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COS'E' La nicotina è il principale principio attivo del tabacco, pianta a foglia larga che prospera nelle regioni subtropicali. La nicotina deriva dalla combustione del tabacco e dei suoi derivati; è uno stimolante potente e rapido. Attualmente viene consumata attraverso il fumo di sigarette, sigari, tabacco da pipa; in passato era più diffuso il consumo attraverso il tabacco da fiuto e da masticare.
Il fatto che l’alcol sia legale non lo esclude dalla categoria droghe, e proprio il fatto che in Italia, in special modo, ci sia una tradizione millenaria di consumo e produzione di alcolici ci spinge a essere più preoccupati per come si consuma una sostanza che viene percepita come innocua mentre innocua non è. COS'E' Si presenta sempre sotto forma di bevanda; una cultura millenaria ha fatto sì che si produca e consumi in migliaia di forme e occasioni. Derivato generalmente da fermentazione o distillazione, il contenuto del principio attivo è indicato in gradi.
COSA SONO Sotto la categoria allucinogeni troviamo una
serie di sostanze anche difformi tra loro, ma che possiamo unificare
per i loro effetti simili. Fin da tempi remoti sono stati
ritualmente utilizzati nello sciamanesimo per entrare in contatto
con lo Spirito; sono state introdotte in Occidente soprattutto dopo
gli anni Sessanta. I funghi di psilocibina sono lunghi funghi scuri
che, con il deperimento, tendono a scurirsi ulteriormente, fino a
diventare bluastri. Il Peyotl è un cactus con vari principi attivi,
tra cui la mescalina, diffuso in Centro America: si consuma in forma
di bottoni freschi o secchi. EFFETTI Non esistono veri e propri effetti ricercati perché l'esperienza è fortemente soggettiva, imprevedibile e caotica, varia a seconda del contesto, delle personalità coinvolte e dello stato d'animo nel momento dell'assunzione della sostanza. Si riscontrano, comunque, in quantità e modalità diverse: confusione percettiva e cognitiva, impossibilità a compiere le azioni, anche più banali e di routine, perdita del senso del tempo, difficoltà a distinguere tra reale e immaginario. Forti sensazioni e immagini di terrore e/o di beatitudine. La durata dell'esperienza varia dalle quattro alle dodici ore; è possibile che anche dopo alcuni mesi si abbiano flash back. Può capitare, cioè, che l'esperienza psichedelica si ripresenti, improvvisamente, di fronte a uno stimolo visivo (ad esempio incrociare i fari di una macchina che viaggia in senso opposto). RISCHI E DANNI Durante l’esperienza possono verificarsi attacchi di panico. L’uso prolungato può provocare psicosi che a volte permangono a lungo. Strutture di personalità fragili o particolarmente vulnerabili possono rimanere gravemente squilibrate per moltissimo tempo, fino ad arrivare a danneggiare permanentemente l’equilibrio psichico. I casi di morte che si sono verificati sotto l’effetto di LSD sono stati causati da azioni incontrollate dovute all’alterata percezione della realtà circostante.Se assunti da persone immature o vicine all’adolescenza, ci sono forti rischi di influenze negative nello sviluppo del pensiero consapevole e della concezione del mondo. Le esperienze di gruppo con gli allucinogeni spesso alterano la vita delle persone; spessissimo cambiano, in modo imprevedibile, la relazione e l’amicizia tra le persone che vi hanno partecipato. L’uso prolungato e frequente di allucinogeni rischia di emarginare in una realtà separata dal reale.
COSA SONO Stimolanti chimici simili all’adrenalina*. Sono presenti sul mercato illegale sotto forma di pasticche o, più raramente, in polvere; in questo secondo caso l’assunzione avviene via endovena (modalità che presenta maggiori rischi) o sniffandola. A causa della loro proprietà di ridurre l’appetito, sono contenute in molti farmaci contro l’obesità e la bulimia. Molto spesso le anfetamine sono presenti come sostanze da taglio in compresenza di LSD o di ecstasy; in molte occasioni sono spacciate come ecstasy o acidi (LSD). EFFETTI Aumento della capacità di attenzione e di vigilanza, abolizione della necessità di dormire, scomparsa di appetito e della stanchezza, facilità di parola, sensazione di potenza. Se assunte per via endovenosa: violenta sensazione di calore, sensazione di onnipotenza, parlantina esagerata, iperattività fisica. RISCHI E DANNI Dopo l’effetto di esaltazione, segue una sensazione di spossatezza, irritabilità, depressione; la tentazione di prendere un’altra dose è molto forte: se si cede a tale spinta si corre il rischio di posticipare la fase depressiva ritrovandosela però amplificata. Inizia quindi una spirale fatta di aumenti di dosaggi, manie varie fra cui quella di persecuzione, ossessioni dovute anche alla mancanza di sonno che danno al dipendente da anfetamina un classico aspetto trasandato, allucinato e skizzato. Dosi eccessive possono provocare coma, febbre, convulsioni; l’overdose può portare alla morte. Socialmente chi assume abitualmente anfetamina è spesso incapace di valutare correttamente le proprie capacità e i risultati delle proprie azioni: il comportamento diviene violento, viene azzerata la capacità autocritica e spesso si arriva all’isolamento e alla paranoia.
