin
c)
L’enciclopedia evoluzionistica di Herbert Spencer
7) LA CRISI DELL’EVIDENZA DEL SOGGETTO
a) Karl Marx: la
teoria del modo capitalistico di produzione
-
Umanesimo e lavoro alienato: “Lavoro e alienazione” dai
“Manoscritti economico - filosofici del ‘44” in “ Il
testo filosofico” ( Da pag. 512 a pag. 516)
-
“La critica del concetto astratto di lavoro
dell’economia politica classica” e “La critica del
concetto astratto di lavoro della filosofia hegeliana” (
Da pag.409 a 422 ) in “Da Hegel a Nietzsche”.
-
La concezione materialistica della storia: rapporto
struttura - sovrastruttura dalla Prefazione a “Per la
critica dell’economia politica” di Marx Editori
Riuniti ( pag. 5 e 6 ); ( Da pag. 42 a 46 ) da
“L’ideologia tedesca” di Marx - Engels Editori Riuniti;
(Da pag. 5 a pag. 23 ) Da “Il Manifesto del partito
comunista”.
-
“Il metodo dell’economia politica” (da pag. 188 a pag.
193) dalla Introduzione del ’57 a “Per la critica
dell’economia politica” op. cit.
-
Teoria e critica delle ideologie: da “L’ideologia
tedesca” di Marx - Engels in Opere, vol. V Editori
Riuniti ( Da pag. 44 a 48).
-
Il “Capitale”
b) La genealogia
del pensiero occidentale: Nietzsche
-
La metafisica dell’artista : “La nascita della
tragedia” e le “Considerazioni inattuali”:
“L’utilità e il danno della storia per la vita”
dalle “Considerazioni inattuali” in Il testo
filosofico pag. 663.
-
La fase “illuministica”: “Umano troppo umano”,
“Aurora” e “Gaia scienza”
o
Il messaggio di “Zarathustra”:
“La morte di Dio e il Superuomo” in Il testo filosofico pag.
669; “Le tre metamorfosi” in Il testo filosofico pag. 675;
“L’eterno ritorno dell’uguale” in Il testo filosofico pag.
678.
-
La critica “ genealogica” della morale: “La morale
dei signori e la morale degli schiavi” da “Al di là
del bene e del male” in Il testo filosofico pag.
685.
c) Sigmund Freud:
la psicoanalisi*
-
Il giovane Freud e la genesi della teoria psicoanalitica
-
La teoria e la terapia delle nevrosi
-
L’interpretazione dei sogni
-
La teoria della sessualità
-
La metapsicologia e la sistemazione della teoria
psicoanalitica
All’interno di tali
contenuti sono stati approfonditi i seguenti argomenti:
Il problema del
lavoro in Hegel e Marx;
La concezione della
storia di Hegel e Marx.
METODI
Nel corso del
triennio ho cercato di fare in modo che gli alunni
acquisissero tali competenze attraverso una metodologia
didattica innovativa basata su tre punti fondamentali:
1)
Le lezioni frontali sono state ridotte al minimo ed hanno
avuto per lo più funzione di raccordo. Il grosso del lavoro
è stato fondato sulla lettura diretta dei testi degli
autori, che hanno costituito il punto di partenza delle
attività degli studenti ed il loro effettivo campo di
indagine, al fine di abituarli al metodo della ricerca e di
far sì che le competenze specifiche fossero acquisite come
risultato di un processo di formazione da loro costruito.
2)
Questo naturalmente non ha significato che il percorso
formativo degli alunni sia stato affidato al caso o
empiricamente costituito. Ogni tappa, infatti, è stata per
quanto possibile da me organizzata e le esperienze di
apprendimento adeguatamente preparate. Infatti, oltre a
scegliere in modo razionale i brani da sottoporre alla
classe, ho costruito opportunamente una serie di
esercitazioni che sono servite da guida alla lettura e alla
comprensione e da stimolo per l’acquisizione delle
competenze previste.
3)
Inoltre l’intero percorso è stato articolato in moduli,
ciascuno dei quali aveva lo scopo di sviluppare specifiche
competenze e di far acquisire determinati contenuti.
Tale metodologia
aveva lo scopo di rendere più veloce e più agevole
l’acquisizione di competenze specifiche, quali la
comprensione e la produzione di un’argomentazione filosofica
e l’apprendimento di contenuti e concetti, di consentire
inoltre lo sviluppo di competenze di tipo trasversale e
infine di rendere più razionale e quindi più controllabile
il processo di apprendimento degli studenti.
Naturalmente
un’impostazione di questo tipo ha richiesto molto tempo ed è
stato quindi indispensabile operare delle scelte radicali,
tralasciando alcuni argomenti che solitamente sono inseriti
nel programma di ciascun anno scolastico e limitandomi per
altri alla lezione frontale tradizionale (vedi contenuti).
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Gli strumenti di
verifica sono stati i seguenti:
-
Interrogazioni orali (all’interno delle quali gli
studenti dovevano sempre sostenere le loro affermazioni
con il riferimento ai testi e spesso dovevano partire
dalla lettura di brani dei testi studiati).
-
prove strutturate e semistrutturate (anche in questo
caso si partiva spesso da un testo stimolo), in
particolare sono state utilizzate la seconda e la terza
tipologia di prova prevista per l’esame di stato.
