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INALANTI

EFFETTI
L’abuso di sostanze inalanti è più frequente nei giovani, soprattutto a causa della loro facile reperibilità e del basso costo.
I segni di intossicazione acuta da inalanti sono rappresentati da:
• disinibizione comportamentale
• euforia

DISTURBI
Gli effetti indesiderati più frequenti sono caratterizzati da:
• aggressività
• apatia
• nausea
• sonnolenza
• stanchezza
• mancata coordinazione motoria
• difficoltà a concentrarsi
• depressione dell’umore
• cefalea 
• disturbi della percezione 
• allucinazioni visive
COMPLICANZE
• neuropatie centrali e periferiche
• epilessia
• danni cardiaci e polmonari
• danni epatici
• danni renali
• intossicazione acuta con possibilità di morte istantanea per inalazione
• asfissia
• aritmie cardiache
• anomalie fetali

Tutti gli inalanti deprimono la funzione cardiaca e l’intossicazione acuta da queste sostanze può indurre gravi aritmie cardiache. Il rischio maggiore associato all’abuso di inalanti è rappresentato dalla morte improvvisa. Le complicanze organiche derivate dall’assunzione di inalanti possono essere molto varie e comprendere danni a carico di vari organi, quali polmoni, i reni, e il midollo osseo. In seguito a esposizione protratta agli inalanti sono state riscontrate patologie psichiatriche gravi.
TOLLERANZA 
È possibile che si sviluppi tolleranza alle sostanze elencate se assunte costantemente.

DIPENDENZA
In seguito all’uso cronico di inalanti, è stata riscontrata in alcuni soggetti una sintomatologia astinenziale che inizia 1-2 giorni dopo l’assunzione e perdura per qualche giorno.
La sindrome da astinenza causa: 
• disturbi del sonno 
• dolori addominali 
• nausea
• sudorazione 
• irritabilità
• tremori

LSD

COSTITUENTI
L’LSD è una sostanza solubile in acqua, chiara o bianca, senza odore, sintetizzata dall’acido lisergico, un composto derivante da un fungo della segale.
Il nome chimico è Dietilamide dell’Acido Lisergico.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
E assunta prevalentemente per os.
LSD viene prodotto per lo più sotto forma di francobolli, zollette di zucchero o pillole; varia molto negli effetti a seconda dei tagli (sostanze che si aggiungono alla principale) di ecstasy, stricnina e anfetamine.

EFFETTI
Psichedelico con effetti di illusioni e amplificazioni sensoriali diversi a seconda del contesto e del soggetto.
Non è ancora chiaro il preciso meccanismo attraverso cui l’LSD altera la percezione. Test di laboratorio hanno suggerito che l’LSD, come le piante allucinogene, agisce su certi gruppi di recettori di serotonina noti come i recettori 5-HT.
Gli effetti dell’LSD solitamente iniziano da 30 a 90 minuti dopo l’ingestione e possono durare anche
12 ore. Gli utenti fanno riferimento all’LSD e ad altre esperienze con allucinogeni col termine "trip" (viaggio) ed alle gravi esperienze negative col termine "bad trip" (brutto viaggio).
L’LSD ha anche effetti notevoli sui sensi. Colori, odori, suoni e altre sensazioni sono molto amplificate. In alcuni casi, le percezioni sensoriali possono mescolarsi in un fenomeno noto come sinestesia, in cui ad una persona sembra di ascoltare o percepire colori e di vedere suoni.
Le allucinazioni distorcono o trasformano forme e movimenti, e possono creare l’impressione che il tempo si muova molto lentamente o che il corpo del consumatore di LSD stia cambiando forma. In qualche "trip" gli utilizzatori sperimentano sensazioni che sono piacevoli e mentalmente stimolanti e che producono un senso di suprema comprensione. I "bad trip" includono pensieri terrificanti e opprimenti sensazioni di ansietà e disperazione che includono paura della pazzia, della morte e della perdita di controllo.

