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La lavastoviglie

Acquistando una nuova lavastoviglie preferite i modelli più recenti che permettono di effettuare cicli ridotti o rapidi con un risparmio di tempo ed energia anche del 60%. Richiedete sempre la scheda tecnica del prodotto facendo attenzione al consumo di energia espresso in Kw/h considerando che valori che rientrano tra 1,4 e 1,8 Kw/h sono da considerarsi buoni e che sommati al costo del detersivo portano ad un costo di Euro 90,37/anno contro i 199,86/anno di un modello tradizionale (fonte ENEA). Assicuratevi che ci sia il marchio di qualità IMQ e considerate che in Italia in futuro sarà attribuito il marchio di risparmio energetico che individua gli apparecchi con migliori prestazioni.

La lavatrice

Anche per questo elettrodomestico recenti evoluzioni della tecnologia di base hanno introdotto il lavaggio "a pioggia" che sottopone gli indumenti ad una duplice azione di spruzzo dall’alto con acqua e detersivo. È previsto anche il riuso dell’acqua di lavaggio che viene riciclata e reimmessa nella vasca. Questo perché diminuendo la quantità d’acqua occorrente all’intero ciclo di lavaggio serve meno energia per portare l’acqua a temperatura e meno detersivo. Considerate che il costo detersivo più energia nei modelli a basso consumo è di Euro123,94/annui contro i 224,14 dei modelli tradizionali (fonte ENEA)..

Il frigorifero e il congelatore

per scegliere il frigorifero a noi più adatto dobbiamo innanzitutto distinguere tra il 4 stelle che può congelare alimenti freschi, conservare surgelati fino ad un anno lavorando ad una temperatura che arriva a –18°C, ed il 3 stelle che può conservare surgelati fino a un anno ad una temperatura di –18°C; il due stelle può conservare surgelati fino ad un mese e lavora a –12°C, oppure ad una stella che lavora a –6°C e conserva fino ad una settimana. Ci sono sul mercato frigoriferi "ecologici" che risparmiano energia e rispettano l’ambiente, presentando un doppio isolamento ed il 50% di gas freon in meno. Posizionate il frigo lontano dai fornelli, dal termosifone e dalla finestra lasciando uno spazio di almeno 10 cm tra la parete e l’apparecchio per garantire una buona ventilazione. Regolate il termostato su una posizione intermedia e collocate i cibi ricordando che la zona più fredda è in basso subito sopra il cassetto verdura. Non stipate il frigo e lasciate spazio tra cibi e pareti interne; non introducete mai cibi caldi e non lasciate mai aperta la porta del frigo "tanto è solo un attimo". La manutenzione è molto importante per il buon funzionamento e per il risparmio energetico: controllate che le guarnizioni siano in buono stato, sbrinate l’apparecchio quando lo spessore del ghiaccio supera i 5-6 mm, pulite il condensatore e soprattutto leggete attentamente il libretto di istruzioni che contiene sempre utili consigli.

Il forno

Ecco una rapida presentazione dei tipi principali in commercio.

    § Microonde: in pochi secondi cuoce e scongela, ha consumi ridotti rispetto ai forni tradizionali.

    § Microonde combinato: può essere anche utilizzato come forno ventilato tradizionale o anche come grill.

    § Forni statici elettrici e a gas: consumano elettricità soprattutto per i cibi che hanno bisogno di preriscaldamento.

    § Forni ventilati elettrici: sono i più efficienti perché immettono subito aria calda con distribuzione uniforme del calore, permettono la cottura simultanea di cibi diversi con economia di tempo ed elettricità.

Un utilizzo "tipo" per la famiglia italiana stima i costi per cucinare i nostri manicaretti in euro 17,04 l'anno per il forno elettrico, euro 8,77 per il forno a gas metano, 11,87 per il forno a gas liquido, 10,84 per il microonde. Consigli? Evitate di aprire il forno soprattutto durante il preriscaldamento, che andrà effettuato solo se indispensabile. Non tenete acceso il forno fino a cottura ultimata, spegnendolo un po’ prima si ottiene lo stesso risultato perché il forno mantiene al suo interno una certa temperatura. Attenzione! Per il microonde usate solo recipienti di vetro, mai di metallo. Pulite sempre il forno ad ogni utilizzo, è più facile farlo quando è ancora leggermente caldo (chiaramente dopo aver staccato l’alimentazione elettrica).