COS'E' La cannabis o marijuana è una pianta originaria dell’Asia Centrale, ma ormai coltivata in tutto il pianeta. Le parti utilizzate con maggior principio attivo sono le infiorescenze e le foglie. Le sue varietà sono tantissime, mentre i suoi derivati sono l’olio (distillazione delle foglie) e l’hashish (ottenuto dall’impasto della resina della pianta con grasso animale o miele). Questa sostanza si assume solitamente fumandola, ma la si può anche ingerire abbinata con dei cibi o sotto forma di infuso (tè). EFFETTI Aumento delle percezioni sensoriali, specie nelle
attività ricreative (musica, pittura, discorrere tra amici…),
dilatazione del tempo trascorso. Gli effetti sono quasi immediati:
fumandola raggiungono il massimo dopo trenta minuti e cominciano a
diminuire dopo un’ora; svaniscono dopo tre. Di solito si registra
anche un aumento irrefrenabile dello stimolo della fame, occhi
arrossati e problemi di salivazione. RISCHI E DANNI Gli effetti sull’apparato respiratorio sono paragonabili a quelli causati dal tabacco (vedi la scheda sulla nicotina); in pratica i danni di una canna si possono equiparare a quelli di quattro sigarette; il fumo, per l’assenza del filtro, è più caldo, viene trattenuto più a lungo e aumentano così i rischi di malattie polmonari. Il sistema immunitario risulta depresso come nel caso d’uso d’alcol o tabacco.Con dosi elevate si possono verificare effetti spiacevoli e indesiderati come manie di persecuzione o piccole paranoie. Sul piano fisico queste ultime possono accompagnarsi a sintomi come tachicardia, mal di testa o senso di pesantezza. Frequentemente questi problemi sono più evidenti nel caso in cui si sia scelto di ingerirla attraverso cibi o bevande. Una serie di ricerche statunitensi, inglesi e canadesi non hanno rilevato danni permanenti cromosomici o ai tessuti cerebrali.
COS'E' La cocaina è un composto chimico derivato dalla coca, una pianta che si coltiva prevalentemente in America del Sud. Dopo la raffinazione chimica, si presenta generalmente in polvere, cristallina bianca e inodore. Viene assunta per via nasale, fumata o iniettata. EFFETTI Euforia, allegria, sensazione di benessere, sicurezza e fiducia; molta voglia di parlare, muoversi e camminare. Sensazione di essere «giusti», aumento del desiderio sessuale. L’effetto è immediato e dura tra i quindici e i venti minuti. ABUSO E INTOSSICAZIONE La cocaina agisce sulla corteccia cerebrale e sui sistemi che nel nostro cervello regolano la memoria, l’appetito, i sentimenti e il sonno. Chi la usa rischia di perdere nel giro di poco tempo il controllo di sé e del consumo della sostanza. Passato l’effetto, infatti, ci si sente spesso stanchi, privi di energie e depressi: si avverte quindi nuovamente l’esigenza di assumere la sostanza. Questa dipendenza psicologica si rafforza velocemente con l’aumento dei dosaggi e della frequenza di assunzione, fino ad arrivare a una dipendenza totale. RISCHI E DANNI L’abuso provoca stress, intossicazione, vita disordinata, alimentazione scarsa e poco oculata: porta quindi a un danneggiamento consistente della salute mentale e fisica. Si comincia spesso con cambiamenti di umore frequenti e repentini fino a insonnia, irritabilità, dimagrimento, bronchiti, danni al sistema circolatorio (infarti), decadimento delle facoltà mentali, danni alla fertilità; si giunge a deliri, psicosi e seri danni al sistema nervoso centrale. Le crisi depressive portano inoltre spesso ad associare altre sostanze come alcol o psicofarmaci, in un maldestro tentativo di automedicazione: si causano così ulteriori danni alla propria vita sociale. L’uso prolungato per via nasale può provocare danni alla mucosa con possibilità di perforazione del setto. Socialmente chi assume cocaina è spesso incapace di valutare correttamente le proprie capacità e i risultati delle proprie azioni: il comportamento diviene violento, viene azzerata la capacità autocritica e si arriva all’isolamento e alla paranoia molto più spesso di quanto si creda. L’overdose porta alla morte per paralisi respiratoria.
