
PREMESSA
Con il presente documento, dopo
una breve nota storica sul Liceo ed alcune rilevazioni di carattere
socio-economico sul suo background familiare e sociale, vengono
presentati e definiti i principali aspetti dell’azione didattica:
finalità, metodologie, strumenti, verifiche e valutazione, finalità e
impostazioni didattico-educative delle singole discipline, modi e forme
del recupero.
A queste voci, attraverso le
quali si è cercato di tracciare un profilo complessivo delle attività,
per così dire, "permanenti" del nostro Liceo, fissando i principi e i
criteri di fondo cui esso si ispira nella sua azione educativa, sono
state aggiunte indicazioni relative alle iniziative con cui il Collegio
dei docenti ha inteso, nell’anno in corso, potenziare e ampliare la
propria offerta formativa, attraverso esperienze didattiche innovative,
sperimentazioni, progetti extracurricolari, obiettivi specifici affidati
ai docenti responsabili delle funzioni strumentali e alle commissioni.
Le fonti del documento sono le
programmazioni didattico - educative dei Consigli di classe e dei
singoli docenti, gli interventi e le delibere del Collegio dei docenti
in materia, le riunioni per discipline e per dipartimenti, le relazioni
dei docenti chiamati a ricoprire le funzioni strumentali, il Patto
educativo di corresponsabilità scuola - famiglia - studenti, le proposte
avanzate dagli alunni attraverso i loro organi di rappresentanza,
l’insieme dei dati che si ricavano dall’osservazione dei modi concreti
in cui l’azione didattica si svolge all’interno della scuola, il
colloquio quotidiano con i docenti, gli studenti, i genitori, il
personale ATA, che si è intensificato attraverso incontri e riunioni in
questo primo scorcio dell’anno.
Si è inteso, in conclusione,
elaborare un testo che sia in grado di fornire al personale docente ed
all’utenza una sorta di "fotografia" del modo in cui il Liceo interpreta
la propria funzione educativa ed un punto di riferimento per l’intera
attività didattico - educativa.
Il profilo e l’identità
complessiva che da esso si evincono sono, a nostro avviso, quelli di una
scuola
-
radicata nelle proprie
tradizioni classiche e umanistiche;
-
nello stesso tempo aperta
alle trasformazioni culturali del nostro tempo e alle esigenze di
innovazione che lo caratterizzano;
-
propedeutica, pertanto,
allo studio universitario e ad un positivo ingresso nel mondo delle
professioni;
-
tesa ad ottimizzare il
successo, attraverso il recupero degli alunni in difficoltà e la
promozione delle eccellenze;
-
capace di delineare
percorsi didattici e culturali ben selezionati, basati sui nuclei
essenziali di ciascuna disciplina, privilegiando la qualità del
metodo ("imparare ad imparare") sulla quantità delle nozioni.
-
attenta ai temi della
sicurezza, del benessere e del disagio giovanile, e capace di
rispondere alla necessità dell’ascolto
;
-
intenzionata a curare
l’accoglienza e a fornire agli allievi la capacità di compiere
scelte ragionate, mature e consapevoli, attraverso un’efficace
attività di orientamento;
-
volta a migliorare
l’attività della scuola come emanazione della P.A.
A questo proposito ci sembra
necessario sottolineare il fatto che il nostro liceo ha nel corso degli
anni modificato alcuni dei suoi caratteri, che pur non alterando il
nucleo essenziale della sua identità, l’hanno però ridefinita in
relazione ai cambiamenti che a livello nazionale e internazionale hanno
reso necessaria una rimodulazione delle priorità del sistema
dell’istruzione in generale.
In particolare il "Garibaldi"
ha accolto le istanze principali del progetto OCSE PISA,
miranti alla definizione di standard comuni di competenze a livello
internazionale ed ha pertanto avviato, pur non essendo una delle scuole
campione scelte dall’INVALSI, un processo di autovalutazione dei
risultati ottenuti dai quindicenni nelle abilità linguistiche e
matematiche.
Dopo aver somministrato agli
studenti delle quinte ginnasiali le prove OCSE PISA di matematica e di
italiano, e dopo aver individuato i punti di criticità da queste emersi,
i docenti di matematica e di italiano del biennio hanno parzialmente
modificato la loro programmazione nella direzione di un adeguamento agli
standard internazionali richiesti dal progetto OCSE PISA. Quest’anno si
cominceranno a valutare i risultati ottenuti.
La medesima esigenza di
omogeneizzazione degli obiettivi minimi ha, a partire dallo scorso anno
scolastico, motivato i docenti del dipartimento di matematica e di
italiano a somministrare agli studenti in ingresso le prove
proposte dall’INVALSI per verificare il raggiungimento degli
obiettivi minimi previsti a conclusione del percorso di studi delle
scuole secondarie di primo grado. Tali obiettivi minimi, infatti,
costituiscono i prerequisiti necessari per il regolare svolgimento del
percorso di studi ginnasiale.
Il tentativo di rispondere alla
richiesta di innovazione che ci viene posta continuamente dai mutamenti
del mondo contemporaneo, nonché dal fatto di essere cittadini d’Europa,
si manifesta nella sempre maggiore attenzione che nel nostro liceo viene
dedicata all’insegnamento della lingua inglese.
Alcuni docenti, per esempio,impiegano
il CLIL (Content Language Integrated Learning), che consiste nel
utilizzare la lingua inglese come strumento di comunicazione anche
nell’insegnamento di altre discipline, in particolare, finora, quelle
scientifiche.
Inoltre, grazie al programma
Fulbright, gli insegnanti di inglese possono avvalersi dallo scorso
anno scolastico della collaborazione di un English Teaching Assistant.
La fondazione Fulbright, infatti, assegna borse di studio (6 per
l’Italia) ai migliori laureati statunitensi in lingua e letteratura
italiana, con l’intento di diffondere il più possibile la conoscenza
della lingua inglese e di favorire il processo di pace, attraverso lo
scambio di idee e di cultura tra i popoli. A tale programma sono legate
le attività in collaborazione con il consolato USA a Napoli, visite a
scuole e consolati, incontri con testimonial americani, summer camp.
Tutte le attività innovative
sopra descritte si inseriscono nel processo di riflessione interna
avviato nella nostra scuola da alcuni anni e che l’ha spinta a chiedere
la certificazione di Qualità UNI EN ISO
9001: 2001.
Il Progetto qualità,
infatti, è quello che conferisce senso e organicità alla maggior parte
degli interventi promossi nella nostra scuola negli ultimi anni, poiché
mira ad un miglioramento del servizio formativo, ottenuto per ora
attraverso una sistematica valutazione dei processi e del sistema
e in seguito attraverso una valutazione dei risultati didattici.
L’attività di valutazione,
quindi, o meglio di autovalutazione è diventata un momento
centrale di tutta l’attività del liceo ed è per questo motivo che è
stata istituita dallo scorso anno una commissione di monitoraggio e
valutazione che ha lo scopo di sostenere i docenti in questo
percorso per certi aspetti nuovo e di rendere disponibili all’interno e
all’esterno dati oggettivi, facilmente leggibili e interpretabili.
LE
ORIGINI DEL NOSTRO LICEO
Una nascita... per scissione
Nel 1902 la popolazione
scolastica del Liceo Ginnasio "Vittorio Emanuele", poiché troppo
numerosa, dovette essere divisa: alcune classi andarono, allora, ad
occupare l'edificio della Maddalena (nell'area situata nei pressi di
Piazza Garibaldi detta della "Duchesca"), che, adibito a
ritiro monastico, faceva parte del secondo gruppo delle Opere Pie.
Il provvedimento
in un telegramma
La scissione venne disposta
dalle autorità superiori con questo telegramma inviato al prof. Leonardi
Ricciardi, allora Rettore del Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele": <<Approvo
che nel Liceo Ginnasio V. Emanuele classi ginnasiali siano tutte divise
in tre sezioni, prima classe liceale in quattro sezioni, seconda e terza
in tre sezioni. Secondo accordi presi verbalmente con V.S., soltanto
corso aggiunto B delle classi ginnasiali e liceali e classe prima
liceale C restano nei locali attuali. Le altre classi aggiunte saranno
trasportate nei locali nuovi Maddalena Maggiore in modo da formare un
corso completo. La prima e la terza classe ginnasiale aggiunta
del locale Maddalena sarà divisa in due sezioni(…). Il prof.
Giuseppe Finzi, nel 1902, venne nominato Preside del quinto liceo di
Napoli. Per sua volontà, in quello stesso anno, si deliberò di dare
all'Istituto il nome di "Giuseppe Garibaldi", l 'Eroe dei Due
Mondi, ed il 3 giugno 1903 ebbe luogo nella Scuola anche una modesta
cerimonia in cui parlarono dell'eroe tanto il Preside che il Prof. Tito
Spinelli. Era presente all’inaugurazione, in rappresentanza degli
allievi, tale De Filippis, di terza liceale: il Ministero approvò la
proposta. In occasione della cerimonia prima ricordata venne inaugurato
un busto in marmo di Garibaldi, fatto eseguire a spese di alunni ed
insegnanti, che fu collocato su una colonna di marmo, dono del Prof.
Achille Capasso. Si ha motivo di ritenere che si tratti della stessa
opera che attende gli alunni della scuola ogni mattina al suono della
campanella, all’entrata del terzo piano. Sopra il busto, la lapide di
marmo che ricorda gli allievi del Liceo caduti nella prima guerra
mondiale. Il "Garibaldi" divenne istituto autonomo il primo
luglio del 1905 per effetto di un Progetto di Legge presentato un anno
prima al Parlamento dal Ministro del tempo.
La sede attuale
Il Liceo si trasferì in seguito
nella sede attuale. Sull’edificio sono stati realizzati nel tempo
numerosi interventi di ristrutturazione, tra i quali il più recente è
avvenuto nel 2000. Con esso si è proceduto, oltre alla riverniciatura,
alla modernizzazione degli ambienti, all’adeguamento alle norme di
sicurezza europee.
IL
RETROTERRA AMBIENTALE E FAMILIARE
Il territorio in cui il
"Garibaldi" si colloca è ai margini del centro storico della città. Le
abitazioni intorno risalgono alla prima metà del secolo scorso. Notevole
la presenza di uffici e strutture pubbliche. Le fasce sociali più
rappresentate sono popolari e di media borghesia. Il collegamento con le
diverse realtà e istituzioni presenti sul territorio (palestre,
parrocchia, Asl, altri centri di aggregazione), non si relazionano in
modo stabile con l’Istituto, anche perché è elevata la percentuale di
allievi che provengono dalla periferia nord della città. Solo una parte
della platea del Garibaldi abita nelle vicinanze (Corso Garibaldi,
Quartiere Arenaccia, Centro Direzionale, via Foria), mentre è bassa la
percentuale di alunni di altra provenienza.
La tipologia di famiglia che
sceglie il nostro Liceo per i propri figli appartiene ad un ceto
medio-alto ed è costituita da 4-5 componenti, con un tasso di
occupazione che coinvolge, nella metà dei casi, entrambi i genitori. In
genere, i padri sono impiegati o professionisti. La metà delle madri
degli studenti svolge il lavoro di casalinga, mentre l’altra metà si
divide tra impiegate e professioniste. Il livello d’istruzione dei
genitori è medio-alto, con licenza superiore o laurea.
COME
OPERIAMO: LA SITUAZIONE IN "INGRESSO"
COME
PUNTO DI PARTENZA DELL’AZIONE EDUCATIVA
Poiché l’azione didattica si
svolge all’interno di una singola e determinata classe, composta da
singole e specifiche individualità, tutte con un proprio pregresso
sociale, familiare, educativo, culturale, è con essa che gli operatori
scolastici devono inizialmente misurarsi. Gli obiettivi che i docenti
fissano al proprio lavoro quotidiano per conferirgli un senso ed una
direzione, devono pertanto essere calati nella realtà sempre mutevole e
irripetibile delle condizioni umane e scolastiche che di volta in volta
si determinano.
In tale ottica, è meritevole di
attenta e accurata analisi la situazione di partenza di ogni singolo
allievo, che ha lo scopo di rendere più agevole sia l’inserimento
scolastico iniziale, sia il passaggio dal biennio ginnasiale al triennio
liceale. Analogamente, devono essere pensati percorsi individualizzati,
sia nella fase di recupero degli alunni in situazione di difficoltà sia
nella valorizzazione delle attitudini individuali più spiccate.
La valutazione della situazione
di partenza degli allievi, che ha una funzione di natura diagnostica
circa i livelli cognitivi iniziali e le caratteristiche effettive
dell’ingresso (gli atteggiamenti verso la scuola e verso le singole
discipline), si avvale di tutti gli strumenti e di tutte le conoscenze
disponibili, dai giudizi sintetici degli esami di licenza media, ai
giudizi e alle valutazioni formulati nelle classi precedenti, dai test
di ingresso, alle risultanze delle prime verifiche nello scorcio
iniziale dell’anno. A questo proposito è opportuno ricordare il fatto
che i docenti di lettere e di matematica delle IV ginnasiali già
dall’anno scorso utilizzano prove d’ingresso comuni, quelle che
l’INVALSI propone per verificare il raggiungimento degli obiettivi
minimi previsti a conclusione del percorso di studi delle scuole
secondarie di primo grado. Tali obiettivi minimi, infatti, costituiscono
i prerequisiti necessari per il regolare svolgimento del percorso di
studi ginnasiale.
Naturalmente nessuno di questi
elementi di conoscenza può trasformarsi in una "camicia di forza" della
valutazione e in un fattore di condizionamento del giudizio. La raccolta
di questi dati non ha e non potrebbe avere, infatti, carattere selettivo
e discriminatorio, ma rappresenta solo il punto di partenza per la
programmazione di un’attività didattica commisurata alle effettive
possibilità degli allievi, ai tempi della loro crescita e maturazione,
al sostrato culturale sul quale dovrà poggiare – e col quale dovrà
interagire- il successivo apprendimento.
Un utile contributo per
definire, in questo caso, la situazione di partenza dell’istituto nel
suo complesso proviene anche dall’indagine sugli adolescenti nel
territorio del DSB 53 ASL Napoli 1, condotta tra gli studenti del Liceo,
che ha messo in rilievo le risultanze seguenti:
-
la scuola è considerata
dagli alunni un luogo dove si impara un "mestiere";
-
per gli intervistati
sarebbe importante rendere meno formale il rapporto con
l’istituzione scolastica, introducendo all’interno di essa spazi di
informazione sulla droga, la sessualità, e, soprattutto, di
confronto sul futuro, che appare loro nebuloso ed incerto, e sul
quale vorrebbero essere rassicurati;
-
molto elevato risulta il
numero di coloro che coltivano hobby o interessi, che spaziano dalle
attività sportive alla musica;
-
l’istruzione scolastica è
ritenuta comunque utile dai giovani per il prosieguo della loro vita
e per il loro inserimento sociale.
-
Contro la tendenza
dominante ad una fuoriuscita ritardata dei giovani dai nuclei
familiari di provenienza, gli alunni del Liceo dichiarano di voler
diventare presto indipendenti, trovare un lavoro e formarsi una
famiglia.
I dati rilevati non possono non
indurre i responsabili della programmazione scolastica, docenti in
primis, a dare risposte, laddove possibile, ad istanze e a bisogni di
cui i nostri giovani sono portatori, attraverso attività di
orientamento, strutture di ascolto per l’eliminazione del disagio,
centri di informazione e di educazione sui temi della droga e della
sessualità, attivazione di corsi e realizzazione di progetti in grado di
rispondere sempre meglio alle richieste dei giovani per il tempo libero,
rafforzamento delle motivazioni che li inducano a ritenere utile e
produttivo ciò che essi fanno sui banchi di scuola.
LE
FINALITÀ GENERALI DELLA NOSTRA AZIONE EDUCATIVA
Si riassumono in sintesi quelle
che, alla luce delle valutazioni dei singoli docenti, dei Consigli di
classe, dei dipartimenti disciplinari e del Collegio dei docenti,
appaiono le fondamentali finalità generali a cui il Liceo deve mirare
nel corso della sua opera educativa:
-
Educare alla capacità di
relazionarsi in modo corretto con se stessi e con gli altri.
-
Educare all’acquisizione di
un patrimonio di competenze, capacità, conoscenze strutturate, tali
da consentire l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria ed al
mondo delle professioni, favorendo in modo particolare lo sviluppo
di un metodo di apprendimento autonomo ("imparare ad imparare") e di
un’espressione linguistica accurata e consapevole, come segno di
razionalità del pensiero.
-
Educare ad una flessibilità
di atteggiamento e di cultura tale da consentire un approccio
consapevole alla realtà del mondo moderno, attraverso l’acquisizione
di una coscienza e di una memoria storica.
-
Favorire, in modo
particolare, l’acquisizione da parte dell’allievo di un’autonoma
capacità di giudizio, in una società nella quale tendono ad
affermarsi fenomeni di omologazione, di conformismo, di "pensiero
unico".
-
Educare alla consapevolezza
di vivere in un mondo "globalizzato" e ad una idea tollerante e
multiculturale dei rapporti sociali e interpersonali; orientando, in
particolare, la formazione educativa verso i nuovi orizzonti
europei.
-
Permettere allo studente,
attraverso un adeguato percorso di conoscenza e di maturazione
interiore, di compiere scelte consapevoli circa il suo futuro
scolastico e professionale.
-
Promuovere i rapporti della
scuola con il territorio ponendosi, nel suo ambito, quale fattore di
riferimento e di crescita culturale.
GLI
ASSI CULTURALI DEL NUOVO BIENNIO
Il Regolamento definitivo sul
nuovo obbligo d’istruzione fissa le competenze chiave cui l’azione
educativa deve tendere, inquadrandole in una serie di "assi culturali"
che si ritiene opportuno riportare in questo punto del documento.
(padronanza della lingua italiana; utilizzazione di una lingua straniera
per scopi comunicativi e operativi; utilizzazione degli strumenti
fondamentali per la fruizione del patrimonio artistico e letterario;
utilizzazione e produzione di testi multimediali)
-
Asse matematico
(uso delle tecniche di calcolo aritmetico e algebrico; analisi delle
figure geometriche; strategie per la soluzione di problemi; analisi e
interpretazione di dati; anche con rappresentazioni grafiche)
-
Asse scientifico-tecnologico
(osservazione e analisi di fenomeni naturali e artificiali; analisi dei
fenomeni legati alle trasformazioni di energia; consapevolezza delle
potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate)
-
Asse storico-sociale
(comprensione del cambiamento e della diversità dei tempi storici,
attraverso il confronto tra epoche e aree geografiche e culturali;
collocare l’esperienza personale in un sistema di regole; riconoscere le
caratteristiche essenziali del sistema socio-economico).
Nel quadro della legge 26
dicembre 2006, n.296, art.1, comma 622, il Liceo adotta, in forma
sperimentale, le innovazioni seguenti:
-
adeguamento dei programmi
di italiano ed inglese all’asse dei linguaggi;
-
adeguamento dei programmi
di matematica all’asse matematico;
-
adeguamento dei programmi
di storia, ed. civica e geografia all’asse storico-sociale.
Il Liceo, nell’ambito della
sperimentazione prevista per il biennio 2007-2009, ha aderito alle
istanze di fondo della legge sul biennio obbligatorio attraverso un
adeguamento dei programmi delle quarte ginnasiali di italiano,
educazione civica e matematica agli assi culturali sopra riportati.
GLI
OBIETTIVI TRASVERSALI DELLA NOSTRA AZIONE EDUCATIVA
Gli obiettivi che i docenti di
tutte le discipline, al di là di quelle che sono le specificità di ogni
singola materia, intendono perseguire sono i seguenti:
Formativo - cognitivi:
gli elementi e i termini essenziali delle varie discipline;
Comprendere
testi, fatti e fenomeni;
Applicare
regole e principi generali a casi specifici e concreti;
Acquisire
capacità logiche nell’argomentazione e nel ragionamento astratto;
Valutare
autonomamente testi, fatti e fenomeni;
Esprimere
il proprio pensiero in modo corretto, chiaro e utilizzando il
linguaggio specifico delle varie discipline;
Acquisire gusto e
consapevolezza espressivi.
