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NOTA: si ricorda che è visibile sul web solo il verbale dell'ultimo Collegio dei Docenti e dell'ultimo Consiglio d'Istituto

VERBALE n° 101

Oggi, 11 Giugno 2010 alle ore 15.30, nella sala professori al III piano del Liceo "Garibaldi", si è riunito il Consiglio d’Istituto 2009/10 per la discussione del seguente ordine del giorno:

  • Criteri formazione classi a.s. 2010/11;
  • Conto consuntivo anno 2009;
  • Variazioni al Programma Annuale 2010;
  • Relazione del Ds sulle attività negoziali;
  • Criteri generali per la formulazione dell’orario delle lezioni;
  • Criteri generali in ordine all’assegnazione dei docenti alle classi;
  • Articolazione cattedre A052 al biennio;
  • Varie ed eventuali.

Presiede la signora ACCONCIA Maria. Funge da Segretario verbalizzante la prof.ssa ROSSI Tiziana. Sono presenti: la DS prof.ssa COLANTONIO Laura; per la componente docenti: ANDRIA Roberto, CAGLIUSO Giovanni, COLICELLI Stefania, MINALE Gemma e PILATI Renata; per la componente Genitori: BARBATO Ciro e IENCO Paolo; per gli alunni: DE LUCA Martina e LUCIA Dario. Sono assenti: il docente D’ALESSIO Giuseppe, il genitore APREA Luigi, gli alunni BOUSSAADA Yossef e CHIARIELLO Maria Claudia, gli ATA ANASTASIA Assunta e AUTIERO Antonio. E’ presente la Dsga per informazioni di carattere tecnico. Sono presenti 12 componenti su 18; pertanto, la seduta è valida.

La Ds, prima di iniziare la discussione, propone alla Presidente e ai componenti due variazioni all’ordine del giorno: 1) anticipare tutti i punti che richiedono la consulenza tecnica della Dsga (2, 3, 4); 2) aggiungere il punto: "Approvazione del nuovo Regolamento dell’assemblea d’istituto studentesca". La Presidente e il Consiglio all’unanimità sono favorevoli a entrambe le modifiche.

PUNTO n° 2

La DSGA espone al Consiglio il documento illustrativo del Conto consuntivo 2009, informando che è stato acquisito il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti. I componenti del Consiglio ne prendono visione, analizzando le singole voci e le schede riassuntive, in particolare il conto finanziario modello H e il conto patrimoniale modello K.

DELIBERA n. 1: il Consiglio approva all’unanimità il Conto consuntivo 2009 con la relativa relazione di accompagnamento, facendo proprio il documento illustrativo presentato dalla DSGA.

PUNTO n° 3

La Ds propone di modificare il programma annuale come segue: entrate euro 478.138,59 e spese euro 478.138,59. Sottopone, dunque, al Consiglio la disamina del modello F (modifica al programma annuale) predisposto con la collaborazione della Dsga e i moduli G (schede illustrative modifica progetto/attività). In questo contesto la Dsga propone la radiazione di un residuo relativo al pagamento della Tarsu - risalente al 2007 e quantificato in euro 61.924,59 - da cancellare ai sensi dell’avviso Miur 22 gennaio 2010 e circolari pregresse sul pagamento della tassa in questione ai Comuni, onere in capo al Miur e non alle singole scuole.

DELIBERA N. 3 il Consiglio approva all’unanimità le variazioni al Programma annuale 2009 e, in particolare, la radiazione del residuo Tarsu di 61.924,59.

PUNTO n° 4

La Ds relaziona sull’attività negoziale sin qui condotta, evidenziando come siano stati adeguatamente rispettati gli obiettivi di spesa del PA 2010 in coerenza con i documenti progettuali e organizzativi dell’istituzione scolastica: Pof, Regolamento, Carta dei servizi. Cede poi la parola alla Dsga che illustra al Consiglio il giornale di cassa, facendo prendere visione di tutti i pagamenti effettuati, sia gli emolumenti erogati al personale a t.d. e a t.i., sia le spese effettuate per acquisti in conto capitale.

DELIBERA n. 4: Il Consiglio all’unanimità approva la relazione sulle attività negoziali relative al Programma annuale 2010.