COS'E' L’ecstasy (o Mdma) è un composto sintetico, generalmente commercializzato in pillole, capsule o liquido, raramente in polvere. Si tratta di un derivato delle anfetamine e appartiene alla famiglia chimica delle fenetilamine. EFFETTI Gli effetti sono soggettivi e risentono molto dell’ambiente in cui viene assunta la sostanza. In genere vengono descritti come una sensazione di «giustezza», l’universo è bello e buono, pace e gioia diffusa, il quotidiano si trasforma in affascinante e interessante. Sintonia con l’altro, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola. Intensificazione delle percezioni sensoriali. RISCHI E DANNI Provoca un sensibile aumento della pressione sanguigna, pertanto se ne sconsiglia l'uso soprattutto a persone con problemi cardiaci, renali o epatici, con pressione alta. Sono segnalate morti di persone che assumevano contemporaneamente farmaci antidepressivi contenenti MAO inibitori; è opportuno dunque consultare il medico per sapere se gli antidepressivi eventualmente prescritti contengano tali inibitori. Sono stati segnalati disturbi e aggravamenti dello stato di salute in persone con asma, diabete, epilessia, psicosi. In generale vale quanto segue: chi non sta bene, fisicamente o psicologicamente, non assuma ecstasy in nessun caso.
SURRISCALDAMENTO E DISIDRATAZIONE Il surriscaldamento è il rischio maggiore che si corre con l’ecstasy. L’ecstasy, infatti, viene consumata per lo più in discoteca. Qui il tempo scorre veloce, ci si muove parecchio e si perdono molti liquidi, ci si disidrata. Così si rischia molto, in special modo se si consuma contemporaneamente anche alcol che favorisce ulteriormente la disidratazione; surriscaldamento e innalzamento della pressione sopra la soglia di allarme possono portare a collasso cardiocircolatorio, blocco renale e trombosi. Per tutto questo è opportuno bere molto e soprattutto non alcolici; in alcuni casi la disidratazione ha portato alla morte.
COS'E' Attraverso successive raffinazioni si ottengono dal papavero: oppio, morfina ed eroina. Si presenta come una polvere bianca o marrone spesso granulosa. Viene assunta per inalazione, iniettandola in vena o fumandola.
EFFETTI Uno stato di benessere diffuso, la scomparsa di angosce e timori, l’annullamento del dolore fisico. Chi assume eroina ricerca in particolare il flash, una sensazione improvvisa e acuta di euforia, benessere e calore. DIPENDENZA E INTOSSICAZIONE Anche l’assunzione di poche dosi successive
genera rapidamente una dipendenza fisica e psichica, richiede un
aumento del dosaggio e genera crisi d’astinenza. L’uso continuo
provoca la scomparsa degli effetti piacevoli, fino ad arrivare
all’assunzione per restare normale e combattere la crisi
d’astinenza. RISCHI E DANNI Decadimento dello stato generale di salute. Abbassamento delle difese immunitarie, carie e perdita di denti, flebiti, ascessi. La vita diventa disordinata e stressante; manca la roba: paranoia; l’ho trovata: gioia (e questo più volte al giorno); l’alimentazione casuale e povera. Nelle donne si osserva una diminuzione di fertilità e la scomparsa del ciclo mestruale; in gravidanza aumenta il rischio di aborto.L’uso promiscuo di siringhe provoca la trasmissione del virus dell’epatite e dell’HIV. Non va comunque dimenticata la presenza significativa di tubercolosi e malattie veneree nella popolazione tossicodipendente. L’overdose porta alla morte. ASTINENZA Dopo otto ore dall’ultima dose compaiono ansia,
sbadigli, sudorazione, lacrimazione, insonnia, vampate di calore
alternate a sensazioni di freddo, crampi e dolori addominali; dopo
trentasei ore spossatezza, aumento della pressione e della
temperatura, tachicardia, respirazione rapida.