Formativo - comportamentali
-
Saper prevedere le
conseguenze delle proprie scelte
-
Comprendere la necessità e
la funzione delle regole;
-
Rispettare le regole;
-
Impegnarsi nel lavoro;
-
Mostrare senso di
responsabilità nei confronti del gruppo sociale e/o di lavoro a cui
si appartiene;
-
Saper lavorare in gruppo;
-
Sapersi orientare nelle
scelte in modo autonomo;
-
Essere capaci di tenere
comportamenti e di fare delle scelte non conformistiche;
-
Essere capaci di
individuare i propri errori e modificare di conseguenza il proprio
comportamento;
-
Riconoscere i propri punti
di debolezza e di forza;
-
Essere tolleranti nei
confronti della diversità.
METODOLOGIE, STRUMENTI E SPAZI
Tutti i metodi applicati
nell’insegnamento delle diverse discipline prevedono una partecipazione
attiva e dialogica dell’alunno (ricerche, relazioni individuali o di
gruppo, costruzione del modulo didattico a partire dalla lettura diretta
dei testi e dalla discussione guidata su di essi, apprendimento per
problemi mediante l’uso della ricerca-azione). La stessa lezione
frontale di tipo tradizionale può essere svolta in modo che l’allievo,
sollecitato ad utilizzare le conoscenze pregresse e le doti di
intuizione, collabori attivamente col docente alla sua elaborazione. Gli
steccati tra "frontale" e "non frontale", esasperati dalla didattica
moderna con atteggiamento spesso solo nominalistico, si stemperano,
infatti, nella realtà della concreta e quotidiana azione didattica.
La centralità del testo nelle
materie letterarie e umanistiche, dell’esperimento in quelle
scientifiche, non prescinde comunque dalla necessità di fornire
all’alunno un disegno complessivo dei fatti e dei fenomeni ed una
visione organica e sistematica delle questioni, purché, appunto, non
sganciata dalla possibilità della verifica e dell’esperienza diretta (ad
un giornalista che gli chiedeva se fosse utile agli alunni il metodo di
ricerca della scuola francese degli "Annales", Braudel, il grande
storico che ne era esponente di spicco, rispose che l’insegnamento
scolastico deve innanzitutto fornire quadri prospettici d’insieme, di
stampo tradizionale…).
Il problem - solving viene
impiegato, in modo particolare, nelle discipline
matematico-scientifiche, per condurre gli allievi alla soluzione di
problemi complessi, ma può essere utile strumento metodologico anche in
ambiti diversi, come ad esempio la costruzione di un saggio breve,
scomposto, in fase di esercitazione, in una serie di quesiti sui singoli
testi e dati che ne rappresentano la documentazione, o, ancora, la
traduzione, intesa come punto d’arrivo di una serie di passaggi volti
alla scomposizione del brano nei suoi elementi costitutivi.
La prospettiva
storico-epistemologica, applicata alla sfera delle materie scientifiche,
può rappresentare un utile collante tra discipline dell’area scientifica
e discipline letterarie e umanistiche, sia sul piano del metodo sia dei
contenuti.
Tra le tecniche concernenti le
dinamiche interpersonali e di gruppo può risultare efficace,
specialmente ai fini del recupero, la strategia del tutoraggio.
Gli strumenti e i materiali
audiovisivi rappresentano ormai una risorsa preziosa per l’insegnante, a
condizione che l’impatto delle immagini e dei suoni, che provocano un
più diretto coinvolgimento emotivo degli alunni, venga filtrato da
un’opportuna mediazione didattica. L’articolazione del cineforum può, al
riguardo, rappresentare un utile modello di riferimento.
Le visite guidate, le
lezioni itineranti e i viaggi d’istruzione, utile fattore di amalgama e
di socializzazione del gruppo-classe, devono essere intesi come momenti
di verifica dell’apprendimento teorico e di sollecitazione ad un’idea
della cultura come lettura diretta e decodifica della realtà nei suoi
diversi aspetti.
Particolare attenzione viene
dedicata all’acquisizione delle metodologie relative ai nuovi mezzi di
comunicazione e ai linguaggi delle nuove tecnologie, così come allo
studio della lingua straniera. Per quest’ultima, nel rimandare alle
relative indicazioni didattiche disciplinari, si segnala qui, in alcune
classi, il già menzionato impiego del CLIL (Content Language
Integrated Learning). Anche gli scambi culturali e l’uso della rete
rientrano tra le strategie adottate per l’insegnamento della lingua
straniera.
L’insegnamento delle diverse
discipline si avvale degli strumenti, delle occasioni educative e degli
spazi sotto indicati: libri di testo, materiale didattico in fotocopia,
audiovisivi, libri della biblioteca scolastica e/o di classe, carte
geografiche, pubblicazioni varie, quotidiani; eventi culturali, lezioni
itineranti, visite didattiche, viaggi d’istruzione; palestra, laboratori
(informatico, linguistico, scientifici, mobili e on-line), aula per la
proiezione degli audiovisivi.
In tutti i casi i docenti
sapranno individuare i nuclei essenziali e fondanti delle diverse
discipline, consapevoli che è sana didattica quella che riesce ad
armonizzare la necessità di trasmettere conoscenze con l’esigenza di
insegnare metodi, strategie di apprendimento, competenze che
costituiranno per gli alunni un "possesso per sempre".
LE
VERIFICHE E LA VALUTAZIONE
Costituiscono strumenti della
verifica:
a) Test o prove strutturate e
semistrutturate a scelta multipla, vero/falso, completamenti,
trattazione sintetica, risposta singola;
b) prove a struttura aperta
(produzione di testi di vario tipo, temi, relazioni, lettere, articolo
di giornale, saggio breve, interrogazioni orali)
c) traduzioni dal greco, dal
latino e dall’inglese.
La valutazione in itinere
o formativa viene effettuata durante gli interventi didattici ed ha lo
scopo di fornire le informazioni necessarie per la regolazione
dell’azione didattica, non esclusa la necessità di avviare l’attività di
recupero.
In presenza di un ragazzo che
presenta difficoltà nell’apprendimento, il cui impegno è scarso, le
capacità di assimilazione insufficienti, il docente si assumerà la
responsabilità di tali difficoltà e si auto-intorregherà sulle proprie
strategie metodologico-didattiche, cercando delle alternative.
La forma di valutazione più
adatta in questo caso è, appunto, la valutazione formativa che, sotto la
spinta di una costante e attenta osservazione, è in grado di cogliere
subito l’ostacolo che inceppa il processo di apprendimento, permettendo
così al docente l’adeguato aggiustamento in itinere.
L’intero processo di modifica e
di aggiustamento dell’azione didattica dovrà essere portato a conoscenza
dell’alunno e delle famiglie.
In questo modo la valutazione
finale o sommativa, la cui funzione è quella di consentire un bilancio
complessivo dell’apprendimento, sia a livello del singolo alunno sia a
livello dell’intero gruppo-classe, sarà espressa nella consapevolezza di
aver sperimentato tutte le strade possibili per favorire la rimozione
delle cause che impediscono, talvolta, il successo scolastico.
Indicatori di valutazione
-
conoscenze;
-
comprensione;
-
applicazione;
-
coerenza logica;
-
capacità di valutazione;
-
capacità espressive.
Concorrono alla valutazione
dell’alunno i seguenti indicatori di carattere comportamentale:
-
Impegno: nullo o
scarso, modesto e discontinuo, intenso e costante
-
frequenza delle lezioni
: scarsa, saltuaria e discontinua, assidua e costante
Conoscenze
-
0-3: nulle o scarse ;
-
4: insufficienti (frammentarie
e lacunose);
-
5: mediocri (conoscenze
superficiali);
-
6: sufficienti (conoscenze
adeguate dei contenuti essenziali);
-
7-8: discrete/buone (conoscenza
completa di tutti gli argomenti);
-
9-10: ottime/eccellenti
(conoscenze approfondite, arricchite da letture personali).
Comprensione
Applicazione delle
conoscenze
-
0-3: applica le conoscenze in
modo nullo o scarso;
-
4: insufficiente (riferisce
solo mnemonicamente la regola generale);
-
5: mediocre (riesce ad
applicare le regole generali solo in situazioni di minima difficoltà);
-
6: sufficiente (sa operare
il passaggio dalla regola generale al caso concreto);
-
7-8: discreto/buono (applica
regole e principi generali anche a situazioni nuove non oggetto di
studio);
-
9-10: ottimo/eccellente
(applica regole e principi in modo estremamente corretto ed anche
originale
Coerenza
logico-argomentativa
-
0-3: nulla o scarsa;
-
4: insufficiente (elencazione
degli elementi senza organicità e coerenza);
-
5: mediocre (elencazione degli
elementi in modo solo in parte coerente);
-
6: sufficiente (capacità di
produzione di un insieme coerente);
-
7-8: discreta/buona (capacità
di fornire una sintesi organica e coerente);
-
9-10: ottima/eccellenti
(capacità di fornire una sintesi organica, coerente, ricca ed
articolata)
Capacità di
elaborazione critica
-
0-3: nulle o scarse
-
4: insufficienti (l’alunno
valuta in modo non autonomo, ad es. si limita a
-
riferire giudizi e valutazioni
altrui)
-
5: mediocri (tenta di valutare
ma non fornisce sufficienti motivazioni)
-
6: sufficienti (è capace di
fornire valutazioni motivate)
-
7-8: discrete/buone (è capace
di fornire valutazioni motivate e personali)
-
9-10: ottime/eccellenti (è
capace di valutare un fenomeno in modo originale e da diversi punti di
vista)
Capacità
linguistico - espressive
-
0-3: nulle o scarse (si esprime
in modo scorretto, non adopera il lessico in modo appropriato, manca di
padronanza sintattica, commette errori grammaticali)
-
4: insufficienti (commette
ripetuti errori lessicali e sintattici, che gli impediscono di esprimere
il suo pensiero e di esporre gli argomenti in modo chiaro e compiuto)
-
5: mediocri (riesce solo in
parte ad esprimere il suo pensiero e ad esporre gli argomenti in maniera
corretta)
-
6: sufficienti (si esprime
correttamente)
-
7-8: discrete/buone (si esprime
in modo chiaro e corretto per proprietà lessicale e padronanza
sintattica)
-
9-10: ottime/eccellenti (adopera
il linguaggio in modo del tutto preciso e corretto, compiendo scelte
lessicali accurate e specifiche, padroneggiando pienamente le strutture
sintattiche e rivelando anche originalità espressiva)
I docenti di italiano
utilizzeranno per la correzione e la valutazione delle prove scritte i
seguenti indicatori, di cui si fornisce un elenco puramente orientativo:
pertinenza, applicazione delle conoscenze, produzione d’idee, capacità
di elaborazione personale, organicità e coesione, padronanza sintattica,
proprietà e specificità lessicale.
I docenti di educazione fisica
seguiranno, nella classificazione dei livelli di prestazione motoria e
sportiva, la scala di Harrow, aggiungendo un livello fuori scala per le
insufficienze.
I docenti di inglese
utilizzeranno una griglia di valutazione specifica, modellata sui
parametri della certificazione europea.
Nelle valutazioni
quadrimestrali e finali sarà adottato il seguente schema di giudizio,
basato sui criteri sopra esposti.
Schema
di giudizio adottato:
L’alunno, fornito di capacità
espressive……… , mostra un livello di comprensione degli elementi ……….,
possiede conoscenze………, che sa applicare in modo……… Il suo livello di
coerenza e il suo rigore logico nell’argomentazione risultano………
Le capacità di valutazione
sono………
L’impegno è stato nel corso
dell’anno………. la frequenza………
Le capacità di produzione
scritta di un testo, in base agli indicatori adottati, sono……… (solo per
l’italiano).
I dipartimenti di materie
letterarie al biennio, di latino e greco al triennio hanno adottato le
seguenti griglie di valutazione che si attengono, comunque, nelle linee
generali, agli indicatori e ai descrittori sopra indicati.
Latino e greco al
biennio
Giudizio sintetici
quadrimestrali. Anno scolastico 2009/2010 DISCIPLINA GRECO/LATINO
biennio
ALUNNO…………………………………………..…
CLASSE ………… SEZIONE………
GIUDIZIO SINTETICO PRIMO
QUADRIMESTRE assenze
voto scritto voto orale
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assidua e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze in modo molto scorretto;
possiede una competenza traduttiva quasi nulla; rivela una
comprensione del brano scarsissima o quasi nulla e/o svolge
una traduzione estremamente lacunosa. |
— L’alunno possiede conoscenze nulle o scarse, che applica ed
espone in modo molto scorretto; impara a memoria parti di
traduzioni che non sa giustificare; non partecipa alla
lezione. |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze in modo scorretto pur se
guidato; possiede una scarsa competenza traduttiva ; rivela
scarsa comprensione del brano e/o svolge una traduzione
lacunosa; fa un uso non corretto del vocabolario. |
— L’alunno possiede conoscenze frammentarie e lacunose, che
applica ed espone in modo scorretto pur se guidato; impara a
memoria parti di traduzioni, che solo di rado sa
giustificare; partecipa in modo non appropriato alla
lezione.. |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze in modo non sempre
corretto e spesso solo se guidato; possiede una mediocre
competenza traduttiva; rivela una parziale comprensione del
brano e/o svolge una traduzione in parte lacunosa; fa un uso
non del tutto corretto del vocabolario |
— L’alunno possiede conoscenze superficiali, imprecise e
parziali, che applica ed espone in modo non sempre corretto
e spesso solo se guidato; impara a memoria alcuni punti
delle traduzioni e talvolta non sa giustificarle; partecipa
in modo non sempre appropriato alla lezione.. |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze quasi sempre
autonomamente e in modo abbastanza corretto; possiede una
sufficiente competenza traduttiva; rivela una sufficiente
comprensione del senso globale del brano e/o svolge una
traduzione completa; fa un uso corretto del vocabolario.
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali, che applica quasi
sempre autonomamente e in modo abbastanza corretto; espone
con sufficiente autonomia e consapevolezza le traduzioni che
quasi sempre sa giustificare; partecipa in modo adeguato
alla lezione. |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze autonomamente e in modo
quasi del tutto corretto; possiede una soddisfacente ed
adeguata competenza traduttiva: rivela una buona
comprensione del brano e/o svolge una traduzione completa e
con discreta resa in italiano; fa un uso corretto e sicuro
del vocabolario. |
— L’alunno possiede conoscenze complete, che applica ed espone
autonomamente e in modo quasi del tutto corretto; traduce i
testi in modo autonomo e consapevole; si esprime in modo
corretto e appropriato; partecipa in modo piuttosto attivo e
costante alla lezione. |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze autonomamente,
rielaborando le informazioni in modo corretto; possiede
una buona competenza traduttiva: rivela una piena
comprensione del brano e/o svolge una traduzione fluida
e con un’ottima anche la resa in italiano; fa un uso
corretto e sicuro del vocabolario. |
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite,
che applica ed espone autonomamente, rielaborando le
informazioni in modo corretto; traduce i testi in modo
autonomo e consapevole e sa giustificare le proprie
scelte di traduzione; sa cogliere tutti o quasi tutti
gli aspetti di un testo; partecipa in modo attivo e
costante alla lezione, offrendo talvolta stimolanti e
proficue occasioni di riflessione e di approfondimento.
|
GIUDIZIO SINTETICO FINALE. Voto unico assenze
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assidua e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno possiede una competenza traduttiva quasi nulla;
rivela una comprensione del brano scarsissima o quasi nulla
e/o svolge una traduzione estremamente lacunosa; possiede
conoscenze nulle o scarse, che applica ed espone in modo
molto scorretto; impara a memoria parti di traduzioni che
non sa giustificare; non partecipa alla lezione.
|
|
— L’alunno possiede una scarsa competenza traduttiva; rivela
scarsa comprensione del brano e/o svolge una traduzione
lacunosa; fa un uso non corretto del vocabolario.;
possiede conoscenze frammentarie e lacunose, che applica ed
espone in modo scorretto pur se guidato; impara a memoria
parti di traduzioni, che solo di rado sa giustificare;
partecipa in modo non appropriato alla lezione..
|
|
— L’alunno possiede una mediocre competenza traduttiva; rivela
una parziale comprensione del brano e/o svolge una
traduzione in parte lacunosa; fa un uso non del tutto
corretto del vocabolario; possiede conoscenze superficiali,
imprecise e parziali, che applica ed espone in modo non
sempre corretto e spesso solo se guidato; impara a memoria
alcuni punti delle traduzioni e talvolta non sa
giustificarle; partecipa in modo non sempre appropriato alla
lezione.. |
|
— L’alunno possiede una sufficiente competenza traduttiva;
rivela una sufficiente comprensione del senso globale del
brano e/o svolge una traduzione completa; fa un uso corretto
del vocabolario; possiede conoscenze essenziali, che applica
quasi sempre autonomamente e in modo abbastanza corretto;
espone con sufficiente autonomia e consapevolezza le
traduzioni che quasi sempre sa giustificare; partecipa in
modo adeguato alla lezione. |
|
— L’alunno possiede una soddisfacente ed adeguata competenza
traduttiva; rivela una buona comprensione del brano e/o
svolge una traduzione completa e con discreta resa in
italiano; fa un uso corretto e sicuro del vocabolario;
possiede conoscenze complete, che applica ed espone
autonomamente e in modo quasi del tutto corretto; traduce i
testi in modo autonomo e consapevole; si esprime in modo
corretto e appropriato; partecipa in modo piuttosto attivo e
costante alla lezione. |
|
— L’alunno possiede una buona competenza traduttiva; rivela
una piena comprensione del brano e/o svolge una traduzione
fluida e con un’ottima anche la resa in italiano; fa un uso
corretto e sicuro del vocabolario; possiede conoscenze
complete e approfondite, che applica ed espone
autonomamente, rielaborando le informazioni in modo
corretto; traduce i testi in modo autonomo e consapevole e
sa giustificare le proprie scelte di traduzione; sa cogliere
tutti o quasi tutti gli aspetti di un testo; partecipa in
modo attivo e costante alla lezione, offrendo talvolta
stimolanti e proficue occasioni di riflessione e di
approfondimento. |
Italiano al biennio
Giudizio sintetici
quadrimestrali. Anno scolastico 2009/2010 disciplina: ITALIANO biennio
ALUNNO …………………………………………..…
CLASSE ………… SEZIONE………
GIUDIZIO SINTETICO PRIMO QUADRIMESTRE
voto scritto voto orale assenze
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assidua e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze in modo molto scorretto;
nell’elaborazione rivela un livello di coerenza e di
coesione quasi nullo e una scarsissima correttezza
grammaticale; utilizza un lessico molto povero e inadeguato.