DISTURBI
Chi fa uso di LSD può sperimentare degli effetti fisiologici, come incremento della pressione
sanguigna e della frequenza cardiaca, capogiri, perdita di appetito, bocca secca, fatica, nausea, intorpidimento e tremori; ma i principali effetti della droga sono emozionali e sensoriali. Le emozioni del consumatore possono passare rapidamente dalla paura all’euforia, con cambiamenti così repentini da far apparire l’utente come se sperimentasse diverse emozioni simultaneamente. Possiamo avere attacchi di panico. Nei casi più gravi il soggetto può diventare psicotico.

TOLLERANZA
I consumatori di LSD sviluppano rapidamente un alto livello di tolleranza agli effetti della droga. Dopo un uso ripetuto, necessitano di dosi crescenti di droga per ottenere effetti simili. Inoltre, l’uso di LSD produce tolleranza ad altri allucinogeni.

DIPENDENZA
Non vi sono prove che l’LSD produca sintomi fisici da crisi d’astinenza quando si smette di fare un uso cronico di questa sostanza

KANNA

COSTITUENTI
Viene riportato da alcuni studi che gli alcaloidi presenti nella pianta Sceletium sono almeno nove.
La mesembrina è stato il primo alcaloide isolato dalla pianta.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
Viene venduta sotto forma di gomma da masticare o di erba essiccata.
Oltre a masticare il prodotto essiccato, è riportato che può essere utilizzato come analgesico o sedativo sotto forma di tintura. Può essere inoltre fumata o sniffata.
Alcuni utilizzatori la associano alla cannabis riferendo un sinergismo e potenziamento degli effetti.

EFFETTI
La mesembrina sembra avere un blando effetto di tipo narcotico e ansiolitico.
Queste proprietà narcotiche vengono riportate in letteratura principalmente dopo un processo di fermentazione della pianta.
Alcuni siti Internet e varie testimonianze affermano che la kanna può avere effetti inebrianti.
Questi effetti esercitati dalla kanna sembrano essere causati da diversi alcaloidi, quali mesembrina e tortuosamina, che interagiscono con neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale (in particolare con serotonina). Tuttavia il meccanismo d’azione della Kanna non è noto

Serotonina: Alcuni studi sostengono che la mesembrina inibisce il recupero di serotonina da parte delle cellule neuronali.  Neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello ed in altri tessuti coinvolto in diverse funzioni: (regolazione del sonno e del dolore, nei comportamenti motorio, alimentare e sessuale)

DISTURBI
Tra gli effetti indesiderati sono riportati:
• cefalea
• perdita di appetito
• depressione
• malessere

DIPENDENZA
Le sostanze alcaloidi della pianta non sembrano causare dipendenza

KETAMINA

COSTITUENTI
La ketamina [2-(2-Chlorophenil)-2-(methylamino)-cyclohexanone], è un anestetico di elezione in campo veterinario.
La sostanza può essere classificata nella famiglia dei metamfetaminici psichedelici sintetici data la sua struttura chimica.
La ketamina non ha odore e sapore, così può essere aggiunto alle bevande senza essere rilevato, e produce amnesia. A causa di queste proprietà, questa droga è talvolta somministrata a vittime ignare e usata talvolta per commettere crimini sessuali e stupri.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
Viene usata come droga (per via orale, intranasale, ma anche fumata o iniettata), per i suoi effetti che possono essere calmanti o allucinogeni, spesso insieme all’ecstasy.

Questa sostanza si trova sul mercato illegale sia sotto forma di polvere che di liquido.
Benché sia prodotta sottoforma liquida per essere iniettata, nel suo uso illecito la ketamina viene fatta evaporare per formare una polvere che può essere sniffata oppure compressa per formare delle pillole. Essendo utilizzata in contesti di socializzazione giovanile fa parte delle "club drugs".

EFFETTI
I consumatori descrivono sensazioni che vanno da una piacevole impressione di volare alla sensazione di essere staccati dal proprio corpo. La sostanza determina euforia.
Alcune volte l’uso di ketamina produce terribili sensazioni di un quasi completo distaccamento sensoriale che è paragonabile ad un’esperienza prossima alla morte. Queste esperienze, simili ai "bad trip" dell’LSD, sono chiamate "K-hole".

La sostanza a piccole dosi, diventa uno psichedelico di grande potenza, con un effetto intensissimo seppur di breve durata (circa una quindicina di minuti).

