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REGOLAMENTO

(stralcio)

Art.1

Il comodato d’uso (prestito gratuito) dei libri di testo ad uso annuale o pluriennale adottati nell’Istituto è un servizio offerto a tutti gli studenti che soddisfano i requisiti indicati dall’art.2 a cominciare dall’a.s. 2009/10 e, in presenza di dotazione finanziaria, per gli anni successivi.

Art.2

I beneficiari del comodato d’uso sono individuati sulla base della graduatoria formulata tenendo conto dell’ISEE valido per l’anno finanziario precedente quello di assegnazione fino a coprire la disponibilità dell’Istituto.

[...]

Art.3

Gli studenti e le famiglie interessate presentano la domanda al Dirigente scolastico entro e non oltre la data che verrà comunicata annualmente, allegando il modulo ISEE di cui all’art.2.

[...]

Art.7

I libri ad uso annuale sono concessi in comodato d’uso per anno scolastico.

I libri ad uso pluriennale sono concessi in comodato d’uso per l’intera durata dell’utilizzo e/o dell’adozione.

[...]

Art.9

Gli studenti e le famiglie sono responsabili del buon uso dei libri.

Considerato che i libri possono essere concessi in uso negli anni scolastici successivi, devono essere restituiti senza sottolineature indelebili, abrasioni o danneggiamenti tali da compromettere, anche parzialmente, l’uso da parte di altri studenti.

In caso di inutilizzabilità anche parziale dei libri, il beneficiario si impegna formalmente a risarcire il danno versando sul c/c postale dell’Istituto il valore di copertina del libro con la causale "risarcimento per prestito libri".

In caso di mancata consegna o risarcimento il beneficiario verrà escluso da ulteriori future assegnazioni in comodato o dall’assegnazione di somme di denaro sottoforma di "buono libri".

 

 

Comodato d’uso: uno strumento per costruire tutta un’altra scuola

Il comodato d’uso dei libri di testo è uno degli strumenti previsti dalla legge regionale n. 4 del 2005 che la Regione Campania ha deciso di sperimentare anche se con ritardo per raggiungere gradualmente l’applicazione totale della le stessa legge che lo prevede.

Articolo 5 Tipologie di Azioni: comma 3 Gli interventi comprendono a) fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli alunni della scuola dell’obbligo e delle scuole superiori e organizzazione di servizi di comodato per i libri di testo, anche tramite fondo da istituire presso le singole scuole, sussidi scolastici, speciali sussidi e altre attrezzature didattiche specifiche per l’handicap.

Il comodato d’uso dei libri di testo, insieme a tutto il corpo della legge che prevede un sistema di borse di studio senza vincolo di spesa integrate a sconti sui trasporti, alla carta studenti e ad una serie di servizi per studenti fuorisede ( quali alloggi e mensa), ha come obiettivo la rimozione di quegli ostacoli di natura economica che non consentono l’accesso all’istruzione determinando esclusione di molti giovani dai percorsi formativi, ostacoli che quando non determinano l’esclusione totale del giovane dal percorso di studi, gravano ad ogni modo sui redditi di famiglie disagiate, punendo quindi le fasce sociali più deboli.

Il comodato d’uso dei libri di testo consiste nel creare un sistema secondo il quale ogni singola istituzione scolastica presti allo studente per l’arco di un anno e gratuitamente i libri di testo necessari per affrontare il percorso di studi.

Il principio di base è quello della fruizione libera dei saperi in modo tale da permettere a tutti gli studenti e specialmente coloro che hanno difficoltà ad affrontare l’annoso problema del caro libri di accedere alle conoscenze necessarie per formarsi senza vincoli economici.

Lo strumento del comodato si muove in un contesto di preciso rilancio del sistema scuola campano.

Sono sotto gli occhi di tutti gli enormi problemi che il mondo della scuola vive oggi, dai costi esorbitanti per l’accesso fino alla qualità stessa della formazione intesa non solo come "saperi" precari nella loro sostanza e spendibilità (mancata coerenza tra titolo di studi conseguito e possibilità d’inserimento lavorativo) ma anche come saperi "vissuti male", ne sono un esempio le strutture fatiscenti e gli inadeguati strumenti e metodi didattici.

Il comodato d’uso singolarmente analizzato non è la soluzione a tutti i problemi della scuola, ma se inserito in un contesto di realizzazione totale del diritto allo studio e attraverso tutti gli strumenti di cui la legge n.4 del 2005 si dota, rappresenta un mezzo fondamentale: borse di studio senza vincolo di spesa insieme alla garanzia totale dei servizi possono essere l’esempio di una prima realizzazione del reddito per i soggetti in formazione, schiodando lo studente dal retroterra culturale e d economico della propria famiglia, stabilendo condizioni di partenza uguali per tutti in modo da garantire promozione e coesione sociale.

Inoltre il comodato non solo consente a tutti gli studenti di fruire di un libro di testo gratuitamente, ma ha anche un valore culturale intrinseco: la valorizzazione del pubblico e delle responsabilità collettive.

Dare responsabilità allo studente e alla sua famiglia della gestione di un bene pubblico quale il libro di testo, significa anche a nostro avviso innescare un processo culturale di sensibile riconsiderazione della "cosa pubblica" e delle sue strutture, scuola compresa. Spingere chi studia a mantenere intatte le condizioni del libro, perché l’anno seguente dovrà essere riutilizzato è un atto di responsabilizzazione nei confronti della collettività tutta.

Unione degli Studenti Campania

     

DOMANDA DI COMODATO GRATUITO DEI LIBRI DI TESTO A.S. 2009/10

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE A NORMA DEL D.P.R. n.445/2000

 

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  Testi scolastici sempre più cari?
Prendiamoli in "comodato d'uso"
di TULLIA FABIANI

da Repubblica

Il tradizionale mercatino dei libri usati potrebbe andare in pensione

Un contratto. Alla scuola l'onere di comprare i libri, agli studenti quello di leggerli e restituirli in buono stato al termine dell'anno scolastico. Due firmette e il comodato d'uso è fatto. E dunque al bando il caro libri, al bando le lamentele dei genitori, che in questo caso possono tenere larga la cinghia e tirare un sospiro di sollievo. Con cento euro, o in certi casi con zero euro, quindi gratis, uno studente avrà subito tutti i libri che gli servono, e poi alla fine dell'anno potrà riconsegnarli alla scuola, senza altra spesa. Salvo che le copertine siano ancora intere e le pagine quelle di un anno prima. Perché nel caso non fosse così, allora lo studente, o chi per lui ha firmato, il libro lo ricompra. Semplice e vantaggioso per le famiglie (forse un po' meno per i librai), il comodato d'uso è una realtà presente in diverse scuole italiane. Ma non molte.

[…]

Non è solo questione di risparmio per le famiglie, infatti. In ballo non ci sono solo i consumi che calano, gli editori che protestano perché gli aumenti sono sempre sotto la media, o i tetti di costo stabiliti dal Ministero, sfondati o meno. A orientare le scuole, le associazioni e gli enti locali verso la scelta del comodato d'uso per i libri di testo, a detta loro, sono soprattutto altri principi: uno, che la gratuità dell'istruzione, prevista dalla nostra Carta Costituzionale, sia sempre più estesa; l'altro pedagogico, finalizzato a formare i ragazzi nel rispetto della "cosa comune".

[...]

 

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Ultimo aggiornamento: 22-01-10