|
— L’alunno rivela la mancanza di conoscenze basilari, mostra
gravi lacune di ordine logico, assoluta incapacità di
effettuare collegamenti, sia in ambito disciplinare che
pluridisciplinare; usa un linguaggio improprio; dimostra
un’assoluta incapacità di procedere nelle applicazioni; non
sa analizzare le diverse tipologie testuali. |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze in modo scorretto pur se
guidato; nell’elaborazione rivela uno scarso livello di
coerenza e di coesione e una scarsa correttezza
grammaticale; utilizza un lessico piuttosto limitato e
spesso inappropriato. |
— L’alunno possiede una conoscenza frammentaria e lacunosa
degli elementi essenziali; mostra notevoli difficoltà nella
comprensione dei concetti; rivela gravi difficoltà
nell'effettuare collegamenti, anche solo in ambito
disciplinare, e nell'adoperare il linguaggio specifico;
incorre in gravi errori nelle applicazioni; analizza in modo
molto parziale e scorretto le diverse tipologie testuali
|
|
— L’alunno applica le sue conoscenze in modo non sempre
corretto e spesso solo se guidato; nell’elaborazione rivela
un mediocre livello di coerenza e di coesione e una non
piena correttezza grammaticale; utilizza un lessico alquanto
povero e inappropriato |
— L’alunno possiede una conoscenza superficiale e parziale
degli elementi essenziali; mostra qualche difficoltà nel
rielaborare ei contenuti e nell'effettuare collegamenti, in
ambito sia disciplinare che pluridisciplinare; usa un
linguaggio poco rigoroso; nelle applicazioni procede con
qualche difficoltà o in maniera meccanica e ripetitiva;
analizza in modo superficiale o parziale e spesso scorretto
le diverse tipologie testuali |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze quasi sempre
autonomamente e in modo abbastanza corretto;
nell’elaborazione rivela un sufficiente livello di coerenza
e di coesione e una sostanziale correttezza grammaticale;
utilizza un lessico sufficientemente ricco e appropriato
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali; effettua una
rielaborazione parziale dei contenuti acquisiti, mostra una
sufficiente capacità di effettuare collegamenti, pur con
qualche incertezza; usa un linguaggio per lo più chiaro e
appropriato; procede con sufficiente sicurezza nelle
applicazioni, seppur con qualche errore; analizza con
sufficiente completezza e correttezza le diverse tipologie
testuali. |
|
— L’alunno applica le sue conoscenze autonomamente e in modo
quasi del tutto corretto; nell’elaborazione rivela un
discreto livello di coerenza e di coesione e una quasi
totale correttezza grammaticale; utilizza un lessico
abbastanza ricco e appropriato |
— L’alunno possiede conoscenze di base complete e corrette; è
capace di una rielaborazione autonoma dei contenuti; rivela
una discreta capacità di effettuare collegamenti, sia in
ambito disciplinare che pluridisciplinare; usa un linguaggio
preciso e chiaro; mostra una sostanziale sicurezza nelle
applicazioni; analizza in modo abbastanza completo e
sostanzialmente corretto le diverse tipologie testuali.
|
|
— L’alunno applica le sue conoscenze autonomamente,
rielaborando le informazioni in modo corretto;
nell’elaborazione rivela un buon livello di coerenza e di
coesione e una piena correttezza grammaticale; utilizza un
lessico ricco e appropriato. |
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite e prive
di errori; rivela profondità nei concetti esposti, ampiezza
di temi trattati; mostra una capacità di rielaborazione
pienamente autonoma, personale e critica e un’assoluta
padronanza nell'effettuare collegamenti anche in ambito
pluridisciplinare; usa un linguaggio rigoroso, chiaro e
appropriato; nelle applicazioni procede con padronanza e
disinvoltura senza errori; analizza in modo
completo,approfondito e pienamente corretto le diverse
tipologie testuali. |
GIUDIZIO SINTETICO FINALE. voto unico
assenze
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assidua e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno possiede conoscenze nulle o scarse, che applica in
modo molto scorretto; nell’elaborazione rivela un livello di
coerenza e di coesione quasi nullo e una scarsissima
correttezza grammaticale; utilizza un lessico molto povero e
inadeguato; mostra gravi lacune di ordine logico, assoluta
incapacità di effettuare collegamenti, sia in ambito
disciplinare che pluridisciplinare; usa un linguaggio
improprio; dimostra un’assoluta incapacità di procedere
nelle applicazioni; non sa analizzare le diverse tipologie
testuali. |
|
— L’alunno possiede conoscenze frammentarie e lacunose che
applica in modo scorretto pur se guidato; nell’elaborazione
rivela uno scarso livello di coerenza e di coesione e una
scarsa correttezza grammaticale; utilizza un lessico
piuttosto limitato e spesso inappropriato; mostra notevoli
difficoltà nella comprensione dei concetti; rivela gravi
difficoltà nell'effettuare collegamenti, anche solo in
ambito disciplinare, e nell'adoperare il linguaggio
specifico; incorre in gravi errori nel procedere nelle
applicazioni; analizza in modo molto parziale e scorretto le
diverse tipologie testuali |
|
— L’alunno possiede conoscenze superficiali, imprecise e
parziali, che applica in modo non sempre corretto e spesso
solo se guidato; nell’elaborazione rivela un mediocre
livello di coerenza e di coesione e una non piena
correttezza grammaticale; utilizza un lessico alquanto
povero; mostra alcune difficoltà nel rielaborare i contenuti
e nell'effettuare collegamenti, in ambito sia disciplinare
che pluridisciplinare; usa un linguaggio poco rigoroso;
nelle applicazioni procede con qualche difficoltà o in
maniera meccanica e ripetitiva; analizza in modo
superficiale o parziale e spesso scorretto le diverse
tipologie testuali |
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali che applica quasi
sempre autonomamente e in modo abbastanza corretto;
nell’elaborazione rivela un sufficiente livello di coerenza
e di coesione e una sostanziale correttezza grammaticale;
utilizza un lessico sufficientemente ricco e appropriato;
effettua una rielaborazione parziale dei contenuti
acquisiti, mostra una sufficiente capacità di effettuare
collegamenti, pur con qualche incertezza; usa un linguaggio
per lo più chiaro e appropriato; procede con sufficiente
sicurezza nelle applicazioni, seppur con qualche errore;
analizza con sufficiente completezza e correttezza le
diverse tipologie testuali. |
|
— L’alunno possiede conoscenze complete che applica
autonomamente e in modo quasi del tutto corretto;
nell’elaborazione rivela un discreto livello di coerenza e
di coesione e una quasi totale correttezza grammaticale;
utilizza un lessico abbastanza ricco e appropriato; è capace
di una rielaborazione autonoma dei contenuti; rivela una
discreta capacità di effettuare collegamenti, sia in ambito
disciplinare che pluridisciplinare; usa un linguaggio
preciso e chiaro; mostra una sostanziale sicurezza nelle
applicazioni; analizza in modo abbastanza completo e
sostanzialmente corretto le diverse tipologie testuali.
|
|
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite che
applica autonomamente, rielaborando le informazioni in modo
corretto; nell’elaborazione rivela un buon livello di
coerenza e di coesione e una piena correttezza grammaticale;
utilizza un lessico ricco e appropriato; rivela profondità
nei concetti esposti, ampiezza di temi trattati; mostra una
capacità di rielaborazione pienamente autonoma, personale e
critica e un’assoluta padronanza nell'effettuare
collegamenti anche in ambito pluridisciplinare; usa un
linguaggio rigoroso, chiaro e appropriato; nelle
applicazioni procede con padronanza e disinvoltura senza
errori; analizza in modo completo,approfondito e pienamente
corretto le diverse tipologie testuali. |
Storia e geografia al
biennio
Giudizio sintetici
quadrimestrali. A.s. 2009/2010 discipline: STORIA e GEOGRAFIA
ALUNNO…………………………………………..…
CLASSE ………… SEZIONE………
GIUDIZIO SINTETICO PRIMO QUADRIMESTRE
STORIA voto assenze GEOGRAFIA voto assenze
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assidua e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno rivela la mancanza di conoscenze basilari, mostra
gravi lacune di ordine logico, assoluta incapacità di
effettuare collegamenti,; usa un linguaggio improprio;
dimostra un’assoluta incapacità di procedere nelle
applicazioni;non sa fare uso degli strumenti. |
— L’alunno rivela la mancanza di conoscenze basilari, mostra
gravi lacune di ordine logico, assoluta incapacità di
effettuare collegamenti,; usa un linguaggio improprio;
dimostra un’assoluta incapacità di procedere nelle
applicazioni;non sa fare uso degli strumenti. |
|
— L’alunno possiede una conoscenza frammentaria e lacunosa
degli elementi essenziali; mostra notevoli difficoltà nella
comprensione dei concetti; rivela gravi difficoltà
nell'effettuare collegamenti, e nell'adoperare il linguaggio
specifico; incorre in gravi errori nel procedere nelle
applicazioni;usa in modo improprio gli strumenti. |
— L’alunno possiede una conoscenza frammentaria e lacunosa
degli elementi essenziali; mostra notevoli difficoltà nella
comprensione dei concetti; rivela gravi difficoltà
nell'effettuare collegamenti, e nell'adoperare il linguaggio
specifico; incorre in gravi errori nel procedere nelle
applicazioni;usa in modo improprio gli strumenti. |
|
— L’alunno possiede una conoscenza superficiale e parziale
degli elementi essenziali; mostra difficoltà nella
rielaborazione dei contenuti; rivela difficoltà
nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio non chiaro e
poco rigoroso; nelle applicazioni procede con difficoltà o
in maniera meccanica e ripetitiva; usa in modo alquanto
improprio gli strumenti |
— L’alunno possiede una conoscenza superficiale e parziale
degli elementi essenziali; mostra difficoltà nella
rielaborazione dei contenuti; rivela difficoltà
nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio non chiaro e
poco rigoroso; nelle applicazioni procede con difficoltà o
in maniera meccanica e ripetitiva; usa in modo alquanto
improprio gli strumenti |
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali; effettua una
rielaborazione parziale dei contenuti acquisiti, mostra una
sufficiente capacità di effettuare collegamenti, pur con
qualche incertezza; usa un linguaggio per lo più chiaro e
appropriato; procede con sufficiente sicurezza nelle
applicazioni, seppur con qualche errore; usa con sufficiente
padronanza e in modo piuttosto corretto gli strumenti..
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali; effettua una
rielaborazione parziale dei contenuti acquisiti, mostra una
sufficiente capacità di effettuare collegamenti, pur con
qualche incertezza; usa un linguaggio per lo più chiaro e
appropriato; procede con sufficiente sicurezza nelle
applicazioni, seppur con qualche errore; usa con sufficiente
padronanza e in modo piuttosto corretto gli strumenti..
|
|
— L’alunno possiede conoscenze di base complete e corrette; è
capace di una rielaborazione autonoma dei contenuti; rivela
una discreta capacità di effettuare collegamenti; usa un
linguaggio preciso e chiaro; mostra una sostanziale
sicurezza nelle applicazioni; usa con padronanza e in
modo corretto gli strumenti.. |
— L’alunno possiede conoscenze di base complete e corrette; è
capace di una rielaborazione autonoma dei contenuti; rivela
una discreta capacità di effettuare collegamenti; usa un
linguaggio preciso e chiaro; mostra una sostanziale
sicurezza nelle applicazioni; usa con padronanza e in
modo corretto gli strumenti.. |
|
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite e prive
di errori; rivela profondità nei concetti esposti, ampiezza
di temi trattati; mostra una capacità di rielaborazione
pienamente autonoma, personale e critica e un’assoluta
padronanza nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio
rigoroso, chiaro e appropriato; nelle applicazioni procede
con padronanza e disinvoltura senza errori; usa sempre in
modo pienamente corretto e appropriato gli strumenti.
|
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite e prive
di errori; rivela profondità nei concetti esposti, ampiezza
di temi trattati; mostra una capacità di rielaborazione
pienamente autonoma, personale e critica e un’assoluta
padronanza nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio
rigoroso, chiaro e appropriato; nelle applicazioni procede
con padronanza e disinvoltura senza errori; usa sempre in
modo pienamente corretto e appropriato gli strumenti.
|
GIUDIZIO SINTETICO FINALE.
STORIA voto assenze GEOGRAFIA voto assenze
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assidua e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno rivela la mancanza di conoscenze basilari, mostra
gravi lacune di ordine logico, assoluta incapacità di
effettuare collegamenti,; usa un linguaggio improprio;
dimostra un’assoluta incapacità di procedere nelle
applicazioni;non sa fare uso degli strumenti. |
— L’alunno rivela la mancanza di conoscenze basilari, mostra
gravi lacune di ordine logico, assoluta incapacità di
effettuare collegamenti,; usa un linguaggio improprio;
dimostra un’assoluta incapacità di procedere nelle
applicazioni;non sa fare uso degli strumenti. |
|
— L’alunno possiede una conoscenza frammentaria e lacunosa
degli elementi essenziali; mostra notevoli difficoltà nella
comprensione dei concetti; rivela gravi difficoltà
nell'effettuare collegamenti, e nell'adoperare il linguaggio
specifico; incorre in gravi errori nel procedere nelle
applicazioni;usa in modo improprio gli strumenti. |
— L’alunno possiede una conoscenza frammentaria e lacunosa
degli elementi essenziali; mostra notevoli difficoltà nella
comprensione dei concetti; rivela gravi difficoltà
nell'effettuare collegamenti, e nell'adoperare il linguaggio
specifico; incorre in gravi errori nel procedere nelle
applicazioni;usa in modo improprio gli strumenti. |
|
— L’alunno possiede una conoscenza superficiale e parziale
degli elementi essenziali; mostra difficoltà nella
rielaborazione dei contenuti; rivela difficoltà
nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio non chiaro e
poco rigoroso; nelle applicazioni procede con difficoltà o
in maniera meccanica e ripetitiva; usa in modo alquanto
improprio gli strumenti |
— L’alunno possiede una conoscenza superficiale e parziale
degli elementi essenziali; mostra difficoltà nella
rielaborazione dei contenuti; rivela difficoltà
nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio non chiaro e
poco rigoroso; nelle applicazioni procede con difficoltà o
in maniera meccanica e ripetitiva; usa in modo alquanto
improprio gli strumenti |
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali; effettua una
rielaborazione parziale dei contenuti acquisiti, mostra una
sufficiente capacità di effettuare collegamenti, pur con
qualche incertezza; usa un linguaggio per lo più chiaro e
appropriato; procede con sufficiente sicurezza nelle
applicazioni, seppur con qualche errore; usa con sufficiente
padronanza e in modo piuttosto corretto gli strumenti..
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali; effettua una
rielaborazione parziale dei contenuti acquisiti, mostra una
sufficiente capacità di effettuare collegamenti, pur con
qualche incertezza; usa un linguaggio per lo più chiaro e
appropriato; procede con sufficiente sicurezza nelle
applicazioni, seppur con qualche errore; usa con sufficiente
padronanza e in modo piuttosto corretto gli strumenti..
|
|
— L’alunno possiede conoscenze di base complete e corrette; è
capace di una rielaborazione autonoma dei contenuti; rivela
una discreta capacità di effettuare collegamenti; usa un
linguaggio preciso e chiaro; mostra una sostanziale
sicurezza nelle applicazioni; usa con padronanza e in
modo corretto gli strumenti.. |
— L’alunno possiede conoscenze di base complete e corrette; è
capace di una rielaborazione autonoma dei contenuti; rivela
una discreta capacità di effettuare collegamenti; usa un
linguaggio preciso e chiaro; mostra una sostanziale
sicurezza nelle applicazioni; usa con padronanza e in
modo corretto gli strumenti.. |
|
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite e prive
di errori; rivela profondità nei concetti esposti, ampiezza
di temi trattati; mostra una capacità di rielaborazione
pienamente autonoma, personale e critica e un’assoluta
padronanza nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio
rigoroso, chiaro e appropriato; nelle applicazioni procede
con padronanza e disinvoltura senza errori; usa sempre in
modo pienamente corretto e appropriato gli strumenti.
|
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite e prive
di errori; rivela profondità nei concetti esposti, ampiezza
di temi trattati; mostra una capacità di rielaborazione
pienamente autonoma, personale e critica e un’assoluta
padronanza nell'effettuare collegamenti; usa un linguaggio
rigoroso, chiaro e appropriato; nelle applicazioni procede
con padronanza e disinvoltura senza errori; usa sempre in
modo pienamente corretto e appropriato gli strumenti.
|
Latino e greco al
triennio
Giudizio sintetici
quadrimestrali. Anno scolastico 2009/2010 DISCIPLINA……………………..…….
ALUNNO…………………………………………..…
CLASSE ………… SEZIONE………
GIUDIZIO SINTETICO PRIMO
QUADRIMESTRE. assenze
voto scritto voto orale
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assiduo e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno possiede conoscenze nulle o scarse, che applica in
modo molto scorretto; possiede una competenza traduttiva
quasi nulla: traduce il testo solo parzialmente o quasi per
nulla |
— L’alunno possiede conoscenze nulle o scarse; non sa
inquadrare autori e correnti principali; non sa cogliere le
linee fondamentali della storia letteraria; impara a memoria
parti di traduzioni che non sa giustificare; si esprime
senza utilizzare il lessico specifico; non partecipa alla
lezione. |
|
— L’alunno possiede conoscenze frammentarie e lacunose che
applica in modo scorretto pur se guidato; possiede una
scarsa competenza traduttiva: nella traduzione compie
numerosi salti di rigo e omissioni di parole e svariati
gravi errori; fa un uso non corretto del vocabolario.
|
— L’alunno possiede conoscenze frammentarie e lacunose;
inquadra con molta difficoltà e varie inesattezze autori e
correnti principali; sa cogliere solo in minima parte le
linee fondamentali della storia letteraria; impara a memoria
parti di traduzioni, che solo di rado sa giustificare;
utilizza molto raramente il lessico specifico; partecipa in
modo non appropriato alla lezione.. |
|
— L’alunno possiede conoscenze superficiali, imprecise e
parziali, che applica in modo non sempre corretto e spesso
solo se guidato; possiede una mediocre competenza
traduttiva: nella traduzione, a volte non lineare e/o
lacunosa, compie. alcune omissioni di parole e alcune gravi
disattenzioni; fa un uso non del tutto corretto del
vocabolario. |
— L’alunno possiede conoscenze superficiali, imprecise e
parziali, inquadra con qualche difficoltà e alcune
inesattezze autori e correnti principali; sa cogliere solo
in parte le linee fondamentali della storia letteraria;
impara a memoria alcuni punti delle traduzioni e talvolta
non sa giustificarle; utilizza solo in parte il lessico
specifico; partecipa in modo non sempre appropriato alla
lezione.. |
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali che applica quasi
sempre autonomamente e in modo abbastanza corretto; possiede
una sufficiente competenza traduttiva; nella traduzione, a
volte non lineare, commette qualche errore; fa un uso
corretto del vocabolario. |
— L’alunno possiede conoscenze essenziali; sa inquadrare con
sufficiente chiarezza e precisione autori e correnti
principali; sa cogliere gli aspetti peculiari e
significativi della storia letteraria; espone con
sufficiente autonomia e consapevolezza le traduzioni che
quasi sempre sa giustificare; si esprime con semplicità e
utilizzare talvolta il lessico specifico; partecipa in modo
adeguato alla lezione. |
|
— L’alunno possiede conoscenze complete che applica
autonomamente e in modo quasi del tutto corretto; possiede
una soddisfacente ed adeguata competenza traduttiva: traduce
in maniera corretta e fluida il testo, talvolta, con poche
disattenzioni, anche l’ eventuale parte facoltativa; fa un
uso corretto e sicuro del vocabolario. |
— L’alunno possiede conoscenze complete; inquadra con
sicurezza autori e correnti anche secondari; sa cogliere
aspetti e problematiche anche minori della storia
letteraria; traduce i testi in modo autonomo e consapevole;
si esprime in modo corretto e appropriato; partecipa in modo
piuttosto attivo e costante alla lezione. |
|
— L’alunno
possiede conoscenze complete e approfondite che applica
autonomamente, rielaborando le informazioni in modo corretto;
possiede una buona competenza traduttiva: traduce in
maniera corretta e fluida il testo, quasi sempre, senza
disattenzioni, anche l’ eventuale parte facoltativa;ottima anche
la resa in italiano; fa un uso corretto e sicuro del
vocabolario. |
— L’alunno
possiede conoscenze complete e approfondite; inquadra con
sicurezza autori e correnti anche secondari, istituendo
autonomamente relazioni tra opere e tra autori; traduce i testi
in modo autonomo e consapevole e sa giustificare le proprie
scelte di traduzione, spesso stabilendo relazioni con altri
testi del medesimo autore o di altri autori; sa cogliere tutti o
quasi tutti gli aspetti di un testo; conosce e utilizza
perfettamente il lessico specifico; partecipa in modo attivo e
costante alla lezione, offrendo talvolta stimolanti e proficue
occasioni di riflessione e di approfondimento. |
GIUDIZIO SINTETICO FINALE.
voto assenze
|
FREQUENZA |
\ Scarsa
\ Saltuaria e discontinua
\ Assiduo e costante
|
IMPEGNO |
\ Nullo o scarso
\ Modesto e discontinuo
\ Intenso e costante |
|
— L’alunno possiede conoscenze nulle o scarse, che applica ed
espone in modo molto scorretto; possiede una competenza
traduttiva quasi nulla: traduce il testo solo parzialmente o
quasi per nulla. Non sa inquadrare autori e correnti
principali; non sa cogliere le linee fondamentali della
storia letteraria; impara a memoria parti di traduzioni che
non sa giustificare; si esprime senza utilizzare il lessico
specifico; non partecipa alla lezione. |
|
— L’alunno possiede conoscenze frammentarie e lacunose che
applica ed espone in modo scorretto pur se guidato; possiede
una scarsa competenza traduttiva: nella traduzione compie
numerosi salti di rigo e omissioni di parole e svariati
gravi errori; fa un uso non corretto del vocabolario.