DISTURBI
Se la sostanza non è adulterata o assunta in dosi eccessive, non presenta rischi di tossicità.
Può causare dissociazione mente-corpo, paranoie, allucinazioni, deliri, difficoltà respiratorie, nausea, vomito, vertigini, alterazioni del battito cardiaco, incoordinazione motoria, disturbi visivi.
Può inoltre provocare una paralisi temporanea e insensibilità ai dolori: è quindi facile subire lesioni senza accorgersene.

DIPENDENZA
La sostanza non sembra causare dipendenza.

KRATOM

COSTITUENTI
La struttura chimica della mitraginina è in parte simile ad altre droghe con effetto psichedelico quali la psilocibina e LSD (dietilamide dell’acido lisergico).
Essa viene isolata dalla frazione alcaloide estratta dalle foglie giovani della Mitragina speciosa Korth (famiglia delle Rubiace).
E’ solubile in soluzione alcolica e in acido acetico.

MODALITA’ DI ASSUNZIONE
Può essere masticato, fumato, o assunto come bevanda.
Su Internet vengono presentate ricette di base per fare il te’ di Kratom.

EFFETTI
Dai cinque ai dieci minuti dopo il consumo vengono descritti i seguenti effetti:
• Sedativi
• Stimolanti 
• Analgesici
• Antitussivi
• Antidiarroici

Viene riportato da alcuni siti internet che il Kratom a dosaggi medi sembra avere un effetto stimolante, mentre a dosi elevate è quasi sempre sedativo.
Sebbene si pensi che le azioni 
neurofarmacologiche di questi composti siano associate al sistema nervoso centrale ed in particolare ai sistemi serotoninergici (caratterizzati dallo specifico neurotrasmettitore serotonina), tuttavia sono disponibili poche informazioni sugli effetti della mitraginina a riguardo delle funzioni serotoninergiche nel cervello.
Uno studio clinico ha evidenziato che l’assunzione cronica delle foglie di Mitragina speciosa (Kratom) produce sintomi psicotici di tipo allucinatorio. Tuttavia sono pochi gli studi che hanno confermato questo effetto. 
Studi negli animali hanno evidenziato che la mitraginina possiede un’azione antidolorifica e che gli effetti sono interrotti dal naloxone, un farmaco che blocca l’azione degli oppioidi, indicando un ruolo della mitraginina nella stimolazione di recettori oppioidi (una sorta di serratura a cui si legano le sostanze oppioidi). 
Queste osservazioni sembrano spiegare l’uso terapeutico che se ne faceva di questa pianta in Tailandia nei programmi di detossificazione per quanto riguarda la dipendenza da morfina.

DISTURBI
A causa degli effetti dannosi che possono presentarsi dopo l’uso continuo della sostanza, il governo Tailandese ne ha proibito l’utilizzo (Kratom Act 2486 del 3 agosto 1943).
Una dose eccessiva potrebbe causare secondo 
alcune testimonianze:
• Psicosi
• sonnolenza
• disturbi motori
• disturbi dell’equilibrio
• rigidità muscolare e tremori alla faccia, alle estremità e alla lingua
• stipsi

DIPENDENZA
Non è ben chiaro se la sostanza possa causare dipendenza. Se usato occasionalmente il Kratom non dovrebbe provocarla.
Esistono tuttavia studi che testimoniano un meccanismo d’azione simile a quello delle sostanze oppioidi.
In Tailandia la sostanza è illegale come l’eroina e la cocaina. Nella popolazione si sono presentati casi di dipendenza dopo uso prolungato. 
Tra i sintomi di astinenza riportati sono da includere:
• nervosismo
• aggressività
• depressione
• dolore ai muscoli e alle ossa
• colore della cute più scura
• insonnia

In Australia è stata inserita tra le sostanze a rischio di abuso e quindi illegali (Scheda 9 SUSPD: Standard for the Uniform Scheduling of Drugs and Poisons, del febbraio 2004).