Per le interrogazioni orali i criteri di valutazione sono
stati costituiti dagli obiettivi proposti. L’alunno doveva
dimostrare cioè di:
·
conoscere gli argomenti
·
comprendere i concetti studiati
·
saper individuare le parti di un testo o di un discorso
·
saper produrre un discorso organico espresso con
terminologia specifica
·
saper applicare regole generali astratte a situazioni
concrete
·
saper valutare un testo in base a criteri interni
In relazione ai suddetti criteri i livelli di riferimento
per la valutazione sono stati i seguenti:
Conoscenza
9 - 10: completa, coordinata e approfondita
8 : completa e approfondita
6 : essenziale, ma non approfondita
5 : frammentaria e superficiale
3 - 4 : molto scarsa e confusa
Comprensione
9 - 10: completa, approfondita e coordinata
7 - 8 : completa
6 : solo degli elementi fondamentali
5 : parziale e superficiale
3 - 4 : molto scarsa
Analisi
9 - 10 : individua e identifica le idee, le loro relazioni
reciproche, i presupposti impliciti e prevede le conclusioni
possibili
7 - 8 : individua e identifica le idee, le loro relazioni
reciproche e talvolta i presupposti impliciti
6 : individua e identifica le idee e le loro
relazioni reciproche
5 : individua, ma non identifica le idee e riconosce
parzialmente le loro relazioni reciproche
3 - 4 : non individua le idee e le loro relazioni
reciproche
Sintesi
9 - 10 : sa organizzare in modo autonomo il materiale
raccolto per produrre una relazione coerente e ricca di
argomentazioni e riferimenti ai testi su un argomento
7 - 8 : sa organizzare, seguendo uno schema dato, il
materiale raccolto, per produrre una relazione coerente e
ricca di argomentazioni e riferimenti ai testi ai testi su
un argomento
6 : sa organizzare il materiale raccolto ( seguendo
uno schema dato) per produrre una relazione coerente ed
essenziale su un argomento
5 : solo se guidato organizza il materiale raccolto
e produce una relazione su un argomento poco coerente e
povera di argomentazioni e riferimenti ai testi
3 - 4 : non sa organizzare il materiale raccolto per
produrre una relazione coerente su un argomento
Applicazione
9 – 10:
sa applicare le categorie astratte acquisite a casi concreti
e sa utilizzarle in modo appropriato in situazioni diverse
da quelle proposte
7 – 8
: sa applicare le
categorie astratte acquisite a casi concreti e sa
utilizzarle in casi simili a quelli proposti
6 :
sa applicare categorie astratte a situazioni concrete, ma
non sa utilizzarle al di fuori delle situazioni proposte
5
: sa applicare categorie astratte a situazioni concrete, ma
solo se guidato dall’insegnante
3 - 4 : non
sa applicare le categorie astratte memorizzate
Valutazione
9 – 10:
sa valutare la ricchezza, la coerenza e l’originalità delle
argomentazioni di un’opera filosofica di moderata lunghezza
7 – 8:
sa valutare la ricchezza e la coerenza delle argomentazioni
di un’opera filosofica di moderata lunghezza
6
:
sa valutare la ricchezza e la coerenza delle argomentazioni
di un brano tratto da un testo filosofico
5
: solo se guidato
individua le più evidenti fallacie logiche presenti in un
brano tratto da un testo filosofico
3 –
4 : non sa individuare le fallacie logiche presenti in un
brano tratto da un testo filosofico
I criteri di valutazione relativi alle verifiche scritte
sono stati i seguenti:
·
conoscenza degli argomenti e dei termini
·
comprensione dei concetti
·
capacità di cogliere l’essenziale nel rispondere
·
capacità di applicare quanto appreso
TESTI
-
AA. VV. Il testo filosofico ed. Bruno Mondatori
-
brani scelti di opere degli autori in esame (vedi
programma)
RELAZIONE FINALE
La classe è composta da 17 alunni, tutti frequentanti la III
liceale per la prima volta.
Il livello di preparazione di base è complessivamente
mediocre, poiché molti studenti presentano lacune nelle
abilità linguistico – espressive e mancano di rigore
nell’argomentazione e nel metodo di studio. Tuttavia in
prima liceale tali carenze erano compensate da una grande
disponibilità al dialogo educativo e dall’abitudine ad uno
studio costante, atteggiamento, questo, che lasciava sperare
in una progressiva attenuazione delle carenze sopra
descritte. A partire dallo scorso anno scolastico, invece,
la maggior parte degli studenti ha considerevolmente
rallentato il ritmo di lavoro ed ha assunto un atteggiamento
superficiale, poco responsabile e di rifiuto delle regole.
Questo comportamento ha influito negativamente
sull’andamento didattico – disciplinare della classe,
poiché, tra l’altro, ha condizionato anche quei pochi alunni
che mostravano un migliore livello di preparazione di base
e maggiori capacità, sia perché ci ha costretti a mantenere
il livello delle attività sempre basso e mirante solo al
conseguimento degli obiettivi minimi, sia perché ha
impedito che si formasse un gruppo di lavoro armonico e
funzionale e ha reso l’attività didattica faticosa,
frammentaria e poco incisiva.
Questo è il motivo per cui non è stato possibile affrontare
tutti gli argomenti proposti nella programmazione di inizio
anno, visto che più volte è stato necessario ritornare su
concetti già spiegati e rallentare il lavoro e/o fermarsi su
uno stesso argomento per consentire atutti la consapevole
acquisizione dei contenuti e concetti proposti.
Attualmente la III A risulta divisa in tre gruppi distinti:
un primo gruppo costituito da pochissimi elementi brillanti,
dotati di interessi autonomi, vivace intelligenza e con una
preparazione approfondita e curata; un secondo gruppo che si
impegna abbastanza costantemente nello studio e raggiunge
così risultati più che sufficienti, un terzo, la
maggioranza, che vuoi per la saltuarietà dell’impegno, vuoi
per carenze nelle abilità di base, vuoi per mancanza di
concentrazione, non ha raggiunto un livello di preparazione
soddisfacente e/o non adeguato alle sue potenzialità.