Inquadra con molta difficoltà e varie inesattezze autori e
correnti principali; sa cogliere solo in minima parte le
linee fondamentali della storia letteraria; impara a memoria
parti di traduzioni, che solo di rado sa giustificare;
utilizza molto raramente il lessico specifico; partecipa in
modo non appropriato alla lezione.. |
|
— L’alunno possiede conoscenze superficiali, imprecise e
parziali, che applica ed espone in modo non sempre corretto
e spesso solo se guidato; possiede una mediocre competenza
traduttiva: nella traduzione, a volte non lineare e/o
lacunosa, compie. alcune omissioni di parole e alcune gravi
disattenzioni; fa un uso non del tutto corretto del
vocabolario. Inquadra con qualche difficoltà e alcune
inesattezze autori e correnti principali; sa cogliere solo
in parte le linee fondamentali della storia letteraria;
impara a memoria alcuni punti delle traduzioni e talvolta
non sa giustificarle; utilizza solo in parte il lessico
specifico; partecipa in modo non sempre appropriato alla
lezione.. |
|
— L’alunno possiede conoscenze essenziali che applica ed
espone quasi sempre autonomamente e in modo abbastanza
corretto; possiede una sufficiente competenza traduttiva;
nella traduzione, a volte non lineare, commette qualche
errore; fa un uso corretto del vocabolario. Sa
inquadrare con sufficiente chiarezza e precisione autori e
correnti principali; sa cogliere gli aspetti peculiari e
significativi della storia letteraria; espone con
sufficiente autonomia e consapevolezza le traduzioni che
quasi sempre sa giustificare; si esprime con semplicità e
utilizzare talvolta il lessico specifico; partecipa in modo
adeguato alla lezione. |
|
— L’alunno possiede conoscenze complete che applica ed espone
autonomamente e in modo quasi del tutto corretto; possiede
una soddisfacente ed adeguata competenza traduttiva: traduce
in maniera corretta e fluida il testo, talvolta, con poche
disattenzioni, anche l’ eventuale parte facoltativa; fa un
uso corretto e sicuro del vocabolario. Inquadra con
sicurezza autori e correnti anche secondari; sa cogliere
aspetti e problematiche anche minori della storia
letteraria; traduce i testi in modo autonomo e consapevole;
si esprime in modo corretto e appropriato; partecipa in modo
piuttosto attivo e costante alla lezione. |
|
— L’alunno possiede conoscenze complete e approfondite che
applica ed espone autonomamente, rielaborando le
informazioni in modo corretto; possiede una buona competenza
traduttiva: traduce in maniera corretta e fluida il
testo, quasi sempre, senza disattenzioni, anche l’ eventuale
parte facoltativa;ottima anche la resa in italiano; fa un
uso corretto e sicuro del vocabolario. Inquadra con
sicurezza autori e correnti anche secondari, istituendo
autonomamente relazioni tra opere e tra autori; traduce i
testi in modo autonomo e consapevole e sa giustificare le
proprie scelte di traduzione, spesso stabilendo relazioni
con altri testi del medesimo autore o di altri autori; sa
cogliere tutti o quasi tutti gli aspetti di un testo;
conosce e utilizza perfettamente il lessico specifico;
partecipa in modo attivo e costante alla lezione, offrendo
talvolta stimolanti e proficue occasioni di riflessione e di
approfondimento. |
Per la sospensione del giudizio
nel giudizio finale, viene fissato un numero massimo di tre
insufficienze, ma viene lasciato comunque ai Consigli di classe un
margine di discrezionalità nella valutazione finale, che deve essere
sempre adeguatamente motivata.
IL
RECUPERO
Le prime due settimane
dell’anno scolastico vengono dedicate, in generale, alla ripetizione dei
punti essenziali del programma dell’anno precedente e/o al rafforzamento
degli obiettivi raggiunti.
Nel corso dell’anno si
svolgeranno le seguenti attività di recupero, come deliberato dal
Collegio dei docenti di settembre:
Ginnasio:
latino, greco, matematica,
inglese: corsi di recupero extracurricolari dall’inizio del secondo
quadrimestre al mese di aprile compreso;
Liceo:
Sportello per tutte le
discipline dagli inizi di dicembre a tutto il mese di aprile, con numero
di ore variabile in base alle discipline nelle quali si registra
storicamente il maggior numero di insuccessi scolastici (latino, greco,
matematica).
Ginnasio e Liceo:
Ciascun insegnante, in base
alla situazione della classe, programma un numero di ore curricolari
destinate alla ripetizione, al rafforzamento degli obiettivi e al
recupero degli alunni in situazione di difficoltà, indicandolo nella
propria programmazione individuale e annotandone i contenuti nella
relativa pagina del registro personale.
I corsi di recupero si
articolano in moduli di 10-15 alunni, per un totale di ore da un minimo
di 10 ad un massimo di 20.
La decisione sul numero delle
ore viene presa dal Consiglio di classe in base alle esigenze didattiche
che si evidenziano in ciascun caso specifico. Il numero delle ore dei
corsi di recupero extracurricolare è comunque subordinato alle
compatibilità finanziarie Per le discipline nelle quali non si segnala
un’eccessiva quantità di debiti formativi, il numero degli alunni potrà
essere inferiore a 10, ma comunque non potrà scendere sotto la soglia
minima di 5 partecipanti.
Per quanto riguarda le
modalità, nello svolgimento dei corsi di recupero i Consigli di classe
potranno adottare le metodologie seguenti: lezione frontale, laboratorio
didattico, ricerca-azione, cooperative-learning. I corsi potranno avere
come oggetto la singola disciplina o comprendere aree disciplinari
affini.
Le situazioni persistenti di
difficoltà verranno segnalate periodicamente alle famiglie.
LE
FINALITÀ E L’IMPOSTAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA
DELLE
SINGOLE DISCIPLINE
INSEGNAMENTO DELLA Religione CATTOLICA
L’insegnamento della religione
cattolica viene svolto per un’ora la settimana, nell’intero quinquennio,
da uno stesso docente. Questa soluzione consente di sviluppare, nel
corso degli anni, una buona conoscenza delle classi, sopperendo in parte
alle difficoltà che derivano dall’esiguità del tempo a disposizione.
Mediante l’insegnamento della
disciplina si perseguono le seguenti finalità generali:
- sviluppo psicologico,
culturale e spirituale dell’alunno;
- risveglio degli interrogativi
profondi sul senso della vita, sulla concezione del mondo e degli ideali
che ispirano l’agire dell’uomo nella storia;
- promozione della formazione
della coscienza morale.
La religione contribuisce alla
realizzazione di una delle finalità generali dell’intera programmazione
del Liceo, cioè quella di promuovere la conoscenza della propria e delle
altre culture, in un fecondo scambio di conoscenze e di visioni della
realtà.
Per quanto concerne i criteri
comuni di valutazione, i docenti si avvarranno di una scala di valori
per esprimere sinteticamente il maggiore o minore impegno, la
partecipazione, l’assiduità al dialogo educativo, con le tradizionali
indicazioni di "insufficiente", "mediocre", "sufficiente", "buono",
"distinto", "ottimo", corrispondenti alla griglia di valutazione
adottata dalla scuola.
Per quanto riguarda la
definizione dei contenuti e delle linee programmatiche comuni, i docenti
si propongono un piano di lavoro articolato nel modo seguente.
Ginnasio: il senso religioso e
la diffusione del Cristianesimo; la struttura della Bibbia, con uno
sguardo complessivo al contesto storico dell’Antico e Nuovo Testamento;
i documenti principali della tradizione cristiana; aspetti dottrinari;
la Chiesa nei primi tre secoli; i Concili.
Liceo: analisi delle molteplici
manifestazioni dell’esperienza religiosa; origine della religione
cristiana, la figura di Gesù Cristo e la Sua rilevanza nella storia
dell’umanità di ogni uomo. Saranno svolte argomentazioni sul problema di
Dio nelle varie forme religiose. Saranno analizzati i concetti di
coscienza, solidarietà, famiglia e preghiera. Ampia trattazione sarà
dedicata ai problemi etico – morali e alla dottrina sociale della
Chiesa,alla sua istituzione e al suo mistero.
I docenti si avvarranno anche,
come supporto didattico - pedagogico, dell’ausilio di strumenti
audiovisivi in generale. La metodologia prevede l’effettuazione di
ricerche storico-antropologiche.
Materie
letterarie nel ginnasio
L’insegnamento delle materie
letterarie al ginnasio per complessive diciotto ore settimanali è
affidato a un unico insegnante, che ha il compito di seguire la crescita
degli allievi in una delle fasi più critiche della loro vita e di
fornire loro il metodo di studio e gli strumenti che li mettano in grado
di seguire con profitto gli studi liceali. E’ prevista la possibilità di
sdoppiare la cattedra per consentire un carattere più plurale sia nella
conduzione didattica che nella valutazione, come avviene, ad anni
alterni, nel corso E , tra italiano, storia e geografia, da un lato e
latino e greco, dall’altro.
Il nucleo centrale
dell’insegnamento è costituito dalle discipline linguistiche: italiano,
latino e greco, che impegnano gli studenti per quattordici ore
settimanali, mentre le scienze umane, la storia e la geografia, occupano
quattro ore settimanali.
L’ampio spazio dedicato
all’area linguistica sottolinea la centralità della riflessione sulla
comunicazione, intesa come premessa a qualsiasi forma di esperienza e di
conoscenza. Queste indicazioni, d’altro canto, sono le stesse che
provengono dal progetto OCSE PISA, che mira ad uniformare gli standard
internazionali delle competenze linguistiche degli studenti quindicenni.
In questa ottica, i docenti delle classi IV hanno recepito le
indicazioni fornite dai risultati conseguiti nelle prove OCSE PISA
somministrate agli studenti delle V ginnasiali dello scorso anno
scolastico e hanno riorientato la programmazione di Italiano dedicando
maggiore spazio all’analisi formale del testo, alla capacità di
comprensione del linguaggio scientifico e alla capacità di formulare
ipotesi per la soluzione di problemi. L’educazione all’uso consapevole
della lingua nelle sue diverse funzioni, l’arricchimento del lessico, il
perfezionamento della capacità di elaborazione concettuale,
l’acquisizione della capacità di analisi critica dei testi costituiscono
gli obiettivi centrali dello studio. In particolare lo studio delle
lingue classiche, attraverso l’esercizio tradizionale della traduzione,
sviluppa le capacità di affrontare e risolvere problemi, formulare
ipotesi, verificarne l’attendibilità in relazione sia al patrimonio
delle conoscenze acquisite nell’ambito morfosintattico e lessicale sia
alla cultura generale di carattere storico, mitologico, letterario. Le
finalità di carattere storico-culturale e quelle di natura più
specificamente linguistica dovranno armonizzarsi senza che nessuna delle
due finisca col prevalere sull’altra.
Lo studio della storia antica,
soprattutto greca e romana, e di quella medioevale nell’ambito del corso
ginnasiale, fa acquisire agli alunni i presupposti metodologici e le
peculiarità linguistiche della disciplina, fondando le premesse della
formazione civica e etica del cittadino, che viene poi coltivata in
tutto il percorso liceale. L’inquadramento della storia antica nei suoi
parametri corretti rappresenta lo sfondo per lo studio consapevole, che
prosegue nelle classi liceali, del grande lascito culturale delle
letterature antiche.
Contenuti minimi
La notevole estensione
dell’arco temporale oggetto di trattazione comporta la necessità di
individuare alcuni percorsi principali su tematiche destinate ad essere
riprese e approfondite nel corso liceale. Sarà utile, al riguardo, per
alcuni argomenti, un taglio di "didattica breve", costituito da quadri
sintetici e profili schematici. Si stabilisce, quale traguardo del
programma, lo studio dei capitoli iniziali della storia medievale.
L’educazione civica ha come
oggetto di studio l’insieme di quelle informazioni e conoscenze in grado
di favorire un approccio consapevole alla realtà nei suoi aspetti
istituzionali e politici, e di avvicinare i giovani alle principali
tematiche della società e del mondo contemporaneo.
Non minore importanza si
attribuisce allo studio della geografia, in un corso di studi che non ne
prevede la prosecuzione al liceo. La consapevolezza delle realtà e delle
problematiche legate alla descrizione della Terra e all’inquadramento
dei fenomeni nello spazio terrestre è considerata premessa metodologica
indispensabile per la maturazione civile e l’apertura mentale alla
dimensione globale della contemporaneità: il taglio per tematiche e
problemi dovrà armonizzarsi con le nozioni fondamentali di geografia
fisica e politica. Contenuti minimi: principali caratteristiche
fisiche, economiche e politiche delle varie regioni del mondo.
Si ritiene opportuno precisare
in modo più dettagliato i contenuti minimi dell’insegnamento di
italiano, latino e greco.
IV
ginnasio
Italiano
1. fonetica: conoscenza e
corretta applicazione delle regole ortografiche, corretto uso della
punteggiatura.
2. morfologia: conoscenza e
corretta utilizzazione delle forme verbali.
3. sintassi; analisi logica e
del periodo.
4. lettura e analisi dei testi
in prosa.
Latino
1. conoscenza e corretta
traduzione delle tre declinazioni dei nomi e degli aggettivi di I e II
classe.
2. conoscenza e corretta
traduzione delle 4 coniugazioni, forma attiva e passiva.
3. conoscenza e corretta
traduzione dei pronomi (tranne quelli indefiniti).
4. conoscenza e corretta
traduzione dei principali complementi indiretti.
5. conoscenza e corretta
traduzione delle seguenti proposizioni subordinate: tutte quelle
espresse col modo indicativo; cum narrativo; proposizione finale;
proposizione consecutiva; proposizioni infinitive.
Greco
1. conoscenza e corretta
traduzione delle tre declinazioni dei nomi e degli aggettivi di I e II
classe;
2. conoscenza e corretta
traduzione di presente e imperfetto dei verbi tematici;
3. conoscenza e corretta
traduzione del participio (tutti i valori sintattici; genitivo
assoluto).
4. conoscenza e corretta
traduzione dei principali complementi indiretti.
5. conoscenza e corretta
traduzione delle seguenti proposizioni subordinate: proposizione
soggettiva e oggettiva; proposizione finale.
V
ginnasio
Italiano
Completamento della sintassi
del periodo; stilistica e retorica; comprensione, analisi e
rielaborazione dei testi poetici; lettura e analisi del dei Promessi
Sposi; produzione di alcune tipologie testuali; produzione orale e
scritta: comprensione dei testi; individuazione delle informazioni
essenziali; coerente e corretta esposizione dei contenuti.
Latino
Completamento sintassi dei
casi, della sintassi del verbo e del periodo.
Greco
Gradi dell’aggettivo e
completamento studio pronomi; futuro, aoristo, perfetto, completamento
dello studio delle funzioni del participio e della sintassi del periodo,
cenni sul periodo ipotetico.
Per la prova di traduzione in
classe dal latino e dal greco, i docenti possono proporre un
unico brano o brani diversi.
Italiano
nel liceo
Lo studio dell’italiano nel
triennio del liceo prevede quattro ore di insegnamento settimanali. In
continuità con l’insegnamento del ginnasio, mira a promuovere negli
allievi la memoria storica delle radici culturali nazionali, anche
attraverso un confronto con le manifestazioni culturali europee, a
educare a un metodo di analisi e di contestualizzazione dei fenomeni, ad
abituare a un uso consapevole e riflessivo della lingua italiana e degli
strumenti espressivi in genere, a stimolare il gusto estetico, a
favorire lo sviluppo di un atteggiamento mentale flessibile, capace di
trasporre e adattare strumenti e metodologie a problemi nuovi e diversi
rispetto all’applicazione iniziale.
Gli allievi sono guidati alla
conoscenza del disegno storico-letterario italiano nelle sue linee
complessive (nei corsi con sperimentazione di lingua straniera, anche ad
una conoscenza più approfondita delle letterature europee), attraverso
una didattica fondata sulla centralità del testo, che utilizza i moderni
strumenti dell’analisi testuale, evitando però qualsiasi forma di
tecnicismo e ricercando un rapporto equilibrato tra studio dei testi e
conoscenza complessiva del quadro storico-letterario.
Analizzando e contestualizzando
con strumenti adeguati il testo letterario (ma anche non letterari, come
saggi e articoli su temi della contemporaneità) gli alunni sono condotti
a incrementare le loro competenze linguistiche (possesso di un
linguaggio appropriato e specifico, capacità di organizzare il discorso
in modo corretto dal punto di vista logico-sintattico, capacità di
adeguare il linguaggio ai diversi contesti e alle diverse finalità
comunicative), ad acquisire adeguate strutture logico-argomentative, e a
sviluppare adeguate capacità di elaborazione e di autonomo giudizio.
Sulla base dei criteri generali
adottati dal Liceo, la valutazione verrà effettuata in base al grado di
raggiungimento degli obiettivi generali fissati, tenendo altresì nella
dovuta considerazione i livelli di partenza dell’alunno, lo sviluppo
delle capacità, la progressione nell’apprendimento, la partecipazione
all’attività didattica, l’impegno e la continuità di applicazione, in
una visione equilibrata e armonica dei singoli fattori, nessuno dei
quali, ai fini di una valutazione completa e corretta, può essere
trascurato e subordinato agli altri.
Per una più sicura
individuazione dei nuclei essenziali del programma di letteratura
italiana, i docenti concordano sulla seguente tripartizione degli
argomenti nell’arco del triennio liceale.
1° anno: il genere
epico-cavalleresco, dalle origini "francesi" alla crisi dell’eroe
cavalleresco in Cervantes; i modelli della poesia medievale (provenzali,
siciliani, cenni sullo Stilnovo); Dante: la Divina Commedia con
scelta antologica dalla prima cantica; Petrarca: Canzoniere;
Boccaccio: Decameron.
2° anno: Machiavelli e
Guicciardini; il Barocco (Marino); l’Illuminismo (aspetti generali);
Goldoni, Alfieri, Parini (aspetti generali). Scelte testuali dall’opera
di Foscolo. Caratteri generali del Romanticismo. Scelta di canti dal
Purgatorio.
3° anno: Leopardi; Manzoni (Promessi
Sposi); Verga e i caratteri generali del Verismo e del Naturalismo;
il Decadentismo; Pascoli, D’Annunzio, Svevo e Pirandello. Scelta di
canti dal Paradiso.