PUNTO aggiunto all’Odg; cfr. supra

Gli alunni Lucia e De Luca propongono la seguente modifica al Regolamento dell’assemblea d’istituto studentesca: svolgere le riunioni con la presenza di esperti esterni (max. 4 in un anno) dalle 9.15 - dunque dopo la prima ora di lezione, obbligatoria per meglio monitorare e garantire la presenza di un congruo numero di alunni alla riunione; le rimanenti inizieranno, come da Regolamento attuale, dalle 8.15. Le prof.sse Minale e Pilati si dichiarano contrarie: sostengono che, da un lato, non è attraverso la costrizione alla registrazione della presenza che si motivano gli alunni alla partecipazione democratica e alla fruizione di un diritto del quale potrebbero, peraltro, anche liberamente non fruire, abbandonando l’assemblea dalle 9.15 in poi; dall’altro, richiedere la presenza dei docenti nei giorni di assemblea studentesca è illegale. Il prof. Cagliuso concorda. Il signor Barbato e la prof.ssa Rossi, invece, sostengono la proposta dei discenti, adducendo che il senso della loro richiesta va nella direzione di esperire modalità organizzative che avviino un’azione di sensibilizzazione su un tema, quello della partecipazione collegiale, che appare ormai svuotato di senso. Gli alunni vanno accompagnati a ridefinire il valore delle assemblee studentesche, per affermare il principio che non si tratta di un diritto "vuoto", di una vacanza gratuita, ma di un’opportunità da riempire di senso e contenuto. Il signor Barbato propone che sia la Ds a elaborare una proposta di Regolamento che in altri modi, condivisi dai docenti, raccolga comunque l’istanza dei ragazzi di porre attenzione alla fruizione del diritto assembleare; la prof.ssa Rossi popone che, piuttosto, ora il Consiglio si esprima sul nucleo centrale della proposta degli alunni e che demandi poi ai costituendi organi collegiali a.s. 2010/11 la definizione di dettagliate proposte di organizzazione e gestione su svolgimento, durata e modalità delle assemblee. Entrambe le proposte vengono rigettate. Si passa, dunque, alla votazione della proposta degli studenti come supra formulata dai discenti: sono favorevoli Ienco, Barbato, Rossi, Colantonio, Lucia, De Luca, contrari tutti gli altri componenti. Essendosi il Consiglio "spaccato a metà" sulla questione, dunque, la Presidente propone di demandare la riapertura della discussione ai nuovi oo.cc. del prossimo a.s. Tutti si dichiarano favorevoli.

DELIBERA n° 4 bis: la proposta degli studenti supra formulata di modifica del Regolamento dell’assemblea d‘istituto viene così votata: 6 contrari, 6 favorevoli. Si delibera, pertanto, di demandare la riapertura della discussione ai nuovi oo.cc. del prossimo a.s.

PUNTO n° 1

La Ds chiede alla prof.ssa Rossi di richiamare i criteri vigenti per la formazione delle classi iniziali. Ella ne dà lettura: "FORMAZIONE DELLE QUARTE GINNASIALI - I criteri per la formazione e la composizione delle classi quarte ginnasiali prevedono: formazione di classi con lo stesso numero di studenti; formazione di classi miste rispetto alla proporzionalità numerica tra maschi e femmine; formazione di classi eterogenee per livelli sulla base del giudizio di licenza media degli allievi. L'assegnazione degli alunni alle diverse sezioni viene effettuata accogliendo, in linea di massima, le richieste dei genitori, nel rispetto dei criteri sopra esposti, e consentendo la formazione di gruppi di due o tre studenti, in presenza di domanda di abbinamento precedentemente inoltrata alla scuola. Nel caso di richieste maggiori rispetto al numero massimo di allievi prefissati per ogni singola classe, si procede all'esclusione degli alunni in soprannumero per mezzo di pubblico sorteggio ed alla loro assegnazione ad altro corso. Si prevede il diritto per i fratelli e le sorelle degli studenti della scuola di essere assegnati, su esplicita richiesta dei genitori, alla stessa sezione di questi ultimi". La Ds chiede, quindi, al Consiglio la formulazione di osservazioni e proposte a proposito; il Consiglio approva la congruenza dei criteri menzionati, ribadendone la validità.

DELIBERA n° 2: il Consiglio conferma all'unanimità per l'a.s. 2010/2011 i criteri per la formazione delle classi quarte ginnasiali già deliberati dagli oo.cc. nell'a.s. scorso.

PUNTO n° 5

Vengono innanzitutto richiamati i criteri di formazione dell’orario di lezione attualmente in vigore:

  • Distribuzione delle discipline con un orario non superiore alle 3 ore settimanali in giorni non contigui;

  • Evitare la concentrazione nella stessa giornata di discipline che non comportano eccessivo impegno domestico;

  • Rispetto delle esigenze delle discipline che necessitano di almeno due ore contigue per motivi didattici;

  • Orario di quattro ore il sabato per tutte le classi;

  • Divieto di concentrare in un solo giorno a settimana la disciplina che abbia due sole ore di insegnamento settimanali.