MATEMATICA
|
Obiettivi generali di matematica |
|
conoscenze |
competenze |
capacità |
|
Conoscere i contenuti proposti
|
Saper applicare le nozioni ed i procedimenti
logico razionali.
Utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di
calcolo del proprio curriculum.
Essere in grado di argomentare correttamente ,
comunicando il proprio pensiero in forma
appropriata. |
Individuare concetti fondamentali.
Rielaborare criticamente le conoscenze.
Affrontare situazioni problematiche di varia natura,
scegliendo in modo flessibile e personalizzato le
strategie di approccio. |
CONTENUTI
GONIOMETRIA
Archi e angoli
Gli angoli. Misura degli angoli: archi orientati e loro
misura; misura angolare e lineare di un arco; il radiante;
angoli orientati e loro misura.
Le funzioni goniometriche
Definizione di seno, coseno e tangente di un angolo.
Circonferenza goniometrica. Funzioni goniometriche seno e
coseno definiti nella circonferenza goniometrica. Variazioni
e periodicità del seno e del coseno. Prima relazione
fondamentale della goniometria. Tangente di un angolo
definita nella circonferenza goniometrica. Variazioni e
periodicità della tangente.Seconda relazione fondamentale
della goniometria. Cotangente di un angolo.Variazioni e
periodicità della cotangente. Secante e cosecante. Funzioni
goniometriche di archi particolari: angoli di 45°, 60°, 30°.
Archi complementari :
Angoli
complementari. Angoli che differiscono di un angolo retto.
Angoli che differiscono di tre angoli retti. Archi associati
:
Angoli supplementari. Angoli che differiscono di un angolo
piatto. Angoli esplementari. Angoli opposti.
Formule goniometriche
Le formule di sottrazione e addizione del coseno, del seno .
Formule di duplicazione. Formule di bisezione.
Identità ed equazioni goniometriche
Identità. Equazioni. Equazioni elementari. Equazioni
riconducibili ad equazioni elementari. Equazioni
riconducibili ad equazioni elementari mediante formule
goniometriche. Equazioni lineari in seno e coseno. *
TRIGONOMETRIA
Relazioni tra lati e angoli di un triangolo*
Teoremi sul triangolo rettangolo; risoluzione dei triangoli
rettangoli. Teorema della corda . Area di un triangolo.
GLI ARGOMENTI
CONTRASSEGNATI DA ASTERISCO SARANNO SVOLTI DOPO il 13 MAGGIO
2010 .
TESTI
N. DODERO- P.
BARONCINI- R. MANFREDI, Corso di Trigonometria per i
Licei Classici, Ghisetti e Corvi Ed
.
METODI
L’azione didattica ha fatto riferimento ai seguenti criteri
metodologici:
-
Coinvolgimento attivo degli alunni per accrescere
l’interesse ,la partecipazione costruttiva e quindi
l’assimilazione con minor sforzo dei vari argomenti .
-
Trattazione teorica dei contenuti accompagnata
-da numerosi esercizi volti a rafforzare l’acquisizione
di padronanza e di
speditezza nei calcoli, la capacità di scegliere i
procedimenti più adatti,
la consapevolezza del significato delle operazioni
eseguite.
-da numerosi esempi e controesempi (nell’introduzione di
nuovi concetti)
che ne rafforzino la comprensione ,mettano in luce i
casi particolari e ne
diano, ove possibile, una visualizzazione grafica.
La lezione è stata svolta secondo la seguente modalità :
-
definizione generale del problema .
-
analisi del problema con enunciazione di definizioni
,esercizi .
-
sistematizzazione dei concetti chiave .
-
esercizi di rinforzo .
-
verifica .
-
correzione e osservazione dei risultati .
-
recupero .
Sono state quindi
privilegiate le seguenti metodologie :
-
lezione frontale
-
dialogo costruttivo e cooperativo con gli alunni
-
esercizi applicativi guidati
-
esercizi applicativi individuali
VERIFICHE E VALUTAZIONE
La valutazione
della progressiva acquisizione delle nozioni e degli
obiettivi è stata effettuata quotidianamente mediante
l’esame e la correzione del lavoro svolto a casa, attraverso
continui colloqui individuali, di gruppo e verifiche
scritte.
Le verifiche orali erano tese ad accertare, oltre alla
conoscenza dei contenuti, la correttezza e la chiarezza
espositiva e le capacità relative all’organizzazione
concettuale e cognitiva.
Soglia della
sufficienza:
Per
le verifiche scritte
Impostazione dei
quesiti in genere corretta seguita da un uso degli elementi
fondamentali del calcolo pertinente ma non sempre adeguato o
corretto
Per
le verifiche orali
1. la conoscenza dei contenuti(formule principali, enunciati
di teoremi, definizioni, dimostrazioni)
2. l'espressione sostanzialmente corretta dei contenuti
esposti pur con qualche imprecisione e incompletezza
FISICA
|
Obiettivi generali di fisica |
|
conoscenze |
competenze |
capacità |
|
-Concetti e leggi fondamentali
della termometria .
-Concetti e leggi
dell’elettrostatica . |
-Comprendere i
principi
generali e particolari che
sono alla base dei fenomeni
studiati .
-Saper ricavare
informazioni
da tabelle e grafici.
-Saper
argomentare con un
linguaggio appropriato e
corretto. |
-Capacità di individuare
concetti fondamentali e
relazioni .
-Capacità di correlare le
informazioni scientifiche
apprese .
-Inquadrare in un medesimo
schema logico situazioni
diverse riconoscendo
analogie o differenze
|
CONTENUTI
Il moto dei pianeti e dei satelliti.
Le orbite dei pianeti. La forza gravitazionale.
L’accelerazione di gravità sulla terra. Velocità e periodo
di pianeti e satelliti. Il campo gravitazionale
Temperatura e calore.