Lo scaldabagno

Due consigli anche per lo scaldabagno: se la vostra scelta è orientata su quello elettrico acquistatene due piccoli anzichè uno grande, se dovete alimentare sia la cucina sia il bagno. I due ambienti hanno funzioni (e quindi richieste) molto diverse. Inserendo un timer potrete evitare che lo scaldabagno funzioni quando non serve, oppure regolate il termostato sui 40°C d’estate e 60°C d’inverno, altrimenti l’apparecchio sarà costretto a miscelare acqua calda e fredda ad ogni richiesta; inserite un miscelatore sullo scaldacqua perché elimina dispersione di calore dalle tubazioni per arrivare al rubinetto dove in genere è inserito il miscelatore stesso. Installate gli scaldabagno vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni durante il percorso e rivolgetevi sempre ad installatori esperti soprattutto per gli impianti a gas.

L’acqua

Rubinetti

A seconda della pressione dell'acqua e del tipo di fuoriuscita, un rubinetto eroga da 10 a 20 litri al minuto, ma nella maggior parte dei casi è sufficiente un'erogazione di 3 litri al minuto. Si possono perciò facilmente applicare dispositivi denominati: "riduttori di flusso", che si limitano a effettuare una strozzatura nei terminali dell'impianto idrico, ottenendo un risparmio sui consumi. I sistemi più moderni agiscono sulla pressione, sulla velocità e sulla portata d'acqua in modo da non ridurre la qualità del servizio fornito.

Una doccia normale consuma dai 20 ai 25 litri al minuto, con un economizzatore d'acqua il consumo si porta ai 7/12,5 litri al minuto. I risparmi sono dell'ordine del 50% con una pressione di 2 atmosfere.

Docce

Se ciascun membro di una famiglia di 4 persone fa una doccia giornaliera di 5 minuti, ogni settimana, questa famiglia userà più di 3.000 litri d'acqua. L'equivalente della fornitura di acqua potabile sufficiente a dissetare una persona per 3 anni.

Una doccia di media capacità eroga circa 25-30 litri d'acqua al minuto quindi in 5 minuti 150 litri d'acqua. Si può dimezzare il consumo, senza rinunciare al piacere di una doccia tonificante, applicando i dispositivi economizzatori di vario tipo esistenti oggi in commercio: riduttori di flusso, vaporizzatori e spruzzatori, riducono del 50% e oltre il consumo d'acqua, riducono il flusso a 13 litri per minuto o anche meno. Inoltre, un minor consumo d'acqua calda, utilizzata per la doccia, fa risparmiare anche sul riscaldamento dell'acqua: minor acqua da riscaldare, minor consumo, maggiore risparmio energetico ed economico.

Servizi igienici

Da quando, nel XIX secolo è stato introdotto il gabinetto a sciacquone, il meccanismo è rimasto pressoché identico. Un servizio igienico normale utilizza dai 9 litri d'acqua di Gran Bretagna e Australia ai 20 degli Stati Uniti per ogni scarica. Si può risparmiare il 30% semplicemente diminuendo la quantità d'acqua nel serbatoio (anche artigianalmente inserendo nel serbatoio dello sciacquone una bottiglia piena d'acqua che diminuirà così la quantità d'acqua consumata a ogni scarica). Oggi sono in commercio servizi igienici dotati di sciacquone che utilizzano 6 o addirittura solo 4 litri per scarica oppure cassonetti con doppio serbatoio per le diverse esigenze. Nelle zone soggette a una cronica penuria d'acqua o a erogazioni irregolari, oppure dove esiste un sistema di fognature inefficiente, è consigliabile rinunciare a installare servizi igienici a sciacquone. In questi luoghi, la soluzione ideale sarebbe quella di adottare sistemi a secco per la trasformazione degli escrementi in concime.

Così facendo si diminuisce il consumo dell'acqua di quasi il 50%, non si spreca energia e i rifiuti vengono trattati sul posto, riducendo drasticamente il carico degli impianti di trattamento centralizzati. Tuttavia Paesi come l'Australia e gli Stati Uniti, non ammettono questo genere di servizi igienici.

Per evitare sprechi d’acqua e, la cosa non guasta, anche alleggerire la bolletta dei consumi idrici basterebbe seguire piccoli accorgimenti, come quelli suggeriti dal Centro Studi e Comunicazione Ambientale Antartide che qui riportiamo:

- usare il frangigetto: il tubo di gomma o di metallo che si applica ai rubinetti può evitare la dispersione di almeno 6mila litri d’acqua al giorno

- riparare il rubinetto che gocciola: può sembrare incredibile ma, goccia dopo goccia, possono andare perse decine di litri d’acqua al giorno

- chiudere il rubinetto: quando si insaponano i piatti, ci si lava i denti o ci si rade, è un gesto che può apparire noioso o superfluo e invece consente di non sprecare centinaia di litri d’acqua; in questo caso sono molto utili i rubinetti a tempo