COS'E' Anestetico generale utilizzato sia in medicina
che in veterinaria. Scientificamente è definito "anestetico
dissociativo", data la capacità di questa sostanza di separare la
mente dal corpo provocando in alcuni casi allucinazioni, visioni
mistiche, sensazione di entrare in un’«altra realtà».
Solitamente chi si avvicina a questo tipo di sostanza lo fa principalmente per due motivi.
L’uso di ketamina a dosi elevate porta a un’esperienza psichedelica molto forte.
In questo caso la ketamina funge da
anestetico. A dosi moderate, infatti, viene utilizzata per
contrastare altre droghe più veloci prese nel corso di una
serata: speed, anfetamina, coca… RISCHI E DANNI Essendo una sostanza con un forte potenziale
psichedelico, il rischio principale è quello di non riuscire a
tornare più con i piedi per terra, creando in questo modo un
distacco sempre più forte dalla realtà. Dal momento che questa sostanza provoca la perdita di controllo del corpo è assolutamente pericoloso mettersi alla guida di qualsiasi mezzo di locomozione (auto o moto che sia) e avventurarsi in tutto ciò che necessita una minima capacità di coordinazione dei movimenti (nuotare, correre in luoghi pericolosi, arrampicarsi o sporgersi…)
COS'E' Originariamente nitrito di amile o di butile, oggi in varie forme di nitriti, si presenta come un liquido contenuto in una fiala o boccetta colorata. Venduto solitamente nei sexy shop o come deodorante, anche se in verità non ha un buon odore. Ci sono stati diversi sequestri di poppers in Italia, ma le formule di poppers sono varie e sono difficilmente inseribili in una tabella di sostanze vietate; l’illegalità del possesso è quindi controversa.
EFFETTI L’assunzione attraverso inalazione produce una forte vasodilatazione che dà a chi lo usa una sensazione di caldo nel corpo, con un senso di euforia che dura pochi secondi. RISCHI E DANNI Non si conoscono effetti di dipendenza fisica. Taluni sentono alla fine una forte stanchezza, mal di testa e vertigini. Il liquido è pericoloso per la pelle e le mucose, e produce forti infiammazioni o addirittura ustioni. Persone con problemi di cuore o con bassa capacità immunitaria non dovrebbero proprio usarlo. Il popper è altamente infiammabile ed è pericoloso usarlo in presenza di fiamma o calore.Come per tutte le sostanze inalanti (benzina, colle, trielina, ammoniaca), l’abuso aumenta il rischio di danni alla salute: dal soffocamento ai disturbi al sistema nervoso centrale.
Gli psicofarmaci si dividono in alcune grandi categorie: neurolettici, antidepressivi, ansiolitici. - NEUROLETTICI EFFETTI Sono potenti sedativi del sistema nervoso centrale. Vengono prescritti dai medici a persone che soffrono di deliri, allucinazioni, percezioni strane di se stesse e della realtà provocate da situazioni fortemente angosciose e stressanti che producono come conseguenza un grave senso di isolamento per l’impossibilità degli altri di condividere il loro vissuto. Questi sintomi sono simili a quelli che possono essere provocati dal consumo eccessivo di cocaina e di allucinogeni.