La struttura della materia .Temperatura ed equilibrio
termico. La dilatazione termica. Il calore come
lavoro: energia termica. Calore specifico e capacità
termica. La propagazione del
calore. Cambiamenti di stato e calori latenti
La carica e il campo elettrico.
La carica elettrica e le interazioni fra corpi elettrizzati.
Conduttori e isolanti. La legge Coulomb. Il campo elettrico.
Il campo elettrico generato da alcune distribuzioni di
carica. L’energia potenziale elettrica e la differenza di
potenziale. I condensatori.
La corrente elettrica *
La corrente elettrica e la forza elettromotrice. La
resistenza elettrica.
La prima e la seconda legge di Ohm.
GLI ARGOMENTI
CONTRASSEGNATI DA ASTERISCO SARANNO SVOLTI DOPO IL 13 MAGGIO
2010 .
TESTI
A.Caforio – A.Ferilli, Dentro la fisica, vol. 1 e vol. 2
Le Monnier scuola
METODI
L’insegnamento
della fisica è stato condotto nel modo seguente :
Prima fase
: viene introdotto un problema che rispecchi l’ argomento
da introdurre e si cerca di mobilitare l’interesse degli
alunni incitandoli a formulare ipotesi e strategie di
risoluzione, in base alle conoscenze già possedute
,all’intuizione e al confronto con gli altri.
Seconda fase
: i risultati ottenuti sono sistemati, dandone una
formalizzazione in termini generali .
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Per la verifica dei
livelli di apprendimento sono stati utilizzati:osservazioni
sistematiche, colloqui, questionari scritti a risposta
aperta .
Descrittori del
rendimento
: l’interpretazione dei problemi , la capacità di usare in
modo corretto gli strumenti matematici fondamentali, la
chiarezza nell’esposizione e la proprietà di linguaggio .
RELAZIONE FINALE
A parte un breve
periodo durante lo scorso anno scolastico, ho seguito la
classe solo in questo ultimo anno del percorso scolastico
che è stato caratterizzato dall’alternarsi di diversi
docenti di matematica durante l’intero quinquennio .
Oltre alle ovvie
difficoltà dovute alla discontinuità dei docenti, sono
presto emerse quelle dovute sostanzialmente ad un metodo di
studio poco efficace per discontinuità e superficialità che
ha caratterizzato molti allievi e da carenze pregresse mai
del tutto colmate sebbene siano state dedicate diverse ore
,in diversi periodi dell’anno, al recupero di conoscenze e
competenze. Pertanto l’attività didattica ha subito ritardi
e rimodulazioni dei tempi e dei contenuti previsti nella
programmazione di inizio anno scolastico per adattarli ai
ritmi di apprendimento e agli stili cognitivi degli allievi.
Difatti solo alcuni alunni si sono dedicati allo studio con
buon metodo di lavoro, costanza nell’impegno raggiungendo un
livello di preparazione adeguato che consente loro di
interpretare in maniera coerente ed organica le nozioni
curriculari e di riformulare i dati di conoscenza in forma
compiuta e chiara, utilizzando in maniera generalmente
appropriata il linguaggio specifico e in modo abbastanza
consapevole gli strumenti operativi; altri hanno seguito
ritmi più blandi nel consolidamento delle proprie conoscenze
riuscendo a conseguire una preparazione approssimativa,
caratterizzata spesso dalla difficoltà nell’organizzare le
conoscenze e/o di individuare gli aspetti prioritari delle
due discipline.
In Fisica la classe
ha spesso mostrato curiosità per le tematiche trattate che
però non si è mai trasformata in apprendimento sicuro e
approfondito .
FINALITA’
-
Acquisire la consapevolezza che la Terra , e l’ Universo
in cui si trova, oggetto di studio di diverse discipline
,è un sistema integrato complesso al quale l’ uomo è
legato da vincoli profondi;
-
acquisire la consapevolezza del ruolo che le conoscenze
di base delle S. d. T. occupano per capire la realtà che
ci circonda, specie nel luogo di residenza, individuando
i fenomeni che assumono carattere di rischio, quanto
siano prevedibili o meno oppure quanto naturali o
indotti dalle attività umane;
-
sviluppare la capacità di interpretazione dei fenomeni
che si riscontrano sul territorio nei suoi aspetti
fisici, biologici ed antropici con particolare
attenzione alla salvaguardia degli equilibri naturali;
-
evidenziare l’importanza dell’apporto della disciplina
all’evoluzione delle conoscenze umane ed allo sviluppo
della società moderna;
-
sviluppare un atteggiamento di riflessione critica
sull'attendibilità dell'informazione diffusa dai mezzi
di comunicazione, con particolare attenzione alla
distinzione tra ipotesi, fatti e teorie scientifiche.
OBIETTIVI
-
sviluppo delle capacità logiche;
-
sviluppo della comprensione ( che implica l’
individuazione dei concetti fondamentali e dello scopo
della trattazione di uno specifico argomento );
-
consolidare le competenze e le abilità proprie della
formazione di base;
-
sviluppo della comunicazione ( che implica l’
affinamento della capacità di prendere appunti );
-
autocontrollo e autovalutazione;
-
acquisizione di un metodo scientifico di studio,
utilizzando strumenti formativi d’osservazione e
verifica delle ipotesi passando poi dalla fase delle
operazioni al ragionamento formale ;
-
capacità di una corretta sintesi organizzativa e
concettuale;
-
conoscenza degli argomenti almeno nelle linee
essenziali;
-
rielaborazione personale dei contenuti;
-
esprimere correttamente e con specificità di linguaggio
i contenuti dell’apprendimento.
CONTENUTI
·
Le scienze per il pianeta terra; le sfere della terra; la
terra è un sistema integrato chiuso.