MDMA (ecstasy)

COSTITUENTI

L’ecstasy è il più famoso nome gergale per indicare l’MDMA (3,4 metilenediossimetamfetamina) inizialmente nota come Adam, una sostanza di sintesi appartenente al gruppo delle fenetilamine psicoattive, e come tale ha un stretta attinenza chimica con le anfetamine, pur presentando contemporaneamente affinità con la mescalina, il principale alcaloide del cactus allucinogeno peyote. 
E’ una sostanza cristalliforme e inodore, dal sapore amaro. Se i cristalli sono molto piccoli assomiglierà ad una polvere; è una sostanza chimicamente stabile, non si decompone al contatto con l’aria, né con la luce o il calore ed è perciò (contrariamente all’LSD) conservabile per lungo tempo.

MODALITA’ DI ASSUNZIONE
L’ecstasy e un composto sintetico, generalmente spacciato in pasticche colorate o capsule, molto più raramente in polvere.
Può essere assunto per via iniettiva, orale, endonasale o inalatoria.
L'ecstasy che si trova sul mercato, tuttavia, non è mai MDMA puro ma è sempre mescolato, in combinazioni diverse, con altre sostanze. 
L'ecstasy è spacciata in modo capillare durante le lunghe notti del week-end per sopportare lo stress della notte e favorire la disinibizione.
EFFETTI 
L’ecstasy influisce sul cervello incrementando l’attività di almeno due neurotrasmettitori (molecole che trasportano le informazioni da unneurone all’altro all’interno del cervello) fra cui serotonina e dopamina. La serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, del dolore, dell’appetito, delle emozioni e di altri comportamenti. Questo eccessivo rilascio di serotonina dà luogo alle sensazioni piacevoli derivanti dall’uso di ecstasy. Gli effetti dell’ecstasy si pongono a ponte tra quelli dell’amfetamina e quelli degli allucinogeni: uniscono effetti di eccitamento a effetti di natura psichedelica.
I suoi effetti durano da 3 a 6 ore. Con l'assunzione sembrano sparire le barriere e le inibizioni. 

Tra gli effetti psicologici indotti dall’ecstasy abbiamo:
• Miglioramento dell’umore
• Sensazione di vicinanza emozionale verso gli altri (empatia)
• Miglioramento delle capacità d’interazione sociale
• Facilità di comunicazione
• Potenziamento delle sensazioni e delle percezioni
• Diminuita percezione della fatica, fame e sete
• Aumento delle capacità introspettive
• Alterazione del senso del tempo
DISTURBI
Uno dei principali problemi legato all’assunzione di ecstasy è causato da un aumento improvviso della temperatura corporea. Sotto la sua azione non si avverte più il calore provocato da una concomitanza di fattori: il ballare per ore senza sosta e spesso in locali poco areati, la scarsa idratazione, il rialzo della temperatura. Si può avere uno shock cardiovascolare, o peggio ancora una ipertermia maligna, vale a dire un rialzo della temperatura corporea a di sopra dei 41-42°C.L’MDMA o ecstasy danneggia il cervello ed è tossica a livello dei neuroni. Inoltre l’ecstasy può causare un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, una riduzione dell’appetito, insonnia, nausea vomito.
Si possono osservare dopo un lungo utilizzo della sostanza confusione, depressione, ansia, perdita di memoria e riduzione nella capacità di elaborazione. In casi gravi dei disturbi che interessano diversi organi.

TOLLERANZA
In gran parte dei casi si assiste al fenomeno della tolleranza. Il soggetto aumenta il numero e la quantità delle dosi appena gli effetti della prima cominciano ad attenuarsi. 

DIPENDENZA
L’ecstasy può portare alla dipendenza.
Gran parte delle persone che fanno uso di ecstasy avvertono i sintomi della crisi d’astinenza, compresi fatica, perdita d’appetito, depressione e problemi di concentrazione.

NEXUS

COSTITUENTI
Il principio attivo è la Bromodimetossifenetilamina.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
Si presenta sotto forma di pastiglie o in polvere. Può essere ingerita o inalata.
EFFETTI
Gli effetti ricercati sono di tipo stimolante, allucinogeno e psicoattivo.
Rende chi la utilizza estremamente consapevole della situazione in cui vive, è facilmente controllabile da chi la assume se non se ne usano delle dosi eccessive.
DISTURBI
Dosi elevate possono provocare attacchi di panico, aggressività, nausea, ansia, crampi, tremori, disturbi cardiovascolari e disidratazione.

