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Prof. Roberto Andria
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I compiti:
A) ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI E GESTIONE DEL PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO È estremamente significativa la competenza attribuita alla funzione-obiettivo in questo campo. Occorre finalmente superare la vieta prassi dell’aggiornamento gestito burocraticamente attraverso l’offerta ai docenti di corsi di aggiornamento che molto spesso non nascono dalla diretta espressione dei bisogni formativi. L’aggiornamento deve nascere dall’analisi dei bisogni formativi dei singoli docenti, i quali pertanto debbono avere la possibilità di manifestare le loro esigenze formative ed anche le loro proposte. Spetta alla funzione-obiettivo promuovere l’espressione di questi bisogni, organizzando le modalità più adeguate a consentirne l’analisi (questionari, schede…). Tuttavia, occorre tenere presente che il compito della funzione-obiettivo non è solo l’analisi ma anche la elaborazione e la gestione del Piano; il che non significa che la funzione-obiettivo dirige i corsi di aggiornamento ma che egli, d’intesa con il Dirigente scolastico, ne promuove e coordina la gestione, ricercando le modalità più adeguate, più efficaci, anche nella prospettiva dell’efficienza, tenute presenti le risorse finanziarie disponibili. Al riguardo, appare opportuno considerare che l’aggiornamento dovrebbe realizzarsi quanto più possibile in rete, prevedendo dei poli responsabili di singole tematiche (ogni scuola della rete cura una o più tematiche e i docenti realizzano il loro aggiornamento nelle scuole polo che rispondono alle loro personali esigenze). Spetta perciò alla funzione-obiettivo, d’intesa con il Dirigente scolastico, ricercare e promuovere intese con le altre scuole per la costruzione e la gestione della rete interscolastica per l’aggiornamento. Particolare risulta l’impegno della funzione-obiettivo in ordine all’apprestamento degli strumenti per l’aggiornamento e l’autoaggiornamento dei docenti, anche attraverso la costruzione di emeroteche, biblioteche, reti e supporti informatici specifici presso i singoli poli della rete interscolastica per l’aggiornamento. Alla funzione-obiettivo spetta ancora promuovere la costituzione e la gestione della rete di esperti, anche telematica, in modo che sia sempre assicurata la disponibilità degli esperti più qualificati in ordine alle specifiche esigenze di aggiornamento dei docenti. B) ACCOGLIENZA DEI NUOVI DOCENTI L’accoglienza dei nuovi docenti non significa il saluto e la presentazione formale ai colleghi, che sono indubbiamente momenti preliminari, necessari, rituali, ma non rappresentano il significato autentico dell’accoglienza. L’accoglienza dei nuovi docenti implica due operazioni: la presentazione delle competenze e delle esperienze di cui sono portatori i nuovi docenti e la presentazione della organizzazione educativa e didattica della scuola, in modo che in essa i nuovi docenti possano integrarsi con il loro specifico apporto di esperienze e di competenze. Utilizzando la metafora della Rete di star (starnet), i nuovi docenti si inseriscono nella rete con le specifiche competenze ed esperienze di cui sono portatori. Spetta alla funzione-obiettivo individuare le strategie più adeguate per queste due presentazioni attraverso cui si avvia la effettiva accoglienza dei nuovi docenti, che consiste nella realizzazione della loro appartenenza alla nuova comunità, appartenenza che significa esserne parte, parte significativa, parte integrante. L’accoglienza implica pertanto il coinvolgimento di tutti i docenti, e non solo della funzione obiettivo. L’organizzazione di questo coinvolgimento è il compito specifico della funzione-obiettivo. C) PRODUZIONE DI MATERIALI DIDATTICI Innanzitutto una precisazione: Quali sono i materiali didattici? Gli strumenti di analisi, di valutazione, di progettazione, di aggiornamento? Senz’altro, questi sono materiali didattici, materiali didattici utili alla elaborazione della progettazione didattica ed alla sua concreta attuazione. Ma i materiali didattici vanno intesi anche nel senso di bibliografie, di supporti informatici, di veri e propri sussidi didattici. Però, tutti questi materiali didattici non debbono essere necessariamente ed esclusivamente prodotti dalla funzione-obiettivo. È impensabile che la funzione-obiettivo si impegni a produrre materiali didattici per tutti i colleghi. Tuttavia, ciò che importa sottolineare è l’attenzione che oggi viene rivolta alla problematica dei materiali didattici, problematica che risulta generalmente trascurata, anche quando ci si preoccupa di acquisire determinate attrezzature, come sta avvenendo per le tecnologie multimediali. La cultura dei materiali didattici è estremamente carente, malgrado tutte le iniziative promosse nell’ultimo cinquantennio, soprattutto perché continua a rimanere imperante la concezione pedagogica idealistica che non riconosce alcuna validità alla didattica e quindi nemmeno ai materiali didattici. Malgrado l’enfasi sugli audiovisivi e sulle macchine per insegnare negli anni ’60 ed oggi sulle tecnologie multimediali, si fa fatica a considerare che, assieme alla parola dei docenti, che non può rimanere esclusiva, è necessario fare spazio ai materiali didattici, da quelli concreti, emblematicamente rappresentati dalle “cianfrusaglie agazziane”, valide per ogni ordine di scuola, e da quelli strutturati, emblematicamente rappresentati dai materiali della Montessori. Anche per questo compito, la funzione-obiettivo non necessariamente opera in prima persona, produce i materiali didattici, come potrebbe lasciare pensare l’espressione “produzione di materiali didattici”, ma egli più opportunamente, più proficuamente, più qualificatamente, svolge primariamente azione di studio e di ricerca e poi di promozione e di coordinamento. D) COORDINAMENTO DELL’UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE Ecco chiaramente indicato il compito delle funzioni-obiettivo, in generale, e non solo per questo ambito specifico. Sono i singoli docenti ad utilizzare le nuove tecnologie, ma questa utilizzazione viene promossa, sostenuta, coordinata dalla funzione-obiettivo. |
Ultimo aggiornamento: 18-07-08