Nel corso dell’intero triennio
saranno sviluppati temi e argomenti di letteratura contemporanea,
privilegiando un approccio diretto ai testi. Particolare attenzione sarà
dedicata, nell’arco del triennio, alle diverse tipologie di scrittura
previste dal nuovo esame di stato, con criteri di assegnazione dei
compiti in classe tali da rendere possibile a ciascun alunno di
esercitarsi in ognuna delle tipologie previste.
Latino e greco nel liceo
L’insegnamento del latino e del
greco al liceo prevede quattro ore settimanali di lezione per il latino
e tre ore settimanali per il greco.
Lo studio delle discipline
classiche va inteso, da un lato, con un atteggiamento volto ad
evidenziare differenze e alterità, dall’altro, con un’ottica che
consenta di conoscere le caratteristiche culturali di un mondo che fa
parte del nostro passato, individuando i fenomeni di persistenza e
vitalità della cultura greca e latina riaffioranti nelle culture
contemporanee La conoscenza delle civiltà classiche nelle loro diverse
manifestazioni del pensiero e dell’elaborazione letteraria ha, dunque,
una prima finalità di tipo storicistico, in quanto esse si collocano
come base del patrimonio culturale italiano, ma anche come fondamento di
un’identità europea. Proposto in tal modo, l’approccio al mondo
classico rende ancora oggi possibile un fecondo rapporto tra passato e
presente.
Altro aspetto fondamentale
delle due discipline è quello più specificamente linguistico, che si
attua sia attraverso la lettura diretta dei testi, sia attraverso
l’esercizio della traduzione. In entrambi i casi, l’allievo viene
stimolato a riflettere sul fenomeno linguistico, assumendone più piena
coscienza in tempi dominati, al contrario, da una preoccupante
inconsapevolezza e disattenzione espressiva. Né appare trascurabile, al
riguardo, la possibilità di ricostruire l’etimo di una parte rilevante
della lingua che oggi parliamo e dello stesso mondo della tecnologia più
avanzata. I docenti concordano, al riguardo, circa l’opportunità di far
emergere dallo studio delle due lingue classiche le parentele
etimologiche e i collegamenti logico-deduttivi dal punto di vista
morfologico e lessicale.
Infine, la descrizione del
sistema letterario degli antichi e la conoscenza delle loro opere sono
fondamentali non solo per l’acquisizione di una consapevolezza del
sistema di comunicazione letteraria cui essi diedero vita, ma anche per
avviare un’analisi più ampia sui generi letterari, sulle tradizioni di
modelli e di stile, sui topoi destinati a percorrere come un filo
rosso le successive letterature romanze ed in genere europee. Anche per
questa via, densa di accostamenti e collegamenti, l’alunno sarà messo
nelle condizioni migliori per cogliere tanto le linee di continuità,
quanto i punti di rottura attraverso i quali le letterature moderne, pur
attingendo a quella linfa lontana, finiranno inevitabilmente per
distaccarsene. In conclusione, le finalità di carattere
storico-culturale e quelle di natura più specificamente linguistica
dovranno armonizzarsi senza che nessuna delle due finisca col prevalere
sull’altra. Merita attenzione la proposta di numerosi docenti di
scegliere i classici tra gli autori e le correnti che sono
contemporaneamente oggetto di trattazione storico-letteraria, in modo da
consentire agli alunni un corretto metodo di contestualizzazione
storica.
I contenuti minimi saranno i
seguenti:
Latino
I Liceo: le origini della
letteratura latina; il teatro romano arcaico; Livio Andronico e Nevio;
la commedia di Plauto; il circolo degli Scipioni; il teatro di Terenzio;
Lucilio e la satira latina; Cicerone; Cesare e il commentario.
II Liceo: La storiografia di
Sallustio; Lucrezio; Catullo e la poesia neoterica; l’età
augustea;Virgilio; Orazio; l’elegia: Tibullo e Properzio; Ovidio; la
storiografia di Livio.
III Liceo: l’età imperiale; Fedro;
Seneca il filosofo; l’epica innovativa di Lucano; Petronio e il
Satyricon; il romanzo latino; la satira: Persio e Giovenale; l’epica di
età flavia; Marziale; Quintiliano; Plinio il Giovane; la storiografia
imperiale: Tacito; Svetonio; Apuleio; la letteratura cristiana;
apologetica e patristica.
Greco
I liceo: forme e periodi della
letteratura greca; la fase pre-letteraria; i poemi omerici; la questione
omerica;la scuola omerica; Esiodo; l’età della lirica e della sapienza;
il giambo: Archiloco, Ipponatte; l’’elegia: Tirteo, Solone, Mimnermo,
Teognide; la lirica monodica: Alceo, Saffo, Anacreonte; il primo periodo
della lirica corale: Alcmane, Stesicoro, Ibico; il secondo periodo della
lirica corale: Simonide, Pindaro, Bacchilide; i primordi della prosa.
Esopo
II liceo: l’età della
polis; il teatro tragico; struttura del teatro; il mondo tragico; il
problema delle origini; Eschilo; Sofocle; Euripide; il teatro comico; il
problema delle origini; Aristofane; la storiografia: Erodoto. Tucidide.
Senofonte; la prima stagione dell’oratoria; i generi oratori; il
processo ad Atene: Lisia
III liceo: il tramonto
della polis; la seconda stagione dell’oratoria: Isocrate. Demostene;
tutti gli aspetti dell’ ellenismo; Menandro e la commedia nuova;
Callimaco; Apollonio Rodio; Teocrito; Eroda;
l’epigramma; le scuole
epigrammatiche: Leonida, Asclepiade, Meleagro; la storiografia e Polibio;
l’età greco-romana; la retorica; la seconda sofistica e Luciano;
Plutarco; il romanzo e i principali romanzieri; la letteratura ebraica e
cristiana.
Per la prova di traduzione in
classe dal latino e dal greco, i docenti possono proporre un unico brano
o brani diversi.
Storia e
educazione civica
L’insegnamento della storia,
che è strettamente congiunto all’insegnamento dell’educazione civica,
viene impartito nelle classi liceali per tre ore settimanali, in
continuità con l’insegnamento delle stesse discipline al ginnasio. Mira
a fornire agli studenti un insieme di competenze civili utili a vivere
con mentalità e operatività autonoma. Non ha, cioè, scopi immediatamente
professionali, né mira all’acquisizione astratta di una cultura storica
intesa come semplice possesso di informazioni e nozioni relative al
passato, ma ha come finalità principale la formazione della personalità
e l’acquisizione di una consapevolezza civile e critica.
In quest’ottica è fondamentale
la relazione con il presente, visto come orizzonte all’interno del quale
applicare le competenze e gli strumenti acquisiti attraverso lo studio
del passato. Sinteticamente, è possibile individuare all’interno delle
finalità dell’insegnamento della disciplina due campi d’intervento
distinti, ma strettamente correlati:
-
uno relativo alla
specificità del lavoro storico e dello statuto epistemologico della
disciplina, che riguarda sia l’acquisizione delle informazioni sugli
eventi storici che l’acquisizione delle procedure della ricerca, al
fine di maturare la capacità di ricostruzione della complessità di
un fenomeno storico, di riconoscere le diverse tipologie di fonti e
i diversi modi di selezionarle e utilizzarle, di fornire un contesto
a nozioni acquisite in altri ambiti disciplinari;
-
un altro che riguarda l’uso
delle competenze e della metodologia disciplinare acquisita, al fine
di sviluppare la capacità di decifrare e interpretare il mondo
attuale e di inserirsi in esso attivamente, grazie all’attitudine ad
una visione problematica della realtà, a un approccio non dogmatico
ai problemi e alla conseguente sensibilità verso le differenze.
Si concordano gli argomenti
sottoindicati, quali contenuti minimi comuni per le tre classi liceali.
Storia
-
1°anno: la rottura delle
barriere geografiche; la formazione dello stato moderno; Riforma e
Controriforma; le guerre di religione in Francia; la guerra dei
Trent’anni.
-
2° anno: la rivoluzione
scientifica; le rivoluzioni inglesi del Seicento; l’Illuminismo; la
Rivoluzione industriale; la Rivoluzione americana; la Rivoluzione
francese; Napoleone; la Restaurazione; l’unificazione italiana
-
3° anno: l’imperialismo; l’età
giolittiana; la prima guerra mondiale; la Rivoluzione russa e lo
stalinismo; il fascismo; il nazismo; la seconda guerra mondiale; la
nascita della Repubblica italiana e la Costituzione; la guerra fredda;
la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione sovietica.
Filosofia
L’insegnamento della filosofia
si svolge a partire dal primo anno del liceo per tre ore settimanali,
parallelamente all’insegnamento della storia e dell’educazione civica.
Mira a condurre gli allievi alla conoscenza del patrimonio della storia
della filosofia occidentale, con possibili aperture anche ad altre
tradizioni di pensiero, attraverso lo studio degli autori e dei temi più
importanti - secondo scelte effettuate dal docente - dalle origini della
filosofia fino al Novecento.
Gli alunni, con l’ausilio del
manuale e attraverso la lettura diretta di testi filosofici o di pagine
critiche, sono condotti a ricostruire il pensiero degli autori, a
riconoscere le questioni filosofiche, ad analizzare i testi, a stabilire
confronti, a cogliere nessi con le altre discipline, assimilando
gradualmente il linguaggio della filosofia e utilizzandolo come
strumento per organizzare criticamente, con metodo e disciplina, il
proprio pensiero e il proprio linguaggio.
Da questa educazione al rigore
logico e linguistico ci si attende anche, come obiettivo più alto,
l’educazione all’autonomia morale, cioè all’esercizio libero del
pensiero in funzione di comportamenti orientati alla razionalità.
Saranno proposti i seguenti contenuti disciplinari minimi:
-
1°anno: Platone, Aristotele
-
2°anno: Galilei, Cartesio,
Hobbes, Spinoza, Locke, Hume, Kant
-
3° anno: Hegel, Marx,
Positivismo, Schopenauer, Kierkegaard, Nietzsche. Laddove possibile,
sarà affrontato lo studio di altri filosofi del ‘900.
I docenti di storia e filosofia
sulla base dei criteri generali di valutazione indicati nel P.O.F.,
concordano di puntare, in particolare, sui seguenti criteri di
valutazione: assiduità nella frequenza delle lezioni, partecipazione,
impegno, conseguimento degli obiettivi, importanza dei progressi
rispetto ai livelli di partenza.
Matematica e Fisica
L’insegnamento della matematica
si articola in due ore settimanali di lezione al ginnasio, tre ore
settimanali in prima liceale e due ore settimanali in seconda e terza
liceale. L’insegnamento della fisica invece è impartito per due ore
settimanali in seconda liceale e per tre ore settimanali in terza.
Per quanto concerne i contenuti
disciplinari minimi, essi sono distribuiti nel quinquenni nell’ordine
seguente:
IV ginnasio
Tema n° 1 Gli insiemi
a) Concetto di insieme, sua
rappresentazione, unione e intersezione
Tema n° 2 Aritmetica e algebra
dei numeri
a) Rappresentazione degli
elementi negli insiemi N, Q, Z e R
b) Numeri decimali e
relative frazioni generatrici,
c) Passaggio da Q a R
d) Notazione Scientifica -
Approssimazioni per eccesso e per difetto.
e) Semplici espressioni
algebriche.
Tema n° 3 Costruzione della
geometria euclidea
a) Postulati e teoremi
b) Gli enti fondamentali
della geometria
c) Uguaglianza e congruenza
tra figure geometriche
d) Rette,
semirette,segmenti e linee
e) Rette parallele rette
perpendicolari (rette parallele tagliate da una trasversale)
f) Angoli – Poligoni
g) I triangoli(altezza ,
mediana e bisettrice in un triangolo)
h) I tre criteri di
congruenza.
Tema n° 4 Calcolo letterale
a) Determinazione del
valore numerico di una espressione letterale.
b) I monomi, operazioni con
i monomi.
c) I polinomi, polinomi
come funzioni.
V ginnasio
Tema n° 1 Polinomi e
Frazioni algebriche
Operazioni con i polinomi.
Alcune regole per la scomposizione in
fattori semplici.
Espressioni di frazioni algebriche.
Tema n° 2 Geometria Euclidea.
Parallelogrammi
Circonferenza e cerchio
Teoremi di Euclide e di Pitagora (s.d.)
Criteri di similitudine
Proporzionalità diretta e inversa
Risoluzione di problemi con l’applicazione
dei teoremi suddetti
Tema n° 3 Equazioni e disequazioni
Uguaglianza, equazioni e disequazioni.
Principi di equivalenza.
Risoluzione di equazioni e disequazioni
razionali intere di 1° grado.
Problemi con l’appicazione di equaz.di 1°
grado
Sistemi di equazioni e disequazioni di 1°
grado
Tema n° 4 Geometria analitica
I Liceo
Ripetiz. : Equivalenze, Proporzioni,
Percentuali
Tema n° 1 Equazioni di I grado fratte
Tema n° 2 Radicali
a) Operazioni con i radicali.
b) Trasporto di un fattore fuori o sotto il
segno di radie.
c) Razionalizzazione (I e II caso)
Tema n° 3 Equazioni esponenziali e logaritmiche
Tema n° 4 Equazioni e disequazioni di 2° grado
Risoluzione delle equazioni di 2° grado
incomplete.
Formula risolutiva per le equazioni di 2°
grado complete.
Equazioni di 2° grado fratte.
Tema n° 5 Sistemi di 1° grado
Risoluzione dei sistemi di equazioni di 1°
grado in due incognite con metodo di Confronto.
Risoluzione dei sistemi di equazioni di 1°
grado in due incognite con il metodo di Risoluzione.
Tema n° 6 Geometria euclidea
II Liceo
Tema 1 - Equazioni e disequazioni
Equazioni di grado superiore al secondo
riconducibili al 2° grado
Disequazioni di 2° grado intere e fratte
Sistemi di disequazioni di 2° grado.
Tema 2 - Geometria Cartesiana
La retta (cenni)
La parabola (cenni)
La circonferenza (cenni)
Tema 3 – Cenni sui poliedri.
Fisica
Tema 1 – Teoria della misura
Tema 2 – Cinematica
Tema 3 – Dinamica
Tema 4 – Introduzione al concetto di lavoro ed
energia
III Liceo
Matematica
Trigonometria
Archi ed angoli : misura degli archi e
degli angoli in gradi sessagesimali e in radianti, passaggio da un
sistema all'altro.
Funzioni goniometriche : Circonferenza
goniometrica.
Definizione delle funzioni goniometriche :
seno,coseno,tangente ,cotangente , secante e cosecante.
Relazioni fondamentali e loro applicazioni.
Archi associati e loro applicazioni.
Archi speciali: 30° ,45° ,60°.
Identità ed equazioni: equazioni
goniometriche elementari , equazioni goniometriche di secondo grado
, equazioni omogenee, equazioni lineari.
Formule di sottrazione, di addizione ,di
Teoremi dei triangoli rettangoli.
Teorema dei seni
Fisica
Tema 1 – Gravitazione universale
Tema 2 – Calore e temperatura
(cenni)
Tema 3 – Le Onde e la Luce
(cenni)
Tema 4 – Elettromagnetismo
Ogni alunno dovrà dimostrare
di:
-
possedere i contenuti e i
procedimenti analizzati per lo studio delle problematiche
algebriche, geometriche,fisiche, informatiche ( PNI);
-
aver assimilato il metodo
deduttivo e recepito il significato del sistema assiomatico;
-
saper risolvere problemi
semplici di natura algebrica, geometrica e informatica.
-
saper elaborare
informazioni e utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e
strumenti informatici (PNI ).
-
inquadrare storicamente
l'evoluzione delle idee matematiche e fisiche fondamentali.
-
comprendere ed utilizzare
correttamente il linguaggio specifico della disciplina.
Le finalità e gli obiettivi
elencati concorrono all’individuazione dei temi da trattare nei singoli
corsi.
L'attività matematica
viene sviluppata per "temi". Per ogni questione si propone una
situazione problematica che permette ai giovani di prospettare
soluzioni, di ricercare procedimenti risolutivi più immediati e
semplici, di scoprire le relazioni matematiche che servono al problema,
di generalizzare e formalizzare i risultati. Nello sviluppo didattico
occorre anche far ricorso ad esercizi applicativi della teoria
percepita, sia per consolidare le nozioni apprese, sia per acquisire una
sicura padronanza del calcolo. Occorre dar risalto alla sistemazione
assiomatica della geometria euclidea, la quale conduce l’allievo ad
acquisire un modello deduttivo che è un modello essenziale per ogni
altra sistemazione razionale.
Occorre cercare ogni occasione
per illustrare, ed eventualmente approfondire, con il concorso dello
studio delle altre discipline e attraverso la lettura di pagine a
carattere storico, il contributo dato dai greci al costituirsi della
scienza matematica. L’uso dell’elaboratore elettronico è particolarmente
significativo per potenziare i contesti matematici che vengono
progressivamente sviluppati. Oltre a permettere l’approfondimento delle
conoscenze, dei linguaggi e dei metodi propri dell’informatica, esso
consente anche, mediante la visualizzazione di processi algoritmici non
attuabile con l’elaborazione manuale, la verifica sperimentale di
nozioni teoriche già apprese ( PNI).
Nell’ambito dei criteri
generali indicati nel P.O.F., la valutazione dell’alunno viene
realizzata su vari parametri e precisamente nell’individuare:
-
La partecipazione al
processo cognitivo dell’attività didattica.
-
Il comportamento sociale.
-
Il processo di maturazione
tenendo conto dei livelli di partenza.
-
Possesso di conoscenze dei
contenuti trattati.
-
Acquisizione di competenze
di applicazioni di procedure.
-
Sviluppo delle capacità di
osservazione , di analisi, di sintesi, di dialogo, di logica.
-
L’interesse alla ricerca e
alla documentazione scientifica.
-
Ogni altro elemento idoneo
a completare la conoscenza della personalità globale del giovane.
-
La valutazione finale
dell’allievo terrà conto inoltre di tutte le prove affrontate
durante l’anno.
Le tipologie di prova delle verifiche sono le
seguenti:
-
colloqui orali
-
verifiche in itinere di
tipo A, B o C per la Fisica, verifiche in itinere del tipo B o C per
la Matematica così come richiesto dalla normativa riguardante gli
esami di Stato.
-
esercitazioni, individuali
e/o di gruppo, sull’applicazione delle regole studiate.
-
brevi relazioni su
argomenti selezionati.
Frequenza delle prove:
-
I docenti concordano,
tenendo conto dell’ esiguo numero di ore, specie nelle classi
ginnasiali, di assicurare almeno due prove quadrimestrali.
I risultati delle verifiche
saranno misurate laddove la tipologia della prova lo consenta con
criteri il più possibile oggettivi mediante anche griglie di
valutazione.
Scienze
L’insegnamento delle scienze
viene impartito per quattro ore settimanali in prima liceale, per tre
ore settimanali in seconda liceale e per due ore settimanali in terza
liceale. Prevede un approccio analitico e globale a diverse discipline
che, attraverso una sintesi superiore, permette di decontestualizzare
una serie di leggi generali della natura utili a descriverne qualsiasi
aspetto.
La chimica, la biologia,
l’astronomia, le scienze della Terra sono discipline attraverso cui si
articola, nelle tre classi liceali, l’insegnamento delle scienze.
Diverse per contenuto, per modalità didattiche, per le specifiche
capacità che intendono sviluppare all’interno delle singole classi, esse
rappresentano, tuttavia, un’unità strutturale che permette la
comprensione integrata della realtà macroscopica e microscopica
dell’Universo, nella complessità delle sue infinite variabili.