TOLLERANZA E DIPENDENZA
I casi di abuso sono sporadici. Non è ben chiaro se possa causare dipendenza.

PIRACETAM

COSTITUENTI
Il piracetam è un derivato del GABA (acido gamma amino butirrico). È molto simile nella struttura molecolare all’aminoacido piroglutammato.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
In Italia viene venduto sotto prescrizione medica in tavolette da 400 o 800 milligrammi.
In altri paesi la vendita è libera.

EFFETTI
Vari studi clinici effettuati su giovani in ottima salute e soggetti in età senile hanno dimostrato che questo farmaco ha la proprietà di: 
• aumentare la capacità di attenzione e di concentrazione 
• migliorare il processo di integrazione delle informazioni e la vigilanza corticale
• determinare un aumento nel flusso di informazioni fra i due emisferi cerebrali

Secondo alcuni studi dovrebbe quindi potenziare funzioni come, capacità di sintesi, la creatività e la rimozione dei problemi.
L’effetto di questo nootropico ha un effetto sinergico (cioè i suoi effetti risultano amplificati se assunto insieme ad una delle suddette sostanze) con DMAE , centrofenossina, colina ed Hydergina.
DISTURBI
Non sono riportati effetti tossici da parte del piracetam.

Tra i rari effetti indesiderati sono riportati:
• Insonnia
• Agitazione psicomotoria
• Nausea
• Cefalea
• Disturbi gastrointestinali

DIPENDENZA
Il piracetam non causa dipendenza.

POPPER

COSTITUENTI
Originariamente nitrito di amile o di butile, oggi in varie forme di nitriti.
 

MODALITA’ DI ASSUNZIONE
Il popper si presenta sotto forma di liquido, contenuto in fiale o bottigliette.
L'assunzione avviene, quasi sempre, per inalazione.    

EFFETTI
Qualcuno lo usa come droga per i suoi effetti di stimolazione sessuale, prolungamento dell’orgasmo, e anche distorsione delle percezioni. Gli effetti sono immediati e durano 2 – 3 minuti
L'assunzione produce:
• Vasodilatazione
• Rilassamento della muscolatura
• Senso di euforia
• Aumento del desiderio sessuale
Il Popper aumenta il battito cardiaco molto velocemente e chi lo assume si sente il "cuore in gola", come se stesse facendo Bungy-Jumping

(calarsi nel vuoto appeso a un elastico). Ma l'uso del popper è collegato, in particolare, al mito della sua capacità di potenziare il desiderio e le prestazioni sessuali.
L'effetto desiderato è comunque di breve durata e chi lo utilizza durante l'atto sessuale è costretto a interrompere spesso il rapporto per le frequenti inalazioni, data la breve durata dell'effetto di eccitazione.
 

DISTURBI
Dopo l‘inalazione si può avvertire:
• Senso di pesantezza a livello del capo, che può essere seguito da cefalea e vertigini
• Aumento del battito cardiaco
• Attacchi di nausea
• Vomito
• Alterazioni della vista
• Disturbi cardiaci molto gravi in persone predisposte Se viene assunto insieme ad ecstasy, anfetamine, cocaina, il rischio di attacchi cardiaci aumenta notevolmente, anche nei soggetti in

perfetta forma fisica.
Il liquido è pericoloso per la pelle e le mucose, produce forti infiammazioni e, in alcuni casi, vere e proprie ustioni.
Particolarmente pericoloso se inghiottito (può uccidere) o fumato (è infiammabile).
 

TOLLERANZA
La tolleranza si sviluppa rapidamente, ed è facile la possibilità di overdose.