- avviare la lavatrice, o la lavastoviglie, solo a pieno carico: in questo modo si risparmiano fino a 8.200 litri d’acqua all’anno

- installare il water a scarico differenziato: rispetto ai water tradizionali, fa risparmiare anche 20mila litri d’acqua all’anno; bene anche non trascurare lo scarico che perde: può sprecarne fino a cento litri al giorno

- preferire la doccia al bagno in vasca: questa scelta fa risparmiare ogni volta cento litri d’acqua; usando la doccia col miscelatore aria-acqua, il consumo diminuisce di un altro 50%

- non lavare troppo spesso l’auto d’estate: in questo modo si evita che manchi l’acqua per le necessità primarie

- innaffiare le piante la sera: una volta calato il Sole, l’acqua evapora più lentamente e quindi non viene sprecata

- privilegiare impianti di irrigazione a micropioggia: programmato per la notte, quando cioè la necessità è minore, un impianto di questo tipo bagna il giardino senza inutili sprechi.

AUTOMOBILI

Come risparmiare sulla spesa di carburante.

In primo luogo optare per l'acquisto di un'automobile a bassa cilindrata. Oggi queste automobili hanno un prezzo di acquisto spesso inferiore ai 10.000 euro, performance e comfort di guida adatti per qualsiasi esigenza, soprattutto hanno consumi ridotti di carburante. In genere i motori diesel di ultima generazione sono più efficienti di quelli a benzina

Il peso contenuto e le dimensioni ridotte delle automobili utilitarie consentono di abbattere i consumi di carburante a parità di chilometri percorsi. Le differenze sui consumi tra modelli e marche possono essere notevoli.

L'uso di un'automobile utilitaria permette risparmi economici:

* minore spesa per il carburante

* minore spesa per l'imposta di bollo

* minore spesa per l'assicurazione

Le utilitarie non devono comunque essere confuse con le vecchie e spartane automobili "popolari" degli anni '60. Oggi, queste auto offrono prestazioni e autonomia tali da affrontare qualsiasi lungo tragitto, sono dotate di airbag, Abs, computer di bordo e hanno discreti piani di carico. Anche la sicurezza è curata in ogni dettaglio, come dimostrano i test EuroNcap.

I motori sono piccoli, efficienti e tecnologicamente avanzati. Molte utilitarie presentano versioni anche con motori turbodiesel common rail che le rendono paragonabili ad un motore benzina di cilindrata superiore. Hanno pneumatici più stretti con minore attrito stradale e quindi minore consumo di carburante.

Lo spazio interno viene gestito con intelligenza e consente ampi piani di carico per le esigenze della famiglia. Infine l'eleganza e il design nelle utilitarie è del tutto simile a quello delle loro sorelle maggiori.

Un vantaggio per molti anni. Come tutti sappiamo bene, il costo di un'automobile non si limita solo al suo prezzo di acquisto. Ogni anno mantenere un'automobile può costare da 1000 a 4.000 euro ed oltre (carburante, garage, assicurazione, imposte ecc). Acquistare un'automobile con bassi consumi permette quindi un risparmio notevole ripetuto per molti anni.

Una scelta in grado di coniugare risparmio e ambiente. Un minore consumo di carburante dell'automobile equivale ad un minore inquinamento nella vostra città. Ovviamente, a patto che si scelga comunque la compagnia petrolifera con il prezzo della benzina o del diesel più basso. Consigliamo di consultare online le tariffe sul sito del ministero delle attività produttive o sul sito web www.prezzibenzina.it.

Le dimensioni delle auto

Il peso e le dimensioni dell'automobile sono fattori, in parte correlati tra loro, da cui dipende il consumo di benzina. In genere un'automobile utilitaria ha un peso medio di una tonnellata ed è in grado di trasportare al massimo cinque persone ma, solitamente, viene utilizzata dal guidatore accompagnato al massimo da un passeggero. In questi casi optare per un'automobile utilitaria dalle dimensioni e dal peso più contenuto non riduce l'utilità del mezzo e consente di abbattere la spesa del carburante. Inoltre, in città sono un fattore indispensabile per la ricerca del parcheggio. Le piccole dimensioni non riducono la sicurezza attiva e passiva garantita al guidatore ed al passeggero. Attualmente molte utilitarie di piccole dimensioni sono premiate in sicurezza con quattro o cinque stelle ai test europei EuroNcap.

In conclusione le automobili di piccole dimensioni consumano una minore quantità di carburante, fanno perdere meno tempo nella ricerca del parcheggio e consentono anche di risparmiare sulla spesa dell'assicurazione e del bollo.


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Ultimo aggiornamento: 18-07-08