Nell’ottica di questa
fondamentale unità, le finalità formative che l’insegnamento delle
scienze si propone possono essere generalizzate e ricondotte ai seguenti
aspetti essenziali:
-
sviluppo di un metodo e di
una mentalità scientifica da utilizzare come elemento costante in
diversi ambiti e situazioni;
-
acquisizione della capacità
di coordinare, valutare, utilizzare tutte le conoscenze acquisite in
una sintesi armoniosa tra pensiero logico-formale e pensiero
operativo, che consenta agli alunni di essere protagonisti della
loro formazione
-
comprensione di sistemi di
relazione e dinamiche interne che caratterizzano i vari aspetti
della realtà fisica della natura per poterne cogliere anche le
implicazioni etico-sociali
-
sviluppo di una struttura
cognitiva che, esprimendosi attraverso l’abitudine alla scelta
consapevole di linguaggi, leggi, strumenti, possa costituirne un
modello per la costruzione di esperienze future.
Per quanto concerne le linee
programmatiche comuni, esse vengono così individuate:
-
Prima liceale: Chimica
generale (unità di misura delle grandezze fondamentali e loro
derivate; proprietà della materia; l’atomo; il sistema periodico
degli elementi; i legami chimici; la nomenclatura dei composti
inorganici e le reazioni chimiche; soluzioni; equilibrio chimico;
acidi e basi). Cenni di biologia descrittiva (le basi della vita; la
cellula)
-
Seconda liceale: Chimica
organica (chimica del carbonio). Biologia (ereditarietà; evoluzione;
anatomia e fisiologia del corpo umano).
-
Terza liceale: Scienze
della Terra (astronomia; dinamica endogena ed esogena della terra).
Sulla base dei criteri di
valutazione indicati nel P.O.F., ciascun alunno sarà valutato secondo il
percorso individuale effettuato, tenendo presenti le condizioni di
partenza, rispetto ad abilità e competenze, il grado di acquisizione
degli obiettivi programmati, la capacità di esporre con un linguaggio
rigoroso ed appropriato gli argomenti studiati la conoscenza e la
comprensione degli stessi.
Le verifiche saranno così
diversificate: interrogazioni orali, questionari (vero/falso, a scelta
multipla, a completamento, a domanda aperta), relazioni di lavori di
approfondimento svolti singolarmente o in gruppo. In particolare nelle
terze liceali saranno somministrati test secondo le tipologie A, B e C.
Lingua e
civiltà straniera
La lingua straniera curricolare
è l’inglese. Nei corsi tradizionali la lingua inglese viene studiata
nelle due classi ginnasiali per quattro ore settimanali. La scuola,
inoltre, offre agli studenti la possibilità di avvalersi di lezioni di
conversazione tenute da insegnanti di madrelingua in compresenza con i
docenti titolari dell’insegnamento della disciplina. L 'insegnamento
della lingua inglese costituisce un aspetto fondamentale dell'azione
educativa della scuola cui concorrono tutte le discipline, ciascuna con
il proprio linguaggio. La lingua inglese si colloca, con la lingua
italiana, nell'ambito interdisciplinare della "Educazione linguistica".
Per contribuire al pieno sviluppo della personalità dell'allievo,
l'insegnamento della lingua straniera si articolerà in modo tale da
favorire:
-
- la formazione umana, sociale e
culturale dei giovani attraverso il contatto con altre realtà in
un’educazione interculturale, che porti a una ridefinizione dei propri
atteggiamenti nei confronti del diverso da sé ;
-
- lo sviluppo delle modalità
generali del pensiero attraverso la riflessione sulla lingua;
-
- l 'acquisizione di una
competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo
adeguato al contesto;
-
- lo studio della lingua inglese
attraverso l’analisi comparativa con la propria, con particolare
riguardo agli aspetti storico-letterari;
La realizzazione di tali
finalità sarà garantita dal perseguimento dei seguenti obiettivi
generali:
-
- raggiungimento dei livelli di
competenza linguistica previsti dal Quadro Comune di Riferimento
Europeo (European Framework) B1 al termine del ginnasio e B2 al
termine del liceo;
-
- rafforzamento della
dimensione europea dell’istruzione incoraggiando il partenariato
tra istituti scolastici;
-
- sviluppo nei giovani di un
sentimento di appartenenza all’Unione Europea, per farne conoscere ed
apprezzare il pluralismo culturale;
-
- ampliamento delle abilità
comunicative mediante l’impiego delle tecnologie dell’informazione e
comunicazione (TIC), in particolare con moduli di apprendimento
linguistico on line che vadano ad integrare il lavoro in classe o che
possano essere usati per lo studio autonomo, anche con la possibilità di
creare gemellaggi e partenariati elettronici tra istituti scolastici
prevista dal programma europeo e-learning;
-
- acquisizione della
consapevolezza della propria competenza linguistica attraverso la
compilazione del Portfolio Europeo delle
Lingue.
Il nostro istituto favorisce
anche l'acquisizione, da parte degli studenti, dell'attestazione delle
proprie competenze linguistiche. Il certificato rilasciato dalla
Cambridge University ha valore ufficiale, viene inserito nel documento
che attesta il curriculum scolastico dello studente, ed è
riconosciuto a livello europeo in ambito sia scolastico sia
professionale. Gli studenti dopo la frequenza di un corso
extracurricolare specifico possono sostenere esami Cambridge ESOL per il
livello PET (Preliminary English Test).
Per quanto riguarda lo studio
della letteratura, si ritiene opportuno diversificare i contenuti in
relazione all’indirizzo del corso. Nei corsi tradizionali, si
svolgeranno, nei primi anni, solo pochi elementi introduttivi di storia,
dando più spazio a brani di civiltà, nel tentativo di privilegiare la
lingua e di utilizzare la letteratura non come un fine ma come un
veicolo. Nel corso della quinta ginnasiale, si effettueranno la lettura,
il commento e la traduzione di passi scelti tratti dalle varie epoche e
correnti. Nei corsi ad indirizzo sperimentale, l’approccio letterario
sarà graduale e approfondito, coniugato con le altre discipline,
maggiormente articolato negli anni liceali ed imperniato sulla storia
della Gran Bretagna.
Storia
dell’arte
Nella prima e nella seconda
classe di liceo, alla storia dell’arte è riservata un’ora di lezione
settimanale, nella terza classe due ore.
Obiettivo preliminare della
disciplina è dotare gli allievi di un’informazione sui contenuti di
base, tale da completarne il piano di cultura generale e nello stesso
tempo tale da suscitare specifiche vocazioni ed interessi in chi voglia
proseguire nel campo e accedere alle facoltà di Lettere con indirizzo
archeologico o storico-artistico o alla facoltà di Conservazione dei
beni culturali.
L’insegnamento della disciplina
tenderà a fornire agli alunni i mezzi per comprendere i significati e i
valori culturali storici ed estetici di un’opera d’arte, a educarli alla
conoscenza e al rispetto del patrimonio, a sviluppare in loro la
dimensione estetica, nel quadro di una visione pluridisciplinare che
consenta il raccordo con altri campi del sapere.
In particolare gli allievi
saranno guidati alla individuazione dei contesti storici e culturali in
cui l’opera d’arte si colloca e a coglierne le tecniche, l’aspetto
iconografico, lo stile, la tipologia, evidenziando il modo peculiare in
cui ciascun artista si appropria dei linguaggi e interagisce con la
tradizione.
Alla fine di questo percorso
formativo si situa la comprensione del messaggio complessivo dell’opera
d’arte, alla quale concorrono, oltre all’apporto individuale e storico,
anche la destinazione del prodotto artistico.
Tra gli obiettivi specifici
dell’insegnamento della disciplina vanno inoltre incluse l’acquisizione
di un lessico e di una terminologia rigorosi e la promozione di una
coscienza civica che si traduca in atteggiamenti di rispetto e di tutela
verso un patrimonio non meno importante della singola opera d’arte, e
non meno sottoposto al rischio di innumerevoli e quotidiane aggressioni.
Nella prima classe, dovrebbero
essere trattate l’arte greca, l’arte ellenistica, l’arte romana e l'arte
paleocristiana.
Le civiltà pre-greche, la
preistorica, l’egiziana, la cretese, la micenea e la civiltà
italico-etrusca saranno analizzate in modo complementare e per gli
aspetti necessari a comprendere il discorso più ampio della disciplina.
Nella seconda classe,
dovrebbero essere trattate l’arte paleocristiana-bizantina, l’arte
romanica, l’arte gotica.
Nella terza classe è prevista
la trattazione di aspetti dell’arte del Rinascimento, del Seicento, del
Settecento, dell’Ottocento e del Novecento.
Gli argomenti, data l’ampiezza
dell’arco di tempo nel quale si sviluppano, saranno proposti per
campionature o attraverso percorsi nell’architettura, per evidenziare le
diverse tipologie architettoniche, nella scultura e nella pittura, per
sottolineare le correnti, le personalità e le opere più significative.
Per promuovere la conoscenza
del territorio, parallelamente ai programmi che si svolgeranno, verrà
introdotto o si porterà avanti lo studio di Napoli o di siti circostanti
e saranno svolte lezioni itineranti.
Momento di studio saranno anche
le mostre o le manifestazioni che nel corso dell’anno si organizzeranno
nella città e i viaggi di istruzione .
Educazione fisica
L’insegnamento dell’educazione
fisica prevede due lezioni settimanali, per tutto il quinquennio. Mira a
rendere gli allievi capaci di affrontare, analizzare e controllare
situazioni problematiche personali e sociali, a sviluppare e a
utilizzare pienamente le loro qualità fisiche e neuromuscolari , a
favorire la comprensione del ruolo del corpo in ambito sociale, per
riconoscerne la valenza sia a livello personale che comunicativo.
Tali finalità sono perseguite
attraverso
-
il potenziamento
fisiologico, inteso come miglioramento della resistenza, della forza
e dell’elasticità muscolare;
-
la rielaborazione degli
schemi motori di base, come il camminare, il correre, il saltare, il
rotolare;
-
il consolidamento del
carattere, in funzione dello sviluppo della socialità e del senso
civico;
-
la conoscenza e la pratica
delle attività sportive;
-
la conoscenza delle nozioni
fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli
infortuni.
Dal punto di vista dei criteri
di valutazione, nell’ambito dei criteri generali esposti nel P.O.F.,
saranno presi in considerazione non solo le abilità e capacità motorie
degli alunni, ma soprattutto l’impegno, la partecipazione assidua alle
lezioni sia pratiche sia teoriche, la frequenza, il comportamento.
Nell’ambito di ciascun obiettivo saranno valutati i miglioramenti
attraverso prove oggettive (test pratici) e soggettive, attraverso
l’osservazione sistematica.
Le
nostre sperimentazioni
Da ormai diversi anni il nostro
Liceo classico ha introdotto la sperimentazione linguistica, che prevede
il prolungamento nel liceo dello studio della lingua straniera secondo i
programmi Brocca, con tre ore settimanali di lezione sia nel ginnasio
sia nel liceo. Tale riorganizzazione nasce dalla convinzione
dell'imprescindibile necessità, per i nostri studenti, di acquisire la
conoscenza di una lingua straniera non solo nei suoi aspetti
comunicativi, ma anche in quelli storico-letterari. Il programma prevede
un approccio flessibile, non necessariamente e puramente testuale o
cronologico, alla letteratura; l'interazione dei due aspetti viene
attuata selezionando percorsi didattici organici ai quali ci si dedica
con attenzione analitica. L'insegnante può scegliere, in alternativa o
come integrazione, un taglio monografico e tematico su argomenti
connessi allo studio delle altre discipline. In linea di massima lo
studio della letteratura straniera prevede nel liceo una struttura
modulare ricorrente che fa riferimento al contesto storico e sociale, a
quello letterario e, infine, allo studio di autori e testi, spesso con
riferimento al concetto di genere letterario. Il proseguimento dello
studio della lingua straniera al liceo consente inoltre di approfondire
e completare la conoscenza delle strutture grammaticali e lessicali,
sempre con particolare attenzione alle abilità comunicative.
Il corso comporta una
ristrutturazione della cattedra di matematica, con 4 ore settimanali nel
biennio ginnasiale e 3 ore settimanali nel triennio. Si tratta in realtà
di incidere non soltanto attraverso l’introduzione di una nuova
disciplina, di grande rilevanza nella società odierna, ma anche di
procedere ad una modifica del programma di matematica, che si completa,
infatti, rispetto all’ordinamento tradizionale, con lo studio
dell’analisi matematica e si adegua, in questo modo, al programma del
liceo scientifico. La finalità della parte relativa all’informatica è
quella di avviare gli allievi all’apprendimento dei linguaggi della
programmazione e dei primi elementi di automazione.
La sperimentazione, attuata da
lungo tempo nel liceo, viene incontro alla tendenza sempre più marcata e
favorita dal Ministero, di potenziare l’insegnamento delle discipline
tecnico-scientifiche nel liceo classico.
Nella sezione F viene portata
avanti una sperimentazione parziale di storia dell’arte, ai sensi della
Circ. Mm. 295 del 94, che ha comportato l’elevazione dell’insegnamento
della disciplina a cinque anni, con un’articolazione nel biennio
ginnasiale e nel triennio liceale e una caratterizzazione diversa dello
studio, mediante l’aumento complessivo delle ore di lezione (2+2+2+2+2).
Il progetto di sperimentazione
è nato da una serie di considerazioni di fondo sul ruolo che la storia
dell’arte ha nel compito formativo e critico che la scuola deve avere,
in quanto disciplina che non soltanto, attraverso la sua funzione
primaria, dà la possibilità di leggere in modo consapevole i manufatti
storico-artistici ed i contesti nei quali sono stati realizzati, ma che
permette anche di sviluppare capacità critiche e coscienza del valore
dei beni culturali, se si pensa all’assunzione di responsabilità civile
e morale che può ingenerare nei confronti del patrimonio culturale.
A tutto questo si è aggiunta
anche la riflessione che il numero di ore concesso all’insegnamento
tradizionale non è sufficiente a garantire un’oggettiva padronanza delle
problematiche storico-artistiche e la complementarietà con altre
discipline, utile invece a forme di sapere unitario. Nel biennio
ginnasiale il programma, come da indicazioni contenute nella C.M. n.295
del 18.10.94.", mirerà a far acquisire agli allievi conoscenze che
permetteranno loro di decodificare e interpretare a ari livelli il
linguaggio artistico. In tal senso, obiettivi significativi saranno "i
momenti attraverso i quali si realizza il processo della percezione" e
la "conoscenza diretta dei momenti più rappresentativi della cultura
artistica regionale". In quarta, inoltre, una parte sarà riservata alla
trattazione dell’arte cretese, micenea, greca, in quinta a quella
dell’arte italica, etrusca e romana.
Nel triennio si affineranno le
capacità storico-critiche degli alunni, sarà portato avanti lo studio
del territorio e saranno introdotti l’arte tardo-antica, medievale,
romanica e gotica nella prima classe, il Quattrocento, il Cinquecento,
il Seicento e il Settecento, in seconda, il Settecento, l’Ottocento e il
Novecento nella terza.
Si prevedono visite a siti di
interesse artistico in città o nel territorio circostante.
Momento di studio potranno
essere anche le mostre e le manifestazioni che nel corso dell’anno si
organizzeranno in città e i viaggi di istruzione.
Prospetto riassuntivo per disciplina delle ore settimanali di lezione
|
Discipline |
4^ginn. |
5^ginn. |
1^liceo |
2^liceo |
3^liceo |
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Italiano |
5 |
5 |
4 |
4 |
4 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Latino |
5 |
5 |
4 |
4 |
4 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Greco |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Storia e ed. civica |
2 |
2 |
3 |
3 |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Geografia |
2 |
2 |
/ |
/ |
/ |
|
|
|
|
|
|
|
|
Filosofia |
/ |
/ |
3 |
3 |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Matematica |
2 |
2 |
3 |
2 |
2 |
|
Matematica
(sperimentazione informatica)
|
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Fisica |
/ |
/ |
/ |
2 |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Scienze |
/ |
/ |
4 |
3 |
2 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Inglese |
4 |
4 |
/ |
/ |
/ |
|
Inglese
(sperimentazione) |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Storia dell’arte |
/ |
/ |
1 |
1 |
2 |
|
Storia dell’arte
(sperimentale) |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Educazione fisica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale ore corsi
tradizionali |
27 |
27 |
28 |
28 |
29 |
|
Totale ore corsi
sperimentali: |
|
|
Informatica |
29 |
29 |
28 |
29 |
30 |
|
Inglese |
26 |
26 |
31 |
31 |
32 |
|
Storia dell’arte |
29 |
29 |
29 |
29 |
29 |
Commissioni: attività funzionali
all’ottimizzazione del servizio formativo dell’istituto
Il progetto mira a continuare
il rapporto con il Polo Qualità di Napoli che ha realizzato iniziative
di supporto e sostegno alle istituzioni scolastiche ed ha, in
quest’ottica, delineato diversi ambiti (pedagogico,didattico,
organizzazione, risultati, processi), entro cui far avvenire un
miglioramento sistematico del servizio formativo. Il liceo Garibaldi
continua il percorso di autovalutazione d’istituto già avviato,
destinando attenzione non solo alla valutazione dei risultati ma anche e
soprattutto alla valutazione dei processi e del sistema, mirando al loro
progressivo miglioramento. Questo percorso è sostenuto ed affiancato dal
lavoro della commissione monitoraggio e valutazione.
Si continua inoltre a lavorare
alla realizzazione di criteri di valutazione in itinere e finali che
garantiscano la possibilità di verificare l’efficacia delle strategie
didattiche e consentano di delineare un quadro omogeneo dei risultati
raggiunti in tale campo. Quanto all’autovalutazione d’istituto, la
finalità della commissione è mirare ad accogliere e praticare la logica
del miglioramento continuo nelle realizzazione di un’attività motivante,
formativa, partecipata e regolatrice dei conflitti. Per ciò che invece
attiene alla valutazione didattica ci si propone, in un lasso di tempo
pluriennale, di potenziare le attitudini alla collaborazione tra
professionalità ed ambiti operativi diversi per promuovere il
miglioramento del processo di apprendimento/insegnamento; promuovere
l’adozione di tecniche e strategie comuni.
L’adesione al progetto
comporterà la partecipazione agli incontri promossi dal Polo Qualità che
saranno via via comunicati ai docenti referenti nel corso dell’anno. Il
percorso si articola in tre fasi annualmente riproposte:
ciò consentirà di valutare la
definizione, progettazione ed erogazione del servizio scolastico;
misurare l’efficacia e l’efficienza nella realizzazione degli obiettivi
e conoscere la percezione degli utenti relativamente alla qualità dei
servizi erogati.
La possibilità di rispondere
efficacemente alla consegne avute dai coordinatori dell’intero progetto
qualità del Polo di Napoli costituirà una verifica del lavoro svolto. I
dati emersi dalle indagini assegnateci costituiranno oggetto di una
prima valutazione interna dell’organizzazione del nostro liceo e saranno
inoltrati al Polo per l’individuazione di punti di forza e/o di
criticità dell’intero sistema.
La commissione si occuperà di
organizzare materialmente i viaggi proposti dai singoli consigli di
classe, inviando le richieste di preventivi e, una volta individuata dal
consiglio d’istituto l’agenzia, collaborare con questa per costruire
l’itinerario che meglio si adatta alle richieste dei consigli di classe
e del collegio dei docenti.
Il compito della commissione è
quello di presiedere alle operazioni di votazione delle diverse
componenti nei vari organi collegiali e di provvedere allo spoglio delle
schede.
Lo scopo degli incontri
proposti dalla commissione è sia quello dell’informazione/prevenzione,
sia quello di fornire un’occasione in cui gli studenti liberamente
possano far emergere proprie situazioni di necessità o disagio. Si conta
anche di offrire agli alunni e/o ai loro genitori, dei punti di
riferimento sul territorio cui potersi rivolgere.
Destinatari:
Per una maggiore efficacia
delle attività proposte si è pensato di individuare specifici
destinatari per le diverse tematiche affrontate. Nel biennio del
ginnasio verrà pertanto trattato il tema delle dipendenze (con
particolare riguardo al fumo).