DIPENDENZA
Il rischio di dipendenza psicologica dal popper è molto forte, chi lo usa per un incontro sessuale pensa di non poter più avere rapporti senza la sostanza.
I sintomi causati dall’astinenza includono:
• sudorazione
• insonnia
• tremori
• nausea
• disturbi gastrointestinali

MESCALINA - PSILOCIBINA

MESCALINA

COSTITUENTI 
Il peyote contiene molti costituenti chimici. 
La mescalina (trimetossifeniletilamina) è il principio attivo del peyote, cactus a effetti psichedelici contenente diversi principi attivi ed è utilizzato soprattutto in Centro America.
E’ un alcaloide dotato di proprietà narcotizzanti e allucinogene. Ha una somiglianza chimica con la noradrenalina.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
La mescalina viene assunta per via orale.
Può essere sintetizzata in laboratorio. Viene spacciato sotto forma di bottoni freschi o secchi.

EFFETTI
Amplificazioni delle percezioni e degli stati di coscienza (vedi scheda allucinogeni). Gli effetti della mescalina sono meno violenti di quelli del peyote e sono descritti come analoghi a quelli dell’LSD.

RISCHI
Nausea vomito allucinazioni o meglio illusioni visive e uditive. 

TOLLERANZA E DIPENDENZA
Puo’ sviluppare tolleranza.

PSILOCIBINA

COSTITUENTI
La psilocibina è il principio attivo di alcuni funghi messicani. Nell’organismo il gruppo fosfato viene rimosso e si forma così il prodotto attivo psilocina.
La Psilocybina e la psilocina fanno parte della famiglia delle triptamine e si comportano in modo simile al neurotrasmettitore serotonina.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE 
Viene assunta per via orale.

EFFETTI
Brillantezza delle luci, maggior sensazione di dilatazione e rallentamento del tempo. 
Crea stati di alterazione delle percezioni particolari.

DISTURBI
I principi attivi hanno una bassa tossicità. Si può manifestare uno stato di alienazione, indifferenza e allucinazioni.

TOLLERANZA E DIPENDENZA
Può determinare dipendenza psicologica.

SALVIA DIVINOUM

COSTITUENTI
Nel 1982, un gruppo di studiosi isolarono i composti della sostanza che furono denominati Salvinorina A e B.
Dalle foglie della pianta sono stati isolati successivamente sei differenti principi attivi (Salvinorina A-F).
In riferimento alla relazione dose-risposta, il principio attivo, Salvinorin A, è considerato da alcuni studiosi uno dei più potenti allucinogeni presenti in natura. Diversamente dalla maggior parte dei composti allucinogeni, non è un alcaloide.
Essa non è simile dal punto di vista chimico ad altre sostanze d’abuso.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
E' disponibile tritata, in foglie e in estratti, ma negli Eco Smart Shop era venduta solamente triturata come fosse tabacco all'interno di tubetti di plastica.
Le foglie secche di Salvia divinorum possono essere fumate all'interno dei bongs (speciali pipe ad acqua, che permettono maggiore combustione della sostanza), pipe da tabacco, ampolle ma non in sigarette. Non va mischiata con tabacco o altre sostanze, va presa pura, altrimenti non si avverte minimamente l'effetto.
L’ingestione può avvenire anche per vaporizzazione (inalazione) o attraverso la masticazione.

EFFETTI
Vi è tuttora poca chiarezza sul meccanismo d’azione e sugli effetti evocati dalla sostanza.
E’ riportato che l’ingestione possa indurre un breve
stato inebriante con una sensazione intensa e bizzarra di depersonalizzazione.
Su internet si dice inoltre che, masticandola, l'effetto della Salvia Divinorum permane per almeno un'ora.
Sono state riportate sensazioni di distacco dal proprio corpo durante gli episodi allucinogeni e allucinazioni vestibolari (quali la sensazione di "venire trascinati" o di essere sospesi sul pavimento o di penetrare i limiti naturali degli oggetti).
Viene riportata una maggiore percezione introspettiva e consapevolezza dei problemi filosofici.
A volte si viene ancorati ad una determinata parte del corpo.
A seconda dello stato d'animo, si può sperimentare euforia o essere terrorizzati. 
Viene riferita la sensazione di entrare in un mondo delirante dominato da costruzioni geometriche che si fondono con la realtà.
L'idea di allontanarsi inesorabilmente dagli altri (definita come "pre-morte") può essere parte dei viaggi con Salvia Divinorum.