·
Il cielo sopra di noi: la sfera celeste ; zenit e nadir :
elementi di riferimento relativo ; coordinate celesti
assolute ; le distanze in astronomia.
·
Le caratteristiche delle stelle:
- M ed m e
relazione tra di esse ; stelle doppie e sistemi di stelle;
- spettri stellari
e relazioni con la composizione chimica, con la temperatura,
con il red/blue shif;
- tra stella e
stella : materia interstellare e nebulose ;
·
Universo:
- stelle e la
fornace nucleare , spettri e diagramma HR ;
- l’ evoluzione
stellare : dai globuli di Bok in nebulosa a gigante rossa ;
da masse diverse destini diversi :
pulsar e buchi neri ;
- le galassie e la
struttura dell’ universo : un universo a bolle ;
- origine ed
evoluzione dell’ universo , modelli cosmologici a
confronto :
-- l’espansione del’ universo ; l’ universo stazionario
; il big bang e l’ universo inflazionario ; la teoria delle
stringhe cosmiche ( cenni )
- il futuro dell’ universo:aperto,chiuso(Big Bang e Big
Crunch), piano;verso i confini dell’universo ( quasar
e radio galassie ) ;
·
Il sistema solare : dal sistema geocentrico a quello
eliocentrico passando per il sistema tychonico;
- il sole: la sua
struttura ;
- le leggi della
meccanica celeste: Keplero , Newton , le formule
empiriche di Titius-Bode;
- i pianeti (
sintesi) , altri oggetti del sistema solare ( asteroidi,
meteoroidi (ALN 84001) e comete ) alla periferia
: la Fascia di Kuiper e la Nube di Oort ;
- origine del
sistema solare : la teoria monistica dei planetesimi .
·
Il pianeta Terra:
- forma ;
- dimensioni (
Eratostene il β ed i misuratori di distanze );
- il reticolato
geografico .
·
La terra ed i suoi molti moti :
- rotazione : prove
e conseguenze ;
- rivoluzione :
prove e conseguenze ;
·
moti millenari :
- movimento doppio
conico e conseguenze ;
- spostamento della
linea degli apsidi e conseguenze ;
- variazione dell’
eccentricità dell’ orbita, variazione dell’ inclinazione
dell’ asse terrestre e conseguenze ;
- dallo
sprofondamento di Atlantide agli studi di Milutin e
Milankowich : variazioni climatiche e glaciazioni.
·
L’orientamento spazio-tempo :
- lo spazio:
-- la bussola :
“ Ma Flavio Gioia è realmente esistito?”
-- la rosa dei
venti “ che poggiava su Zante “
--
determinazione della latitudine : di notte e agli equinozi
--
determinazione della longitudine : The Longitude Act ,
Harrison e i suoi orologi.
- il tempo :
-- due diverse
durate del giorno , il secondo ( mese )
-- due diverse
durate dell’ anno ; il calendario gregoriano ( cenni )
-- ora locale,
ora nazionale e tempo civile , tempo universale : i fusi
orari
·
La luna ed il sistema terra luna.
- perché studiare
la luna
- la luna a
confronto con la terra e con i satelliti naturali degli
altri pianeti
- i movimenti della
luna e del sistema terra-luna
-- la rotazione e
le librazioni
-- la rivoluzione
: perigeo, apogeo e la linea dei nodi. Il mese sidereo e
mese sinodico
--il moto di
translazione : l’ epicicloide
- le fasi lunari;
dalla terra : gobba a ponente luna crescente ;
luna mendax
- le eclissi
In sintesi :
termini e concetti fondamentali :
- il paesaggio
lunare ( mari, regolite,terre alte, rilievi, crateri e
circhi )
- la composizione
superficiale e l’ interno della luna ( basalti, anortositi,
crosta, mantello e nucleo )
- l’ origine della
luna ( ipotesi della fissione, della cattura , dell’
accrescimento, dell’ impatto )
·
La crosta terrestre : minerali e rocce
In sintesi :
termini e concetti fondamentali :
- i minerali :
definizione ( reticolo cristallino, proprietà fisiche,
minerali silicatici e non silicatici
- le rocce :
definizione
-- rocce
magmatiche ( intrusive, effusive, classificazione secondo il
contenuto in silice magmi: definizione, magmi primari ed
anatettici ) ;
-- rocce
sedimentarie ( agenti esogeni, rocce clastiche, organogene e
chimiche )
-- rocce
metamorfiche ( metamorfismo di contatto, regionale ultra
metamorfismo )
- il ciclo
litogenetico
·
La tettonica a placche: un modello globale
In sintesi :
termini e concetti fondamentali :
- la dinamica
endogena
- alla ricerca di
un modello ( osservazioni dirette ed indirette, densità
media , crosta mantello e nucleo )
- un segno dell’
energia interna della terra : il flusso di calore ( flusso
termico, correnti convettive , la temperatura interna )
- il campo
magnetico terrestre ( paleomagnetismo ed inversioni di
polarità )
- la struttura
della crosta ( crosta continentale ed oceanica : differenze
relative a spessore, età delle rocce , natura delle rocce e
la loro giacitura. Orogeni e cratoni ) ; l’ isostasia.
- l’ espansione dei
fondali oceanici ( le dorsali e fosse oceaniche ) ; da
Wegener all’ ipotesi dell’ espansione dei fondali oceanici
( rift valley, subduzione e piano di Benioff , sistema
arco-fossa )
- le anomalie
magnetiche
- la tettonica a
placche ( margini costruttivi, distruttivi e conservativi ;
orogenesi )
- la verifica del
modello ( vulcanismo effusivo e terremoti superficiali;
vulcanismo esplosivo e terremoti profondi ; vulcanismo
isolato ed hot spots )
- moti convettivi e
punti caldi.