RISCHI E DANNI Scegliere da soli il neurolettico adeguato per tipo e dosaggio è sconsigliabile. Infatti i disturbi provocati da cocaina o allucinogeni tendono a scomparire (tranne casi eccezionali che devono essere curati dallo psichiatra), e quindi è inopportuno assumere dei sedativi così potenti che possono provocare altri disturbi come rallentamento dell’attività mentale, impossibilità a concentrarsi, pesantezza degli arti, difficoltà a parlare. Si rischia di entrare in uno stato in cui comunicare con gli altri diventa difficile, può essere complicato anche solo alzare il ricevitore del telefono, le cose e le persone sono vissute con distacco, perdono di significato e si vive in una situazione di apatia e di spaesamento.- DEPRESSIVI E ANTIDEPRESSIVI Molto spesso si parla della depressione come della «malattia del secolo» e di soluzioni miracolistiche. Quello che forse si dimentica di sottolineare è la differenza tra tristezza e depressione. La tristezza è legata alla vita quotidiana e a tutte le sue difficoltà, è legata al dolore per le separazioni, i fallimenti, allo stress, all’identificazione con il dolore degli altri ed è percepita con dolore dal soggetto che la sta provando. La depressione è una cappa che cala sulla mente di chi la prova e produce difficoltà a concentrarsi, pensieri tristi, insonnia, voglia di piangere, perdita dell’appetito, sensi di colpa, perdita del senso di valore di sé e della propria autostima. Chi è all’interno di una condizione depressiva difficilmente la riconosce come tale: il più delle volte sono gli altri che ci possono aiutare a riconoscerla. EFFETTI Gli antidepressivi sono farmaci che tendono a intervenire sui sintomi specifici attraverso i quali si manifesta la depressione, e sono quindi da prescrivere sulla base delle situazioni individuali oltre che delle risposte specifiche di ognuno di noi ai farmaci. RISCHI E DANNI I rischi sono legati all’assunzione senza prescrizione medica. Possono essere: • Gravi intossicazioni dovute alla tossicità dei farmaci.• Insorgenza di problemi nuovi e non valutabili: alterazione del sonno, stati confusionali, alterazione del sistema cardiocircolatorio, intossicazione da overdose (che può portare anche a convulsioni o coma).• Passaggio dalla fase depressiva a quella maniacale. Si passa da una situazione di completo disinteresse per il mondo a quella nella quale ci si sente molto eccitati e si vogliono fare tantissime cose senza portarne a termine nessuna, si rischia di prendere decisioni non sufficientemente motivate, ci sembra di non avere bisogno di dormire e per le nostre continue richieste si rischia di perdere la disponibilità degli altri nei nostri confronti. A questo punto rischiamo di avere bisogno di farmaci sedativi per ritornare alla condizione di normalità.
Fanno parte di questa grande famiglia tutte le benzodiazepine. I singoli farmaci si differenziano molto per modalità di presentazione, dosaggio, velocità e potenza d’azione, durata dell’effetto sul nostro organismo. EFFETTI Diminuzione dell’ansia, visione meno pressante, angosciante e immediata dei propri problemi. Rilassamento, torpore, sonno. Con l’assunzione per via venosa e l’associazione con alcol, si cerca il miracolo di «spegnere la luce». Uno stato, cioè, nel quale tutto passa e noi non ci accorgiamo di niente; non abbiamo coscienza, non sappiamo cosa ci succederà e qualsiasi cosa accadrà noi non ci saremo. RISCHI E DANNI Possono intervenire anche sul normale livello di attenzione e di capacità di percepire i pericoli e di attivare le difese. Possono togliere il potere di critica e di indirizzo della propria vita. Le benzodiazepine danno forte dipendenza fisica e psicologica, sono difficili da scalare, perché in tal caso riaffiorano tutti i problemi, con in più il problema di liberarsi dalla dipendenza. Inoltre, possono dare sonnolenza, scadimento della performance psicointellettiva, difficoltà di coordinazione motoria, minor rendimento nelle attività quotidiane, maggior rischio di infortuni o incidenti, particolarmente in associazione con alcol, accentuazione di problemi epatici.
COSA SONO Con il termine smart drugs si intendono una serie di composti che contengono vitamine, farmaci, estratti vegetali, efedrina, caffè e altre sostanze. Le smart drugs promettono di aumentare le potenzialità cerebrali di chi le assume.
- SMART NATURALI XPLORE È comunemente definita dagli utilizzatori la miglior erbal ecstasy sul mercato. Nasce dalla ma-huang, una pianta della famiglia della efedra che cresce in Asia centrale e che viene utilizzata per curare asma, allergie, febbre da fieno e febbre. Xplore produce in chi la assume una forte sensazione di benessere, aumentando anche la resistenza al dolore e alla fatica. XPLORE XS È uno stimolante naturale a base di sida cordifolia, pianta di origine indiana originariamente utilizzata per la cura di bronchiti, mal di testa, asma. Per la sua "potenza" questa sostanza ha immediatamente riscontrato un forte successo tra i consumatori di erbal ecstasy che raccontano di momenti di incredibile energia, sensualità, sorrisi, amore e passione. K-CEREMONY È un rilassante estetico a base di kava, una pianta originaria delle isole dell'Oceano Pacifico. Conosciuta come "bevanda della pace" la pianta viene utilizzata dagli abitanti per produrre infusi capaci di produrre in chi la consuma uno stato di spensieratezza. Molto diversa dalle Xplore, questa sostanza è indicata per chi cerca un contatto, una connessione spirituale con se stesso e con gli altri, oppure semplicemente per sembrare più disinibiti e simpatici a una festa con gli amici.