 

DISTURBI
Durante l'effetto sono segnalate sensazioni somatiche quali:
flash tipo febbre, tremore muscolare, e una specie di ronzio alle orecchie. Tutti questi effetti svaniscono dopo circa trenta minuti. Alla fine permane un forte senso di sonnolenza e di stanchezza, ma anche di tranquillità e rilassamento.    
L’uso di Salvia Divinorum può perciò influenzare le capacità di reazione e lo stato di vigilanza, si sconsiglia vivamente di guidare sotto l’effetto della sostanza e per le ore immediatamente successive l’utilizzo; viene sconsigliato l’uso in presenza di malattie sistemiche.

TOLLERANZA
Non sembra provocare tolleranza. Dopo aver provato una dose e non avere ottenuto gli effetti ricercati, si può essere tentati assumere sovradosaggi che rischiano di rendere l’esperienza seriamente pericolosa.

DIPENDENZA
Anche se non causa assuefazione, la Salvinorina pura va avvicinata con la giusta cautela. La quantità di principio contenuta nella sostanza può variare in maniera molto significativa, facendo sensibilmente variare anche gli effetti sull’organismo di chi l’assume.

SMART DRUGS

COSTITUENTI
Sono riportate delle classificazioni in base alle proprietà chimico-fisiche:
• Prodotti efedrinici
• Prodotti caffeinici
• Eco drugs (Kratom, Salvia Divinorum, Khanna, Assenzio, Semini Hawaiani, ecc.)
• Afrodisiaci (Damiana)

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
Possono trovarsi sotto forma di pastiglie, decotti, infusi, polvere oppure in stato liquido.
Le sostanze possono essere suddivise in:
• farmaci
• integratori alimentari (nutrienti)
• sostanze naturali

EFFETTI
Lo scopo sarebbe quello di rallentare o addirittura prevenire l’invecchiamento del cervello e conseguentemente di alcune sue funzioni specifiche. 

Come sappiamo il sistema nervoso si deteriora con l‘età a causa del normale processo di invecchiamento, e può essere accelerato da molti fattori (ad es. il consumo di alcol e di tabacco).
Questo deterioramento è solitamente causato da un processo di ossigenazione che distrugge le cellule, formando i radicali liberi che sono delle molecole instabili, altamente reattive, alle quali manca un elettrone; la ricerca di un elettrone libero, ai fini di un legame stabile, viene effettuata attaccando i lipidi della membrana cellulare, causando anni irreversibili ed invecchiamento precoce, compromettendo anche la normale funzionalità cerebrali.
Le cellule cerebrali non si possono rigenerare, ma tramite una corretta alimentazione e l’apporto di integratori ed antiossidanti è possibile limitare la formazione di radicali liberi  che sono delle molecole instabili, altamente reattive, alle quali manca un elettrone; la ricerca di un elettrone libero, ai fini di un legame stabile, viene effettuata attaccando i lipidi della membrana cellulare, causando danni irreversibili ed invecchiamento precoce, compromettendo anche la normale funzionalità cerebrale.
Le cellule cerebrali non si possono rigenerare, ma tramite una corretta alimentazione e l’apporto di integratori ed antiossidanti è possibile limitare la formazione di radicali liberi.
Queste sostanze secondo quanto si afferma oggi, dovrebbero:
• aumentare l’intelligenza base o nativa, intesa come capacità di pensare
• aumentare la capacità di apprendimento e la memoria
• aumentare il desiderio sessuale, e l’empatia con il partner
• aiutare a sostenere situazioni nelle quali è necessaria attenzione e prontezza di riflessi.

DISTURBI
Possono variare per tipologia, intensità e durata a seconda della sostanza assunta (a volte possono essere piu’ sostanze), della via di somministrazione e della dose assunta.
Dosaggi elevati potrebbero causare un’intossicazione. 

DIPENDENZA
In genere le Smart Drugs non danno assuefazione dal punto di vista fisico.

STEROIDI ANABOLIZZANTI

COSTITUENTI
Testosterone e derivati sintetici.

MODALITÀ DI ASSUNZIONE
Possono essere somministrati per iniezione intramuscolare o per os.