·
I fenomeni vulcanici
- il
vulcanismo
- tipi di
edifici vulcanici , tipi di eruzione ( V.E.I. e le 9
classi di magnitudo ), tipi di vulcanismo, vulcanismo
nel mondo, in Italia ed in Campania.Vulcanismo II in
Campania: fumarole, mofete e solfatare; stufe e fanghi;le
sorgenti termali. I bradisismi.
- I vulcani
e l’ uomo : il rischio vulcanico : previsione (
deterministica e statistica ) e prevenzione ( per l’
area vesuviana : il Piano Vesuvius ).
Si prevede di
svolgere i seguenti argomenti entro la fine dell’ anno:
-
Fenomeni sismici: la teoria del rimbalzo elastico :
faglie ed aree sismiche ;
- propagazione e registrazione delle onde sismiche ;
- la forza di terremoto: le scale di misura;
- Il rischio sismico : previsione e prevenzione;
- i
terremoti e l’ interno della terra;
- la
distribuzione geografica dei terremoti.
METODI
-
Utilizzare il metodo scientifico ricorrendo alla
didattica attiva e partecipativa e creare situazioni
d’apprendimento varie, attraverso brain storming,
discussioni e dibattiti senza schemi . Ciò per evitare
che l'esperienza di apprendimento coincida con la
semplice memorizzazione;
-
effettuare riferimenti puntuali dei contenuti alla
realtà. Ciò permette di realizzare il procedimento
tipico delle scienze sperimentali basato sulla continua
interazione tra creazione mentale del modello e verifica
empirica.
ORE
Sono state svolte
52 ore di lezione ( 29 +23 ) ed al momento sono previste
ulteriori 5 ore, che saranno dedicate al recupero ed al
rafforzamento delle conoscenze. C’ è da registrare un
rallentamento dell’attività didattica a cavallo dei mesi di
marzo ed aprile causato dalle assenze di diversi alunni in
diversi giorni, assistenza ai compiti d’ italiano e vacanze
pasquali.
SPAZI
·
Aula :
dato il limitato numero di ore settimanali ;
·
sul
territorio : visita al Planetario di Città della Scienza.
STRUMENTI
·
Lezioni frontali e dialogate ;
·
utilizzo audiovisivi ( dvd “ Super Quark : la fine di Pompei
) ;
·
discussioni e approfondimenti delle tematiche con
partecipazione dell’intera classe.
VERIFICHE
Esse sono
consistite in interrogazioni individuali regolarmente
effettuate ,interazioni verbali e discussioni da posto;
quest’ ultime hanno rappresentato un punto di riferimento
per monitorare il processo di insegnamento/apprendimento che
ha fatto registrare un progressivo miglioramento riguardo
l’uso di un linguaggio specifico. Ad integrazione sono state
esperite più prove strutturate diversamente articolate ,
comprendenti quesiti a risposta multipla ( tipologia c ), a
risposta singola ( tipologia b ), vero/falso e
completamenti. Infine, è stata valorizzata la ripetizione
dell’argomento trattato a fine lezione o all’inizio della
successiva.
VALUTAZIONE
E’ stato valutato
l'andamento del processo di apprendimento in termini
quantitativi e qualitativi con modalità trasparenti e
condivise sia nei fini che nelle procedure. Perciò il
criterio di valutazione è stato formativo e sommativo. Il
primo ha fornito informazioni continue ed analitiche sulle
modalità con cui gli allievi hanno appreso; nel contempo
tali constatazioni sono state utili per apportare modifiche
al percorso didattico programmato. Il secondo ha permesso di
valutare la costanza nell’ impegno, la partecipazione
attiva o passiva alle lezioni e la disponibilità al
colloquio educativo, il metodo di studio se organizzato/non,
se ripetitivo o rielaborativo, la capacità espositiva e
l’uso di un linguaggio scientifico adeguato.
TESTI
Palmieri-Accordi,
La terra nello spazio e nel tempo II edizione , Zanichelli.
RELAZIONE FINALE
La
classe, costituita da 17 alunni ( di cui 5 ragazzi ), mi
è stata affidata lo scorso anno . Per questo blocco
scientifico/ naturalistico, sono stata preceduta da
un’unica docente. Con la classe penso di aver raggiunto,
quest’ anno, una certa intesa confermata da frequenti
feed-back positivi relativi a diversi argomenti che
hanno valorizzato le esperienze umane e culturali degli
studenti.
Alle verifiche si sono evidenziati tre gruppi:
-
il primo, molto limitato, si è distinto per interesse,
partecipazione attiva e studio attento e puntuale,
mostrandosi tenace fin dal primo quadrimestre. Tale gruppo
ha raggiunto un profitto più che discreto;
-
un secondo gruppo che ha fatto registrare un progressivo
miglioramento;
-
un terzo gruppo di alunni, specialmente laddove le
inclinazioni per la disciplina appaiono modeste, invece, ha
mostrato un atteggiamento superficiale, svolgendo
un’attività di studio ripetitiva, priva di curiosità e
poco approfondita. Conseguentemente il profitto, che è
proporzionale all’ impegno profuso si assesta, al momento,
sulla mediocrità.
OBIETTIVI
1)
Conoscenza, nelle linee generali, della storia dell'arte
attraverso lo studio di opere, personalità e movimenti
significativi, nel suo svolgimento cronologico e nelle sue
connessioni con la storia della società e della cultura.
2)
Rispetto per il patrimonio artistico sentito come patrimonio
culturale ed economico collettivo.