PIRACETAM È sicuramente la smart più diffusa e più facilmente reperibile. Sintetizzata nel 1985, il suo effetto viene descritto come un "reale risveglio della mente". Il piracetam si è infatti rivelato un potente stimolatore cerebrale e, nonostante sia usato per trattare malattie come demenza ed alcolismo, l'uso su soggetti sani aumenta le capacità di attenzione e concentrazione oltre a migliorare il processo di integrazione delle informazioni. HIDERGINA Questa sostanza viene ottenuta dall'ergot, un fungo della segale. Ampiamente utilizzato come farmaco anti-età nella cura di soggetti anziani, gli scienziati ne hanno studiato gli effetti su persone sane notando significativi miglioramentii in varie funzioni mentali come tempi di reazione, memoria, attenzione e sviluppo di pensiero astratto.
Certo che dopo queste poche schede si potrebbe
pensare di aver trovato la "pillola perfetta" ma non è così, anzi.
Prima di tutto, come tutte le pillole, non sappiamo realmente il
contenuto; quindi è un po' come affidare il nostro cervello al primo
che passa con il rischio reale di trovarsi poi nei guai seri. · SCONSIGLIATE a donne in gravidanza, a chi utilizza qualsiasi tipo di psicofarmaco e a chi soffre di diabete, pressione alta o bassa, disfunzioni al cuore, al fegato, alla tiroide e ai reni.· ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATA l'assunzione contemporanea di qualsiasi sostanza stupefacente (alcol, hashish, Lsd, ecstasy, cocaina, eroina, speed….)· SCONSIGLIATO l'uso giornaliero. Interrompete immediatamente se compaiono tremori, nervosismo, insonnia, perdita di appetito e nausea.
COSA SONO Derivati sintetici del testosterone, fondamentale ormone naturale maschile prodotto dai testicoli e responsabile della mascolinizzazione e dello sviluppo dei tessuti durante l’età adolescenziale e adulta del maschio. Durante gli ultimi cinquant’anni sono stati utilizzati per il trattamento di molte e varie disfunzioni, ma è vasto il loro uso a fini «sportivi» sia da parte di praticanti di alto livello che di frequentatori di palestre di culturismo e body building. EFFETTI Aumento della massa muscolare e della forza, capacità di sostenere sforzi intensi e di lunga durata senza cedimenti fisici, consapevolezza di essere robusti e muscolosi. È da sottolineare il fatto, comunque, che l’efficacia degli steroidi nel causare un accrescimento visibile di taglia, di forza e di potenza muscolare è strettamente correlata a una dieta iperproteica e alla pratica di un intenso e regolare programma di allenamento. Gli steroidi anabolizzanti vengono assunti secondo «cicli» di utilizzo della durata media di otto settimane; le modalità di assunzione variano però considerevolmente.
RISCHI E DANNI I rischi variano secondo il tipo di steroidi usati, il dosaggio, l’età di inizio e l’eventuale assunzione di altri farmaci. A livello fisico i problemi meglio documentati riguardano il fegato e l’apparato riproduttivo.Grossi sospetti si hanno relativamente a problemi cerebrospinali, immunitari, cardiaci e alla prostata. Si hanno effetti evidenti sull’apparato riproduttivo maschile: l’assunzione di questi derivati del testosterone comporta infatti una riduzione del testosterone prodotto autonomamente dall’organismo. Il nostro corpo può arrivare addirittura a sospenderne la produzione. Nelle donne l’uso di steroidi è associato a un processo di mascolinizzazione: si hanno così irregolarità mestruali, abbassamento della voce, riduzione del seno, perdita dei capelli, aumento dell’acne e dei peli corporei. L’impiego di steroidi negli adolescenti che non hanno terminato la crescita può comportare l’arresto di quest’ultima. Il testosterone, infatti, provoca la saldatura delle cartilagini di accrescimento delle ossa: assunzioni non necessarie dell’ormone fanno dunque correre il rischio di rimanere più bassi di statura. Negli utilizzatori di steroidi sono stati osservati anche disturbi psicologici: turbe psichiche, comportamenti aggressivi, cambiamenti dell’umore e squilibri simili a quelli prodotti dalle anfetamine. Inoltre chi assume steroidi anabolizzanti è più predisposto a lesioni ai tendini. estratto dal sito web http://www.comunitanuova.it/drugs/default.html Perché lo fai Marco Masini Con questa pioggia nei capelli perché lo fai Disperata ragazza mia
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Ultimo aggiornamento: 18-07-08