EFFETTI 
Aumentano la muscolatura e la forza fisica. Aumentano la libido e il tono dell’umore.

DISTURBI
Dipendono dal tipo di steroide usato, il dosaggio, l’età d’inizio e l’eventuale assunzione di altri farmaci. La forma orale reca più danni al fegato di quella intramuscolare.
Danni all’apparato riproduttivo (forte riduzione del testosterone endogeno) con riduzione delle dimensioni dei testicoli, del numero e della motilità degli spermatozoi (infertilità).
Patologie cerebrospinali, immunitarie, cardiache e prostatiche
Aumento dell’aggressività, turbe psichiche, alterazioni del tono dell’umore e squilibri simili a quelli prodotti dalle anfetamine
Precoce saldatura delle cartilagini di coniugazione degli arti con arresto della crescita negli adolescenti.
DISTURBI NELLA DONNA
Mascolinizzazione con irregolarità mestruali, abbassamento della voce, riduzione del seno, perdita di capelli, comparsa di acne e aumento dei peli corporei.
Gli effetti tossici non sono subito evidenti e possono impiegare anni a manifestarsi.

DIPENDENZA
E’ molto probabile che gli steroidi possano causare dipendenza fisica, anche se sono ancora pochi i casi con evidenti sintomi di astinenza

TABAGISMO e NICOTINA

COSTITUENTI
La nicotina è una sostanza chimica tossica, di tipo alcaloide, presente all’interno del fumo di tabacco con una percentuale che può arrivare al 2%. L’assorbimento della medesima è differente a seconda che il fumo sia inalato o no.
Durante la combustione della sigaretta, essa sviluppa inoltre:

agenti tossici: ossidi di azoto, ammoniaca, monossido di carbonio, formaldeide, acetaldeide, acroleina, acido cianidrico, altri alcaloidi, metalli (cadmio, arsenico, nickel, piombo), fenoli.

agenti cancerogeni: nitrosamine, formaldeide, amine aromatiche, idrocarburi policiclici, composti radioattivi (polonio 210, radon), benzeni.

EFFETTI 
La nicotina aspirata raggiunge in circa 10 secondi il cervello e stimola la liberazione di neurotrasmettitori (acetilcolina, dopamina e noradrenalina) che attivano la corteccia cerebrale e il sistema nervoso periferico:
Questi mediatori chimici sono responsabili di:
• aumento dell’attenzione e delle attività
• effetti euforizzanti
• incremento dei processi cognitivi
DISTURBI
Tra gli effetti indesiderati si riscontra:
• tachicardia
• aumento delle pressione arteriosa
• alterazioni del sistema immunitario locale e generale


COMPLICANZE
Ciò che si ritrova nel filtro per effetto della combustione della sigaretta si chiama "catrame", composto a sua volta da centinaia di sostanze potenzialmente cancerogene sull’apparato respiratorio, cardiovascolare, sul cavo orale e su altri organi quali quello digerente e urinario.

Il monossido di carbonio prodotto dalla combustione incompleta del tabacco non è trattenuto da nessuno dei filtri disponibili.
E’ un gas asfissiante che riduce l’ossigenazione del sangue e quindi la nutrizione dei tessuti, causando:
• alterazioni dell’apparato cardiovascolare
• invecchiamento precoce
• ridotto rendimento muscolare
• ingiallimento della cute, indebolimento dei capelli
Le azioni lesive sul sistema respiratorio sono molteplici e sono causate dal monossido di carbonio e da altre sostanze tossico irritative presenti nella sigaretta:
• distruzioni delle cellule con accumulo di secrezioni nei bronchi
• ristagno di agenti cancerogeni e tossico irritanti con insorgenza di bronchite cronica, enfisema polmonare, asma bronchiale, cancro del polmone.

DIPENDENZA
E’ dimostrato che la nicotina determina dipendenza fisica. 
Può comparire al momento della sospensione del fumo di sigaretta un quadro clinico caratterizzato da:
• irrequietezza
• nausea
• desiderio intenso di fumare
• difficoltà a dormire
• aumento della pressione e dell’acidità gastrica

da...

 


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Ultimo aggiornamento: 18-07-08