3)
Maturazione di un'autonomia di apprendimento della
disciplina che consenta, attraverso il bagaglio di
conoscenze acquisito, di orientarsi nel mondo dell'arte e,
in genere, dell'immagine, continuando a coltivare, al di là
degli studi universitari o del lavoro prescelti, una sorta
di auto-educazione permanente all'arte.
4)
Acquisizione di un corretto linguaggio specifico.
Testo usato: Itinerario nell’arte (Cricco-di Teodoro) vol.
III ed. Zanichelli
CONTENUTI
(il programma controfirmato dagli alunni è fornito
separatamente)
Il Neoclassicismo:
Problematiche generali
Cenni sull’architettura utopistica
Panoramica sull’architettura
Piranesi
Canova
David
Il Romanticismo:
Problematiche generali
Architettura: gli stili storici- il recupero del Medio Evo
Goya
Constable
Turner
Géricault
Delacroix
Hayez
Il Realismo:
Problematiche generali
Courbet
La scuola di Barbizon
L’ Impressionismo:
Problematiche generali (l’organizzazione dei Salons, Le
ricerche di Chevreul)
Manet
Monet
Degas
Renoir
Il Post-Impressionismo:
Seuray
Cèzanne
Gauguin
Van Gogh
L’architettura del ferro
Arts and Crafts
Cenni sull’Art Nouveau
La tendenza espressionista:
Munch
Picasso blu e rosa
Kirchner
Il Cubismo:
Picasso
Il Futurismo:
Boccioni
METODI
Essenzialmente
lezioni frontali. Panoramiche generali su periodi e
movimenti, poi approfondimenti su autori e opere. Al fine di
sviluppare capacità di osservazione e competenze
linguistiche, ho
sollecitato
interventi e approfondimenti incoraggiando, se possibile,
qualche ricerca. Proficuo è stato l’uso degli audiovisivi.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Colloqui di tipo
tradizionale. Occasionalmente prove scritte.
TESTI
Cricco Teodoro, Itinerario nell’arte vol. III, ed.
Zanichelli
NOTE SULLA CLASSE
La classe, di
livello globalmente discreto, si è mostrata corretta e
disponibile al dialogo didattico, ovviamente con una certa
varietà di risultati.
FINALITA’
·
Acquisizione del
valore della corporeità attraverso esperienze di attività
motorie, sportive e di relazione, in funzione dello sviluppo
di una personalità equilibrata e stabile.
·
Raggiungimento di un
armonico sviluppo corporeo e psicomotorio della persona
attraverso l'affinamento della capacità di utilizzo della
qualità fisiche e le funzioni neuro-muscolari.
·
Arricchimento della
coscienza sociale attraverso la consapevolezza di se e
l'acquisizione della capacità nei riguardi del linguaggio
del corpo e dello sport.
·
Evoluzione di
un'equilibrata coscienza sociale tramite esperienze vissute
che rendano concreti i rapporti socio-relazionali.
OBIETTIVI DISCIPLINARI E TRASVERSALI
·Migliorare
le capacità motorie di base (resistenza, velocità, mobilità,
forza, coordinazione, equilibrio).
·Estendere
la coscienza della corporeità in ambiente naturale e di
libera espressività.
·Acquisire
abitudine al movimento come stile di vita.
·Promuovere
attività sportive e favorire situazioni di sano confronto
agonistico per acquisire e consolidare abitudini permanenti.
·Conoscere
le regole di almeno uno sport di squadra (pallavolo).
·Capacità
di critica e autocritica.
·Relazionarsi
in modo corretto.
·Intervenire
in modo appropriato.
·Individuare
nessi interdisciplinari
·Riconoscere
i propri limiti.
CONTENUTI
lParte Pratica
·Esercizi
di attivazione generale, di mobilità articolare a corpo
libero in varie situazioni con l'ausilio di piccoli e grandi
attrezzi, singoli e a coppie.
·Esecuzione
ripetuta di esercizi di potenziamento specifici per i
diversi gruppi muscolari, e di destrezza coordinativa.
·Percorsi
misti ed esercizi in circuito con l'utilizzo di attrezzi
codificati ed occasionali.
·Step,
combinazioni semplici e complesse per migliorare la
coordinazione motoria e la resistenza fisica.
·Giochi
e gare di squadra.
·Esercizi
ai grandi attrezzi: spalliera, trave, cavallo.
·Pallavolo:
coordinamento e gioco di squadra.
·Gioco
del mimo e linguaggio gestuale.
lParte Teorica
·Pallavolo:
il gioco e le regole principali.
·Corpo,
movimento, salute; concetto dinamico di salute, valore di un
corpo in movimento, di una sana competizione e di un vero
confronto. Il corpo emozionato. L'autostima.
·Comunicare
con il corpo: il linguaggio non verbale nella comunicazione
ed i fattori che lo influenzano.
·Lo
sport contemporaneo: sport come spettacolo - il valore
educativo e sociale dello sport - degenerazione del mondo
sportivo - il tifo negli stadi - gli ultras, proposte
personali per arginare il problema.
METODI E STRUMENTI
La scelta e
l'organizzazione dei metodi sono scaturiti dalla valutazione
della situazione di partenza, reputando quella più congrua
all'esigenza specifica del ragazzo in quel momento. Per cui
ho utilizzato sia il metodo deduttivo/prescrittivo in cui il
docente spiega dimostra fa dimostrare fa eseguire agli
allievi, corregge, sia il metodo induttivo (problem solving)
per far ricercare agli allievi, con esecuzioni autonome, la
risposta motoria più idonea da mettere in pratica. Ho
ritenuto, inoltre, opportuno anche procedere con
l'assegnazione di compiti in cui assegnavo agli allievi
esecuzioni motorie individuali o a piccoli gruppi,
attraverso percorsi o circuiti.