La prof.ssa Rossi propone di aggiungere il criterio: cercare di garantire l’equilibrio tra i diversi giorni della settimana circa la fruizione del giorno libero da parte dei docenti, onde evitare che si verifichi una concentrazione eccessiva della fruizione il Sabato e il Lunedì - come accade, a tutto discapito dell’equilibrio degli impegni per i discenti e dell’organizzazione del servizio di sostituzione dei docenti assenti, in particolar modo il Sabato (quattro ore per tutte le classi). Il Consiglio all’unanimità si dichiara favorevole.

DELIBERA n. 5: il Consiglio all’unanimità ribadisce la validità dei criteri vigenti e aggiunge: "cercare di garantire l’equilibrio tra i diversi giorni della settimana circa la fruizione del giorno libero da parte dei docenti".

PUNTO n° 6

Vengono proposti i criteri di assegnazione dei docenti alle classi:

  • Salvaguardia della continuità didattica nelle classi;

  • Possibilità di variare l’attuale assegnazione dei docenti alle classi nelle quali operano, anche sulla base di reciproca richiesta di scambio o su posto vacante;

  • Assegnazione dei docenti in entrata su posto vacante sulla scorta del loro curriculum professionale, di specifiche esigenze di servizio e dei diritti di legge acquisiti dal lavoratore.

Si ricorda che è fatta salva, ai sensi del d. lgsl. 297/94, la prerogativa posta in capo al Ds "di procedere alla formazione delle classi e di assegnare ad esse i singoli docenti, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio docenti" (art. 396) .

DELIBERA n° 6: il Consiglio all’unanimità delibera i criteri su elencati.

PUNTO n° 7

Prende la parola la prof.ssa Rossi che propone per il prossimo a.s. l’allargamento della sperimentazione dell’articolazione della cattedra di A052 al ginnasio tra due diversi docenti, come nell’attuale biennio sezione E. Ella argomenta la proposta con la necessità di garantire a tutti i discenti equità di giudizio, difficilmente assicurabile giacché la deliberazione collegiale della valutazione assegna a un solo docente la proposta di voto in cinque discipline su otto. La Ds aggiunge che la certificazione delle competenze ai sensi del Dm Fioroni 139/07 - facoltativa per il corrente a.s., obbligatoria dal prossimo, ispirata alla logica europea Eqf che descrive i livelli di competenze in termini di autonomia e responsabilità - spinge ad adottare modelli organizzativi che facilitino la condivisione tra i docenti, non solo di obiettivi e programmazione, ma anche dei criteri di valutazione in logica di verticalità del curricolo fino ai 16 anni di obbligo scolastico. Il modello dello sdoppiamento della cattedra sarebbe uno dei tanti strumenti che agevolano il processo. La prof.ssa Coliceli si dichiara contraria, in quanto non è la strutturazione diversa della cattedra a presidiare la coerenza della valutazione, ma gli indicatori formulati in sede dipartimentale e adottati nel Pof; lo sdoppiamento della cattedra, al contrario, ostacolerebbe quella trasversalità tra le discipline che ha grande valore formativo per i discenti del biennio. La prof.ssa Minale concorda con tali osservazioni. La prof.ssa Pilati, al contrario, si dichiara d’accordo non solo con la scansione sdoppiata, ma anche con un’ipotesi di verticalizzazione della medesima cattedra dal biennio al triennio onde potenziare il curricolo verticale verso il quale indirizzano sia la normativa che la riflessione pedagogica. Gli alunni Lucia e De Luca narrano della propria esperienza di alunni, l’uno in sezione a cattedra disgiunta, l’altra a cattedra congiunta, concordando entrambi sulla validità della prospettiva di un modello articolato tra due docenti, onde ricevere diversi modelli e stili di insegnamento/apprendimento per l’arricchimento della formazione e il pluralismo delle idee e delle prospettive. La prof.ssa Colicelli ricorda che il punto è stato già dibattuto in Dipartimento e in Collegio docenti, riscontrando parere generalmente negativo, fatta eccezione per alcuni docenti che si sono dichiarati disponibili a continuare (sez. E) e/o sperimentare nuovi modelli di articolazione della cattedra; la prof.ssa Rossi osserva che ciò non preclude al Consiglio la possibilità di esprimersi, posto che esso ha in capo l’assunzione dei criteri organizzativi generali, tanto più in quanto contempla anche il punto di vista dell’utenza: alunni e genitori. Si passa, dunque, alla votazione: 3 contrari (Colicelli, Minale, Acconcia), tutti gli altri favorevoli.

DELIBERA n° 7: il Consiglio approva a maggioranza la proposta di sperimentazione dello sdoppiamento tra due docenti della cattedra A052 al ginnasio.

Esaurita la discussione dei punti all’O.d.G., la seduta è sciolta alle ore 17.40. Il presente verbale è redatto su supporto informatico per garantirne una migliore fruizione, letto, approvato e sottoscritto.

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Ultimo aggiornamento: 16-06-10