Nelle classi del triennio, in
base ai dati emersi dal sondaggio effettuato al termine dello scorso
anno che evidenziavano una forte richiesta di approfondimento dei temi
legati alla sessualità e contraccezione (53%) ed ai disturbi
dell’alimentazione (53%) , ci si propone di organizzare incontri con
medici esperti in tali ambiti. A tutti gli alunni verranno proposti
inoltre due corsi di 8 ore ciascuno da tenersi in orario extrascolastico
relativi alla formazione /informazione sul primo soccorso
La commissione orientamento si
occupa della promozione dell’offerta formativa dell’istituto presso le
scuole medie secondarie inferiori (orientamento in entrata) e del
sostegno agli alunni nella scelta della prosecuzione del corso di studi,
in relazione agli sbocchi professionali (orientamento in uscita). Il
progetto della Commissione, Il filo di Arianna, si pone
l’obiettivo di accompagnare e sostenere lo studente nel suo percorso di
formazione culturale, dalla scuola media inferiore alla scelta della
facoltà universitaria. L’attività di orientamento della commissione,
mirando ad ottenere da parte degli studenti scelte formative più
consapevoli e motivate, si esplicherà, quindi, in una serie di azioni,
articolate in fasi, che coinvolgeranno gli studenti delle scuole medie
inferiori, gli studenti delle classi quarte ginnasiali, delle seconde e
terze liceali. L’intento è quello di attuare un sistema di tutoraggio
degli alunni dell’istituto che li supporti, sin dal primo anno, durante
tutto il percorso di studi, limitando, con una corretta informazione, la
dispersione scolastica e universitaria. Si intende costruire una rete di
relazioni tra la scuola secondaria superiore e le scuole secondarie
inferiori del territorio e dei comuni limitrofi volta a creare un ponte
di collegamento tra i due percorsi formativi, indirizzando in modo
chiaro e consapevole gli alunni e le famiglie nella scelta del corso di
studi più adeguato. Di concerto con il dipartimento di Lettere si pensa
di concordare percorsi di apprendimento mirati all’acquisizione dei
prerequisiti per la frequenza di un liceo classico. L’instaurazione di
rapporti di collaborazione con le istituzioni universitarie
consentiranno di garantire un più facile passaggio ai diversi corsi di
studi ed un superamento più agevole dei test di accesso alle facoltà per
le quali è previsto il numero chiuso.
Alcuni interventi
previsti:
Orientamento in entrata:
-
"Open School day":
gli studenti e i docenti del liceo presentano le attività
dell’istituto agli alunni delle scuole medie e ai loro genitori.
-
"Siamo tutti garibaldini"
: gli alunni iscritti alle IV ginnasiali partecipano ad un giorno di
lezione presso il nostro liceo.
Orientamento in uscita:
-
Incontri mirati con docenti
delle varie Università.
-
Incontri con ex alunni,
studenti universitari.
-
Incontri con professionisti
(Il tavolo delle professioni).
commissione
monitoraggio e valutazione:
Il compito della commissione è
quello di assicurarsi che tutte le attività del liceo seguano procedure
corrette e presentino dati utili per la valutazione, al fine, a partire
da un’analisi dei risultati, di migliorare il servizio formativo. I suoi
obiettivi sono quindi:
-
Fornire ai docenti le
informazioni necessarie all’inserimento di un piano di monitoraggio
e valutazione all’interno dei progetti proposti (progetti
extracurricolari, progetti delle commissioni, programma di lavoro
delle funzioni strumentali);
-
Elaborare in forma statistica
i dati forniti dai referenti dei progetti, delle commissioni e dalle
funzioni strumentali;
-
Analizzare la congruenza dei
risultati ottenuti con i risultati attesi proposti nella fase
iniziale dai progetti extracurricolari, da quelli delle commissioni
e dai programmi di lavoro delle funzioni strumentali.
commissione formazione classi
Il compito della commissione è
quello di provvedere a stilare l’elenco delle IV ginnasiali e I liceali
in base ai criteri indicati dal Collegio Docenti e recepiti dal
Regolamento di Istituto a partire dalle domande d’iscrizione pervenute.
Il compito della commissione è
quello di provvedere a stilare l’orario provvisorio prima e definitivo
dopo, rispettando i criteri stabiliti dal collegio dei docenti.
Attività
extracurricolari
Le risorse finanziarie del
nostro istituto sono negli ultimi anni progressivamente diminuite e
questo ci ha costretti a fare una scelta di fondo che fosse coerente con
le finalità generali che l’istituto si è date e non dipendesse
semplicemente da un’ operazione più o meno acrobatica di tagli e
ricuciture.
In quest’ottica si è deciso di
puntare su quello che abbiamo detto essere il carattere identificativo
del liceo Garibaldi: la qualità del servizio formativo in una
prospettiva di progressivo miglioramento, allo scopo di sostenere le
sfide dei controlli di qualità che il mondo contemporaneo ci propone.
Per questo motivo è stato
ridotto il numero di progetti extracurricolari da attivare( anche se
questo non significa naturalmente che se ne disconosca la validità
culturale e/o formativa) e si sono concentrate le risorse su quelle che
possono essere definite attività volte a potenziare il servizio
formativo dell’istituto e cioè quelle delle commissioni (di cui abbiamo
già parlato in precedenza) e dei progetti miranti a garantire
l’efficienza e la corretta erogazione di un servizio.
Finalità e contenuti: Il
progetto tende a consentire agli studenti una più agevole fruizione
della biblioteca, poiché mette a loro disposizione ogni giorno uno o più
docenti che li guidino nella ricerca e li consiglino nelle scelte. Lo
scopo finale è quello di permettere agli alunni di coltivare l’interesse
per la lettura che tutti i docenti sono chiamati a stimolare nella loro
pratica didattica quotidiana.
Finalità e contenuti: si
intende fornire informazioni su temi di attualità e di cultura generale,
utilizzando il linguaggio filmico e aiutando gli allievi a
decodificarlo. Tema di quest’anno sarà "il mondo che vorrei", propone
quattro film in cui vengono rappresentati i sentimenti, le aspirazioni,
le difficoltà, nel rapporto con la società e con la famiglia dei giovani
protagonisti.
Finalità e contenuti: imparare
ad esercitare la comunicazione mimico-gestuale, a coordinare movimento e
linguaggio verbale, ad acquisire diversi registri linguistici, a
sviluppare un rapporto armonico ed equilibrato con se stessi, a superare
inibizioni e complessi, ad apprendere una dizione priva di inflessioni
dialettali. Durante il corso sarà preparata una rappresentazione
teatrale che andrà in scena alla fine dell’anno scolastico. Totale ore:
50.
Numero massimo partecipanti: 35
(alunni liceo)
Piano integrato degli interventi PON 2007-2013.
L'asse linguistico, quello
matematico-scientifico e quello digitale-tecnologico sono stati
individuati come fondamentali per la realizzazione del successo
scolastico, prioritariamente degli alunni delle IV e V ginnasiali
del nostro Liceo.
Si sono individuati,
quindi, nel Pon FSE "Competenze per lo sviluppo" (ai sensi
dell’Avviso del 03/04/09), all’interno del I Asse: Capitale umano, i
seguenti obiettivi e nº sei percorsi per gli studenti:
|
Obiettivo C: |
descrizione |
Durata |
Destinatari |
|
Migliorare i livelli di conoscenza e
competenza dei giovani.
Formazione studenti |
n. 1 intervento per lo
sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nella lingua
madre). Percorso formativo sulla scrittura
creativa/cinematografica |
50h
|
Priorità:
Biennio
|
|
n. 2 interventi per lo sviluppo delle
competenze chiave (comunicazione nelle lingue straniere)
Percorso formativo per conseguire il PET |
50h ciascuno
|
Priorità:
Biennio
|
| |
n. 1 intervento per lo sviluppo delle
competenze chiave (Competenza di base in matematica) |
30h
|
Priorità:
biennio
|
|
|
n. 1 intervento per lo sviluppo delle
competenze chiave (Competenza di base digitali) |
50h
|
Priorità:
triennio
|
|
|
n. 1 intervento per lo sviluppo delle
competenze chiave (Competenze di base in scienza) |
30 h |
Priorità:
triennio |
ALTRE ATTIVITA’
Distribuzione gratuita
nelle classi di quotidiani a diffusione nazionale
Al fine di favorire sia
l’acquisizione di tecniche di scrittura (tipologia B della prova
scritta del nuovo esame di stato: articolo di giornale, saggio
breve, recensione, ecc.), sia di guidare gli alunni ad una
informazione consapevole dei principali temi dell’attualità.
Patentino per ciclomotore
Gli studenti possono
frequentare gratuitamente presso la nostra sede il corso di
preparazione all’esame per il conseguimento del patentino per il
ciclomotore. Al termine, gli allievi potranno sostenere, a proprie
spese, l’esame finale.
Visite guidate e viaggi d’istruzione
Nella loro programmazione
didattica i docenti prevedono - all’interno dei consigli di classe-
visite guidate nel centro storico, nei siti storico-artistici e nei
siti archeologici. Si prevedono anche viaggi d’istruzione verso mete
italiane e/o europee e la partecipazione a spettacoli e a
rappresentazioni teatrali.
La
partecipazione degli studenti e dei genitori alla programmazione
educativa
Le componenti alunni e genitori
sono, ovviamente, il fulcro dell’istituzione scolastica. La famiglia è
chiamata a riprendere il suo ruolo in un tempo di grandi crisi delle
agenzie educative tradizionali e della presenza di nuovi luoghi della
comunicazione spesso sconosciuti agli adulti che hanno generato una
sorta di anonimato educativo, che si traduce in una fragilità
psicologica che è evidente in una frequente mancanza di comunicazione
tra adulti e giovani. La scuola e i suoi operatori sono consapevoli
dell’importanza delle sinergie tra agenzie educative e pertanto
promuovono azioni formative anche per i genitori per sostenerli nel loro
ruolo e per farli riappropriare della funzione educativa primaria, che
la scuola non può sostituire.
E’ quindi doveroso che, nel
rispetto dei ruoli e dell’autonomia didattica dei docenti, esse vengano
costantemente informate e coinvolte nei processi formativi e educativi,
sia in fase di attuazione che di progettazione.
Per questo motivo il Dirigente
scolastico e i docenti, attraverso i loro rappresentanti investiti di
tale funzione, dialogano con gli organismi rappresentativi delle due
componenti (Comitato studentesco, Assemblea dei genitori, rappresentanze
dei genitori e degli alunni nel Consiglio d’istituto) per recepirne
istanze e bisogni. In particolare, già da vari anni si è costituito un
Comitato degli Studenti formato da sette alunni designati dai
rappresentanti di classe, dai due alunni facenti parte della consulta e
dai rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio d’istituto. Il
Comitato Studentesco, nella seduta del giorno 07-06-09, ha avanzato
alcune proposte per l’A.S. 2009-10 relative a variazioni in merito al
Piano dell’ Offerta Formativa e all’organizzazione strutturale delle
aule, dei luoghi di servizio e dei laboratori del Liceo. Ecco una
sintesi delle proposte avanzate al Dirigente scolastico, al Collegio dei
docenti e alle diverse Funzioni strumentali, alcune delle quali rese
parti integranti dell’offerta formativa dell’Istituto:
Il Comitato Studentesco
Esecutivo propone di deviare i corsi con finanziamento dal fondo
d’Istituto al finanziamento da parte delle istituzioni regionali e
nazionali, al fine di preservare il conto d’Istituto e impiegarlo nelle
modifiche strutturali e nell’acquisto di materiale di seguito elencato e
di limitare l’aumento della quota d’iscrizione al Liceo. In merito ai
PON, il Comitato Studentesco suggerisce di dare subito luogo ad un PON
di biologia e chimica, data l’estrema validità di un corso di scienze
rivolto a coloro i quali vogliano dare un indirizzo scientifico al loro
ciclo di studi. Il Comitato propone, inoltre, di gemellare il nostro
Liceo con altri Licei del territorio nazionale per un fattivo scambio
formativo ed esperienziale tra gli studenti, oltre che per l’istituzione
di un certamen combinato tra le due scuole.
Si propone, per l’apprendimento
di lingue straniere, la stipula di Protocolli d’Intesa con gli Istituti
Grenoble, Goethe e Cervantes, per la creazione di corsi specifici e la
partecipazione a campi estivi.
Gli alunni hanno proposto al
Consiglio d’istituto e al Collegio dei docenti, la presentazione di un
proprio, articolato progetto in risposta al bando pubblicato dall’ANSAS
sul tema della Cittadinanza e Costituzione. Tale progetto prevede, nella
settimana precedente le vacanze natalizie, un percorso di cogestione
finalizzato all’analisi di alcune interessanti tematiche all’interno di
un ciclo di conferenze previste in alternativa alle lezioni mattutine. I
temi del dibattito saranno la
storia della città in alcuni
dei suoi momenti più rilevanti, il dialetto partenopeo, lo sport, il
panorama musicale napoletano, il teatro.
L’ultima giornata sarà dedicata alla creatività studentesca.
A conclusione dell’iniziativa,
sarà pubblicato un opuscolo che raccoglierà tutte le esperienze di
studio e di ricerca effettuati.
Gli alunni propongono anche
l’introduzione della figura di uno psicologo all’interno della scuola,
un breve ciclo di lezioni finalizzato a fornire rudimenti di primo
soccorso, un protocollo d’intesa per la frequenza di in Istituto di
lingua straniera a condizioni di favore per gli alunni della scuola.
Inoltre, anche grazie
all’istituzione di una Funzione strumentale che cura i rapporti con i
genitori, negli anni, si è consolidato l’uso di convocare i genitori
degli alunni in assemblee su argomenti riguardanti il vissuto e le
problematiche dei loro figli e di proporre anche corsi di conoscenza e
approfondimento di tematiche inerenti il disagio nella comunicazione tra
generazioni.
A queste azioni si affiancano i
tradizionali rapporti dei docenti tutti con i genitori e i loro
rappresentanti, a cui viene richiesta attenzione alla vita della scuola
e proposte significative per migliorare la qualità dell’offerta
formativa nella scuola.
I
rapporti scuola-famiglie
La scuola favorisce in tutti i
modi possibili l’acquisizione da parte delle famiglie di tutte le
informazioni necessarie circa il rendimento scolastico e il
comportamento degli alunni. In particolare, viene comunicato ai genitori
l’ora settimanale che ciascun docente mette a disposizione per
riceverli, previa richiesta preventiva di appuntamento, di cui si farà
tramite l’alunno.
Inoltre sono stati programmati
due incontri scuola-famiglie in orario pomeridiano, nel corso dei quali
i genitori potranno incontrare tutti i docenti del Consiglio di classe
ed avere, in tal modo, un quadro completo e dettagliato del rendimento
degli studenti.
Il Patto
educativo di corresponsabilità
scuola-famiglie-studenti
Ai sensi del DPR 245 del 21
novembre 2007, art.3, è stato stipulato il patto educativo di
corresponsabilità tra le tre componenti su cui si impernia la
realizzazione di un’offerta formativa valida ed efficace.
Il Patto prevede i seguenti
assi prioritari, da realizzarsi attraverso il, raggiungimento dei sotto
indicati obiettivi specifici:
|
ASSI PRIORITARI |
OBIETTIVI SPECIFICI |
Normativa |
|
I: OTTIMIZZARE IL SUCCESSO: RECUPERO ED
ECCELLENZE |
Os 1: ridurre
l’insuccesso scolastico e incrementare le eccellenze |
Normativa su recupero e IDEI, in
particolare DM 80 e OM 92/07;
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/decreto
eccellenze07.pdf |
| |
Os 2: incrementare
l’omogeneità della valutazione |
DM 139 del 22 agosto
2007
(http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/all2dm139new.pdf) |
|
II: SICUREZZA E BENESSERE |
Os 3: educare alla
cittadinanza e al benessere; prevenire il disagio |
DM 139 del 22 agosto 2007
(http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/all2dm139new.pdf);
http://www.benesserestudente.it |
| |
Os 4: potenziare la
cultura della sicurezza |
Legge 626; D.Lgvo 81/2008;
http://www.wwfroma11.it/stili%20di%20vita/raccodiff/raccdiff.htm |
|
III: ORIENTAMENTO |
Os 5: educare a
ottimizzare le scelte di studio e di lavoro |
http://www.indire.it/scuolalavoro/content/index.php?action=readap&idcnt=1939&a=2
|
|
IV: EFFICACIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
PERIFERICA |
Os 6: migliorare
l’attività istituzionale della scuola come emanazione periferica
della Pa |
http://www.qualitascuola.com/ |
L’obiettivo comune della
formazione può essere perseguito nel rispetto delle regole attraverso
una fattiva collaborazione fra tutte le componenti scolastiche: scuola,
famiglia, studente.
La scuola si impegna a:
v
realizzare le scelte
metodologiche e pedagogiche su indicate e sviluppare conoscenze,
competenze e capacità come indicato nel Piano dell’Offerta Formativa;
v
promuovere con ogni
singolo alunno un clima di confronto e di reciprocità per motivarlo
all’apprendimento;
v
verificare e valutare
costantemente i risultati dell’apprendimento, assicurando trasparenza e
qualità;
v
comunicare e motivare
all’alunno costantemente e alla famiglia negli incontri periodici la
valutazione relativa al processo formativo e informare su qualsiasi
altra difficoltà riscontrata nel rapporto col discente (carenza
d’impegno e di motivazione, violazione delle regole… );
v
mantenere rapporti con
le famiglie per la trasmissione tempestiva delle informazioni
avvalendosi degli strumenti tradizionali (lettere, comunicazioni
scritte, albo) e del sito web;
v
operare in
collaborazione con varie associazioni culturali e sociali operanti sul
territorio al fine di organizzare presso il liceo iniziative rivolte
agli studenti e alla cittadinanza in partnership con le associazioni;
v
agevolare all’interno
dell’istituto l’utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare la
qualità dell'informazione e della comunicazione.
Lo studente si impegna a:
v
frequentare regolarmente
le lezioni, impegnarsi assiduamente nello studio e partecipare
costruttivamente alle attività didattiche;
v
rispettare compagni,
docenti e tutti gli operatori scolastici con un comportamento corretto;
v
utilizzare correttamente
le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi in modo
da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
v
rispettare il
regolamento d’istituto;
v
cooperare a rendere
accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore
di qualità della vita della scuola.
La famiglia si impegna a:
v
collaborare con i
docenti perché lo studente si impegni nello studio e rispetti le regole
della scuola;
v
controllare
costantemente il rendimento del/della figlio/a tramite la presa visione
delle comunicazioni scritte inviate dalla scuola e recandosi a colloquio
con i docenti;
v
far rispettare la
regolarità della frequenza alle lezioni, limitando i ritardi, gli
ingressi posticipati e le uscite anticipate, giustificando e verificando
le assenze;
v
responsabilizzare i
figli al rispetto delle persone, arredi, materiale didattico e di uso
comune ed eventualmente a risarcire i danni arrecati.
La
scuola e il suo rapporto con il territorio
Il Liceo "Garibaldi" – come già
evidenziato nella parte introduttiva - ha un’utenza mista, proveniente
in buona parte dai Comuni a Nord di Napoli e da altre zone del centro
della città. La politica territoriale del Liceo deve, quindi, fare i
conti con tali realtà, oltre che con la collocazione dell’Istituto,
situato alle porte del centro storico e orientato verso la periferia
nord. Le recenti ristrutturazioni del Comune in Unità territoriali di
base, che prevedono un assetto ed un coordinamento istituzionale diverso
dall’attuale, inseriscono il Liceo in una nuova dimensione, che non può
prescindere dai contatti con le Asl, il Comune, la Regione, la
Provincia, gli enti di volontariato e di non profit, e con tutti quegli
enti che possano fornire servizi utili alla sua popolazione scolastica.
Il Liceo opera ormai da tempo
per costruire relazioni con scuole ed istituzioni europee ed
extraeuropee, che si sono concretizzate in contatti, visite e scambi
culturali con singoli e con istituti di vari paesi, rapporti di
partenariato con altri istituti scolastici.