I Materiali e gli
strumenti utilizzati sono quelli codificati e disponibili in
istituto: grandi attrezzi quali spalliera, trave, cavallo,
tappeti, step; piccoli attrezzi quali cerchi, ostacoli,
bacchette, nastri, pesi, palloni, funicelle; utilizzati per
allenare la forza e le capacità coordinative di base, nelle
varie combinazioni motorie e per l'orientamento
spaziotemporale.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Nel corso
dell'anno le verifiche, sia dal punto di vista quantitativo
sia qualitativo, sono state costanti e basate sulle attività
pratiche e teoriche ed hanno valutato il, pressoché,
generale miglioramento della situazione di partenza, nonché
il raggiungimento di buona parte degli obiettivi prefissati.
RELAZIONE FINALE
Il lavoro
programmato e svolto nel corso dell'anno scaturisce
soprattutto dall'analisi della situazione di partenza della
classe sia dal punto di vista delle capacità neuromuscolari
e livello motorio, sia quale partecipazione al dialogo
educativo in tutti i suoi aspetti tra cui senso di
responsabilità, rispetto delle regole e degli altri,
capacità di autocontrollo e di spirito critico. Tale
situazione iniziale si è rivelata abbastanza eterogenea, in
quanto evidenziava una classe sì abbastanza disciplinata, ma
non sempre attenta, propositiva e partecipe in modo costante
ed attivo in tutti i suoi elementi. Anche dal punto di vista
fisico, si notava un livello più che sufficiente solo per
alcuni elementi.
Nel corso
dell'anno la classe ha fatto registrare un lieve
miglioramento delle condizioni iniziali per alcuni; per
altri, invece, interesse e partecipazione maggiori hanno
permesso di raggiungere una preparazione più che
sufficiente.
Il programma,
nonostante l'oggettiva difficoltà di una continuità sia per
la pratica sia per la teoria, poiché soggetto a turnazioni
nell'uso della palestra, è stato svolto nei suoi punti
fondamentali curando prevalentemente il suo aspetto
formativo-educativo.
Le esercitazioni
pratiche e le attività teoriche hanno mirato ad un confronto
che valorizzasse se stessi e mettesse da parte ogni
sentimento di sopraffazione degli altri, in funzione di un
raggiungimento di una personalità equilibrata e stabile che
si possa esprimere pienamente quando si mira alla famosa
correlazione tra mente e corpo unito ad una buona coscienza
sociale.
Spero di essere
riuscita a far considerare l'attività motoria, svolta a
qualsiasi livello, quale buona compagna di vita e dalla
quale non possiamo né dobbiamo prescindere.
FINALITA’
L’insegnamento
della religione si propone lo sviluppo psicologico,
culturale e spirituale dell’alunno. Promuove la formazione
della coscienza morale offrendo elementi conoscitivi che
preparino a scelte consapevoli e responsabili di fronte al
problema religioso.
OBIETTIVI
L’insegnamento della religione è stato realizzato
nell’ambito della struttura transdisciplinare del liceo
classico. Obiettivi principali sono stati:
1.
acquisizione della conoscenza oggettiva e sistematica dei
contenuti essenziali del cattolicesimo e delle grandi linee
del suo sviluppo storico;
2.
approfondimento dei principi e dei valori del cattolicesimo
in ordine alla loro incidenza sulla cultura, sulla vita
individuale e sociale;
3.
conoscenza delle linee essenziali della morale cristiana;
4.
comprensione dei concetti di coscienza, libertà e legge;
5.
conoscenza del valore della vita e dei diritti umani
fondamentali in una prospettiva antropologica cristiana.
CONTENUTI
1.
La Chiesa e le Religioni mondiali.
2.
Il movimento ecumenico e il Concilio Vaticano II.
3.
L’uomo secondo il Cristianesimo.
4.
La Persona
e l’Etica.
5.
I rapporti interpersonali e sociali.
6.
La famiglia: la vocazione al matrimonio.
7.
La giustizia sociale: la dottrina sociale della chiesa.
8.
Condotte Sociali.
METODI E STRUMENTI
Sul piano metodologico, si privilegia il metodo
antropologico-sistematico, integrato dal metodo
storico-critico.
Nel processo didattico si darà particolare attenzione al
dialogo in classe, al lavoro di ricerca, di gruppo e
individuale. Le coordinate di riferimento della
programmazione disciplinare sono quelle previste dal POF in
un’ottica interdisciplinare. Particolarmente utilizzato è
stato il computer e, attraverso di esso, il Web
VERIFICHE E VALUTAZIONE
In relazione agli
obiettivi didattico-disciplinari si verificano le conoscenze
acquisite e le abilità operative messe in atto.
Le
modalità di verifica e di valutazione del percorso saranno:
o
Partecipazione attiva al dialogo educativo
o
Impegno
o
Questionari
TESTI
1.
F. Pajer, Religione, II, SEI, Torino
RELAZIONE FINALE
La classe,
generalmente, ha seguito con altalenante interesse le
lezioni e la partecipazione non è stata attiva in tutti gli
alunni. Si è messo in particolare evidenza, però, un gruppo
ristretto di allievi, dotati di notevoli attitudini
disciplinari, particolarmente interessato al dialogo
educativo e particolarmente stimolato dai temi trattati. I
programmi sono stati svolti, in linea di massima, in base a
quelle che erano state le linee indicate nella
programmazione iniziale. Qualche taglio e qualche
ridimensionamento sono dovuti alle difficoltà e di adeguarsi
ai ritmi d’impegno della classe. Le attività didattiche si
sono svolte, comunque, in un clima sostanzialmente sereno e
proficuo, nonostante una certa stanchezza relativa
all’orario di svolgimento delle lezioni che ha limitato il
rendimento di alcuni allievi.
Le verifiche e le
valutazioni sono sostanzialmente buone. |