E’ ormai consolidata, inoltre,
la tradizione di rapporti di cooperazione con il Conservatorio di Musica
"San Pietro a Maiella", con cui è stato stipulato un protocollo
d’intesa, in base al quale le due istituzioni hanno la possibilità di
seguire il percorso formativo degli studenti che studiano in entrambi
gli istituti. Il protocollo prevede anche una sinergia finalizzata alla
creazione di opportunità formative ed all’organizzazione di eventi
pubblici nell’ambito di percorsi didattici privilegiati. L’indagine
sugli adolescenti nel territorio del DSB 53 Asl Napoli 1, condotta tra
gli studenti del Liceo, più volte citata nel presente documento, ha
rappresentato un ottimo punto di partenza per quel fecondo scambio di
competenze e di conoscenze tra la scuola e l’Asl, al fine di affrontare,
in modo scientifico e mirato, il delicato tema del disagio giovanile.
Già dalla seconda
parte dell’anno scorso, è attivo presso l’istituto uno sportello
d’ascolto, tenuto da psicologi professionisti esterni, al quale ogni
alunno, a prescindere dalle figure dei docenti e del consulente
studentesco, può rivolgersi per la risoluzione dei problemi personali.
In più, alcuni progetti curricolari ed extracurricolari (il cineforum, i
corsi per la certificazione europea, le attività sportive)
collocano il nostro Liceo in una "rete" costituita da enti di varia
natura e finalità, che ne espandono il raggio dell’azione educativa,
consentendo il superamento di una dimensione autoreferenziale e
monadica. A ciò si aggiunge l’apertura della scuola alla conoscenza di
tutte le realtà associative presenti nel territorio che ne possono
ulteriormente arricchire l’offerta.
La rete di rapporti istituita
viene utilizzata quale utile supporto per le attività di orientamento
volte a far conoscere agli allievi opportunità e sbocchi professionali e
lavorativi.
Dai passati anni scolastici,
con la creazione di un’apposita commissione, sono state intensificate le
relazioni con le scuole medie che rappresentano la platea storica del
Liceo, nell’ambito di un’attività di orientamento in entrata che mira a
far conoscere la nostra offerta formativa agli operatori scolastici di
tali istituti e a stabilire con loro una utile e feconda collaborazione.
Proficui sono, infine, i
rapporti con l’associazione degli ex studenti del "Garibaldi",
promotrice di interessanti iniziative culturali e organizzatrice del
Certamen dal crescente successo di interesse e di partecipazione.
Piano
delle attività 2009-2010
Al piano delle attività
2009-2010 partecipano innanzitutto i collaboratori del dirigente
scolastico, ad uno dei quali sono affidate funzioni vicarie.
I collaboratori del D.S. sono
coadiuvati da una delle cinque funzioni strumentali.
Le altre quattro funzioni
strumentali individuate dal Collegio come le più utili per conseguire
risultati di maggiore efficacia dell’azione educativa e formativa del
Liceo, sono le seguenti: Coordinamento P.O.F., Tecnologie, Rapporto con
gli studenti, rapporto con gli Enti esterni.
Le Commissioni vengono
istituite per garantire un migliore funzionamento della macchina
scolastica e per fornire servizi essenziali quali l’accoglienza agli
alunni delle quarte ginnasiali, l’orientamento in entrata,
l’organizzazione delle visite didattiche e dei viaggi d’istruzione, la
prevenzione del disagio.
Vengono inoltre individuate
alcune figure di responsabili e di referenti di attività necessarie alla
diffusione per via telematica delle notizie essenziali e delle
esperienze didattico - culturali che si svolgono nella scuola, alla
realizzazione del progetto qualità, alla organizzazione del corso per il
conseguimento del patentino per la guida del ciclomotore.
Anche i locali e le
attrezzature della scuola, dalla palestra al laboratorio d’informatica
alla biblioteca richiedono il contributo di personale educativo in grado
di assicurarne e di migliorarne la funzionalità.
La legge 626 comporta
l’individuazione di personale che si occupi dei problemi della sicurezza
e che sia in grado di fornire un primo soccorso in caso di infortuni o
di malori all’interno della scuola.
L’istituzione della SICSI per
la formazione dei docenti richiede una collaborazione con le scuole, che
il nostro Liceo offre ai tirocinanti mettendo a disposizione
l’esperienza e la pratica scolastica quotidiana di alcuni docenti di
varie classi di concorso.
Constatata la necessità di
costituire un tramite operativo tra la Dirigenza e le singole classi, di
seguirne con attenzione l’evoluzione didattica, di prevenire e
contrastare comportamenti non funzionali ad un efficace apprendimento,
di stabilire un costante rapporto con le famiglie, tenendole
costantemente informate circa l’andamento didattico - disciplinare dei
singoli allievi, vengono nominati dal Dirigente scolastico i
coordinatori di classe.
Infine, allo scopo di favorire
lo scambio di esperienze tra i docenti di aree disciplinari affini, di
rendere omogenei obiettivi, contenuti disciplinari minimi e criteri di
valutazione, di favorire esperienze didattiche di tipo
interdisciplinare, vengono confermati i dipartimenti costituiti dai
docenti di aree disciplinari affini e vengono nominati i rispettivi
coordinatori.
Viene qui di seguito riportata
la tabella riepilogativa delle attività, delle commissioni, e dei gruppi
di lavoro operanti nella scuola.
|
Il Dirigente Scolastico |
Prof.ssa Laura COLANTONIO |
|
Collaboratori D.S.: |
Tiziana Rossi (vicaria),
Roberto Andria |
|
D. S. G. A. |
Sig.ra L. Guercia |
|
Funzioni strumentali |
Docenti |
|
coordinamento del POF: |
Petrossi, Esposito L. |
|
tecnologie |
D’Agostino |
|
sostegno agli
studenti: |
Esposito L. |
|
rapporto con gli enti
esterni: |
Mauro |
|
Supporto didattico
alla vicepresidenza |
Manco |
|
Commissioni |
Docenti |
|
Orientamento studenti
in entrata e in uscita |
Cafiero, Colicelli,
Romano, Manco |
|
Elettorale
|
Porzio |
|
Referente viaggi
d’istruzione |
Colicelli, Mauro |
|
Prevenzione del
disagio |
Zullo, Cozza e Cafiero
|
|
Graduatorie interne e
supplenze docenti |
Personale ATA,
Vicepresidenza |
|
Graduatorie esterne |
|
|
Monitoraggio e
valutazione |
Petrossi e Allevato |
|
Orario |
Allevato, Occhiati |
|
Progetto qualità |
Cafiero, Colicelli |
|
Aggiornamento sito Web |
Andria |
|
Corsi patente
ciclomotore |
Cagliuso |
|
Subconsegnat. Palestra |
Nigriello |
|
Subconsegnat.
Laboratorio informatica |
D’Agostino |
|
Subconsegnat. Aula
Sarpi |
Zullo |
|
Sicurezza |
|
|
Comitato valutazione |
Porzio, Minale,
D’Alessio; suppl: Andria, Auzino |
|
Primo soccorso: |
|
|
Pronto soccorso: |
|
|
Servizio antincendio |
|
|
Tutor tirocinanti
SICSI |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
DIPARTIMENTI |
DOCENTI |
|
Materie letterarie nel
ginnasio |
coord Ventre |
|
Italiano, latino,
greco liceo, storia dell’arte |
" Mazzocchi |
|
Storia, filosofia,
religione |
" Pilati |
|
Lingua straniera
|
" Battista |
|
Matematica, fisica,
|
" Facente |
|
Scienze, ed. fisica |
" Zullo |
|
PROGETTO |
REFERENTE |
|
Laboratorio teatrale |
Minale |
|
Progetto biblioteca |
Petrossi |
L’ORGANICO DEI DOCENTI – I
COORDINATORI DI CLASSE
|
|
classe/i |
docente |
disciplina/e |
ore |
|
coord. |
4A |
Serrapede |
lettere |
18 |
|
|
4A |
Di Donato |
matematica (+ 4 C e 5 A) |
tot 18 |
|
|
4A |
Mauro |
inglese |
tot 18 |
|
|
4A |
Fusco |
educazione fisica |
tot 4 |
|
|
4A |
Esposito |
religione |
tot 11 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
5A |
Romano |
lettere |
18 |
|
|
5A |
Di Donato |
matematica (+ 4 A e 4 C) |
tot 18 |
|
|
5A |
Mauro |
inglese |
tot 18 |
|
|
5A |
De Lucia |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
5A |
Esposito |
religione |
tot 11 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
4B |
Colicelli |
lettere |
18 |
|
|
4B |
D'Agostino |
matematica (+ 5D) |
tot 18 |
|
|
4B |
Guglielmi |
inglese (+ 5 B, 5 D, 4 e 5 E) |
tot 18 |
|
|
4B |
Fusco |
educazione fisica |
tot 4 |
|
|
4B |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
5B |
Rossi |
lettere |
18 |
|
|
5B |
Allevato |
matematica |
tot 18 |
|
|
5B |
Guglielmi |
inglese (+ 4 B, 5 D, 4 e 5 E) |
tot 18 |
|
|
5B |
Cagliuso |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
5B |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
4C |
Auzino |
lettere |
18 |
|
|
4C |
Di Donato |
matematica (+ 4 A e 5 A) |
tot 18 |
|
|
4C |
Silvestro |
inglese (+ 4 D) |
tot 8 |
|
|
4C |
Nigriello |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
4C |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
5C |
D'Angelo |
lettere |
18 |
|
|
5C |
Stasio |
matematica (+ 3 C e 4 F) |
tot 9 |
|
|
5C |
Battista |
inglese (+ 4 e 5 F) |
tot 18 |
|
|
5C |
Nigriello |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
5C |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
4D |
Cafiero |
lettere |
18 |
|
|
4D |
Facente |
matematica (+ 4E e 5 E) |
tot 18 |
|
|
4D |
Silvestro |
inglese (+ 4 D) |
tot 8 |
|
|
4D |
Cagliuso |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
4D |
Esposito |
religione |
tot 11 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
5D |
Ventre |
lettere |
18 |
|
|
5D |
D'Agostino |
matematica (+ 4 B) |
tot 18 |
|
|
5D |
Guglielmi |
inglese (+ 4 e 5 B, 4 e 5 E) |
tot 18 |
|
|
5D |
Cagliuso |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
5D |
Esposito |
religione |
tot 11 |
|
|
|
|
|
|
|
|
4E |
Iennaco |
italiano geografia (+ 5E) |
7 |
|
coord. |
4E |
Galeotafiore |
latino greco storia (+ 2 e 3 C) |
11 |
|
|
4E |
Facente |
matematica (+ 4 D e 5 E) |
tot 18 |
|
|
4E |
Guglielmi |
inglese (+ 4 e 5 B, 5 D, 5 E) |
tot 18 |
|
|
4E |
Nigriello |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
4E |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
|
5E |
D'Alessio |
latino greco storia |
11 |
|
coord. |
5E |
Iennaco |
italiano geografia (+ 4E) |
7 |
|
|
5E |
Facente |
matematica (+ 4 D e 4 E) |
tot 18 |
|
|
5E |
Guglielmi |
inglese (+ 4 e 5 B, 5 D, 4 E) |
tot 18 |
|
|
5E |
Nigriello |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
5E |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
4F |
Iorio |
lettere |
18 |
|
|
4F |
Stasio |
matematica (+ 3 C e 5 C) |
tot 9 |
|
|
4F |
Fabozzi |
arte |
tot 18 |
|
|
4F |
Battista |
inglese (+ 4 C e 5 F) |
tot 18 |
|
|
4F |
De Lucia |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
4F |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
coord. |
5F |
Laviano |
lettere |
18 |
|
|
5F |
Gentiletti |
matematica |
tot 18 |
|
|
5F |
Fabozzi |
arte |
tot 18 |
|
|
5F |
Battista |
inglese (+ 4 C e 4 F) |
tot 18 |
|
|
5F |
De Lucia |
educazione fisica |
tot 18 |
|
|
5F |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
|
1 2 3 A |
Minale |
latino greco |
17 |
|
|
1 2 3 A |
Gionti |
italiano |
16 |
|
coord. 3 |
1 2 3 A |
Petrossi |
storia filosofia |
18 |
|
coord. 2 |
1 2 3 A |
Di Donato |
matematica fisica |
tot 18 |
|
|
1 2 3 A |
Lalla |
scienze (+ 1 2 3 B) |
18 |
|
|
1 2 3 A |
Fabozzi |
arte (+ 1 2 3 D e 1 2 3 F) |
tot 18 |
|
coord. 1 |
1 2 3 A |
Mauro |
inglese (+ 1 E) |
tot 18 |
|
|
1 2 3 A |
De Lucia |
educazione fisica (+ corso F) |
tot 18 |
|
|
1 2 3 A |
Esposito L. |
religione |
tot 11 |
|
|
|
|
|
|
|
|
1 2 3 B |
Bottino |
latino greco |
17 |
|
coord. 3 |
1 2 3 B |
Mazzocchi |
italiano |
16 |
|
|
1 2 3 B |
Esposito |
storia filosofia |
18 |
|
|
2 3 B |
Allevato |
fisica (+ 2 e 3 D) |
tot 18 |
|
coord. 1 |
1 2 3 B |
D'Agostino |
matematica (+ 1 D) |
tot 18 |
|
coord. 2 |
1 2 3 B |
Lalla |
scienze (+ 1 2 3 A) |
18 |
|
|
1 2 3 B |
Cogliano |
arte |
tot 11 |
|
|
1 2 3 B |
Cagliuso |
educazione fisica (+ corso D) |
tot 18 |
|
|
1 2 3 B |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
|
2 3 C |
Galeotafiore |
greco (+ 4 E) |
6 |
|
coord. 2 |
2 3 C |
Liparulo |
italiano latino |
16 |
|
coord. 3 |
2 3 C |
Cozza |
storia filosofia |
12 |
|
|
2 C |
Gentiletti |
matematica fisica (+ 1 2 3 F) |
tot 18 |
|
|
3 C |
Stasio |
matematica (+ 5 C e 4 F) |
tot 9 |
|
|
2 3 C |
Di Costanzo |
scienze (+ 1 F e 1 2 3 D) |
18 |
|
|
2 3 C |
Cogliano |
arte |
tot 11 |
|
|
2 3 C |
Nigriello |
educazione fisica (+ corso E) |
tot 18 |
|
|
2 3 C |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
|
|
1 2 D |
Occhiati |
latino greco |
10 |
|
coord. 2 |
1 2 3 D |
Di Criscio |
italiano latino |
16 |
|
coord. 3 |
3 D |
D'Alessio |
latino greco |
7 |
|
|
1 2 3 D |
Franzese |
storia filosofia |
18 |
|
|
2 3 D |
Allevato |
matematica fisica (+ 2 e 3 B) |
tot 18 |
|
|
1 D |
D'Agostino |
matematica (+ 1 2 3 B) |
tot 18 |
|
coord. 1 |
1 2 3 D |
Di Costanzo |
scienze (+ 2 3 C e 1 F) |
18 |
|
|
1 2 3 D |
Fabozzi |
arte (+ 1 2 3 A e 1 2 3 F) |
tot 18 |
|
|
1 2 3 D |
Cagliuso |
educazione fisica (+ corso B) |
tot 18 |
|
|
1 2 3 D |
Esposito |
religione |
tot 11 |
|
|
|
|
|
|
|
|
1 2 3 E |
Cusano |
latino greco |
17 |
|
coord. 1 |
1 2 3 E |
Pagano |
italiano latino |
16 |
|
coord. 3 |
1 2 3 E |
Pilati |
storia filosofia |
18 |
|
|
1 2 3 E |
Facente |
matematica fisica |
tot 18 |
|
|
1 2 3 E |
Cogliano |
arte |
tot 11 |
|
|
1 E |
Mauro |
inglese (+ 1 2 3 A) |
tot 18 |
|
|
2 3 E |
Battista |
inglese |
tot 18 |
|
coord. 2 |
1 2 3 E |
Zullo |
scienze (+ 2 3 F) |
14 |
|
|
1 2 3 E |
Nigriello |
educazione fisica (+ corso C) |
tot 18 |
|
|
3 E |
Esposito |
religione |
tot 11 |
|
|
1 2 E |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
|
|
|
|
|
|
coord. 1 |
1 2 3 F |
Andria |
latino greco |
17 |
|
coord. 2 |
1 2 3 F |
Manco |
italiano latino |
16 |
|
coord. 3 |
1 2 3 F |
Porzio |
storia filosofia |
18 |
|
|
1 2 3 F |
Gentiletti |
matematica fisica (+ 2 C) |
tot 18 |
|
|
1 F |
Di Costanzo |
scienze (+ 2 3 C e 1 2 3 D) |
18 |
|
|
2 3 F |
Zullo |
scienze (+ 1 2 3 E) |
14 |
|
|
1 2 3 F |
Fabozzi |
arte (+ 1 2 3 A e 1 2 3 D) |
tot 18 |
|
|
1 2 3 F |
De Lucia |
educazione fisica (+ corso A) |
tot 18 |
|
|
1 2 3 F |
Lopresti |
religione |
tot 18 |
Servizi
e informazioni utili
Nella biblioteca d’istituto
sono conservati circa 8000 volumi per la consultazione e il prestito
agli alunni, ai docenti e al personale Ata. I testi prelevati devono
essere restituiti integri nel tempo massimo di un mese. I libri non
possono essere dati in prestito dopo il 15 maggio. Alla biblioteca si
può accedere per 2 ore al giorno dal lunedì al venerdì.
Gli uffici di segreteria sono
aperti al pubblico il martedì, il giovedì e il sabato dalle ore 10.00
alle 12.00.
Il Dirigente scolastico riceve
il pubblico 3 giorni a settimana dalle ore 9.00 alle 12.00 previo
appuntamento.
Risorse
finanziarie: i criteri di spesa
I criteri di gestione dei fondi
disponibili nel bilancio di Istituto, tenendo conto delle esigenze della
formazione didattica, professionale e umana degli allievi, favoriscono
prioritariamente, ma in condizione di assoluta parità, le seguenti
attività:
v
le spese per
l’ottimizzazione del funzionamento dell’Istituto
v
le attività
aggiuntive di insegnamento e le attività aggiuntive funzionali
all’insegnamento secondo quanto previsto dagli articoli 27 e 28 del
C.N.S. 2002/2005
v
collaboratori al
lavoro del Dirigente scolastico
v
referenti di
disciplina e coordinatori di classe
v
referenti e
coordinatori per i progetti previsti dal POF o approvati dal
Collegio dei docenti
v
referenti e
coordinatori di attività funzionali e specifiche alle esigenze della
scuola
v
attività di ricerca
e sperimentazione
v
attività delle
commissioni nominate dal Collegio dei docenti
v
gli interventi
didattici educativi integrativi per il recupero delle carenze
cognitive in corso d’anno scolastico
v
le attività
dell’area professionalizzante
v
i progetti richiesti
dagli allievi per usufruire di spazi di aggregazione in orario
extracurricolare secondo quanto previsto dalla Legge 567
v
le attività di
formazione e aggiornamento del personale docente e ATA
v
gli scambi
culturali, le visite guidate, gli stage in azienda
v
la partecipazione a
gare nazionali in ambito professionale
Dati
generali dell’Istituto
Denominazione: Liceo Ginnasio
statale "Giuseppe Garibaldi"
Indirizzo: Via Carlo Pecchia 26
Cap.: 80141
Città: Napoli
Tel/Fax: 081/5991996
081/7809339
Codice fiscale: 80062020633
E-mail: napc100008@istruzione.it
giuseppegari@libero.it
Dati
sulla scuola
|
Numero allievi |
718 |
|
Numero classi |
29 |
|
Numero docenti |
44 |
|
Numero personale non docente |
13 |
|
|